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Il seggiolone migliore? Quello ergonomico. Ecco Stokke e Brevi

seggioloni ergonomici BreviQualche settimana fa ho parlato di ergonomia applicata al marsupio. Oggi invece parliamo di postura a tavola e di quanto sia importante scegliere il seggiolone migliore: preferiamo una sedia pappa ergonomica anziché i comuni seggioloni in plastica.

La posizione che una sedia pappa permette al bimbo a tavola dovrebbe essere il primo criterio di scelta, a discapito di altri come la forma, l’imbottitura, il colore. Eppure molti genitori (sempre meno per fortuna) sono ancora convinti che l’acquisto intelligente sia il seggiolone in plastica super imbottito, sfarzoso e multiattività (per esempio con funzione dondolo, sdraietta, centro gioco, etc…). I nostri cataloghi sono pieni di articoli simili, ma mi sento di consigliarne l’utilizzo solo al di fuori del momento “pappa a tavola” e comunque non oltre i 6-9 mesi. L’ergonomia e la postura corretta infatti sono tutt’altro paio di maniche e non è solo un argomento posturale e di salute ma anche psicologico ed educativo.

In sostanza si tratta di capire la differenza tra seduta passiva (quella data dai seggioloni in cui il bimbo è “stravaccato”, semisteso) e seduta attiva, ovvero quella in cui il bimbo è attento e ricettivo. Per meglio capirne il concetto perdonatemi la rapida ma necessaria premessa…filosofica!

PETER OPSVIK E LA FILOSOFIA DELL’ACTIVE SITTING

Il padre dell’ergonomia, il norvegese Peter Opvsik, designer delle più famose sedie ergonomiche nonché del Tripp Trapp Stokke, la sedia pappa per eccellenza, è stato colui che ha coniato il concetto di equilibrio dinamico, che ispira il controllo per non sbilanciarsi e al contempo il movimento, favorendo l’attenzione ed evitando la passività.

In questo un ruolo fondamentale lo hanno le gambe e i piedi: essi infatti hanno totale responsabilità non solo quando siamo in movimento ma anche quando siamo seduti.

seggiolone miglioreNe consegue che il bambino seduto attivamente avrà i piedi che poggiano su un supporto, esattamente come l’adulto poggia a terra i piedi quando è seduto. I piedi formeranno, per quanto possibile per un bimbo sotto l’anno di vita, un angolo di circa 90 gradi con le caviglie e a sua volta anche il ginocchio avrà l’angolo a poco meno di 90 gradi. In questo modo sarà naturale che la schiena sia eretta e il bimbo in posizione attiva e ricettiva di ciò che avviene davanti a lui.

Questa appena descritta è la classica posizione che il bimbo assume su una sedia Tripp Trapp Stokke o su altre sedie pappa ispirate alla stessa filosofia (come per esempio il modello Slex Evo della Brevi). Prendendo come riferimento la sedia Tripp Trapp, essa è utilizzabile dai 6 mesi con il Baby Set, un rail che trattiene il bimbo che non ha ancora ovviamente l’equilibro necessario per essere lasciato libero su una sedia. Dai 2-3 anni è possibile l’utilizzo della sedia senza il Baby Set, regolando le tavolette di seduta e di poggiapiedi in base all’altezza del bambino in maniera tale che il piccolo mantenga sempre la posizione sopra descritta. Sarà la tavoletta dei piedi ad insegnare l’equilibrio e la stabilità al bimbo.

Altro punto fondamentale di queste sedie è il fatto di essere state pensate per tenere il bimbo direttamente a tavola con gli altri componenti della famiglia, proprio per favorire l’interazione, la vicinanza e la convivialità nei sempre più rari momenti in cui le famiglie d’oggi si riuniscono. Anche per questo nascono rigorosamente senza reclinazioni (che a tavola non servono) e senza vassoio, anche se poi una sorta di tavolino esiste come accessorio opzionale.

seggioloni ergonomici stokke

In definitiva una sedia pappa ergonomica sarà sempre un buon investimento per più motivi:

-insegna ed assicura una postura corretta al bambino anche per l’età prescolare e scolare

educa il bimbo a stare a tavola correttamente

-è un acquisto a lungo termine perché segue la crescita del bambino fino a diventare normale sedia da ragazzo e adulto

– costa un po’ di più di un seggiolone in plastica tradizionale (il cui ingombro e il cui limitato utilizzo vi convinceranno a sbarazzarvene nel giro di un anno) ma dura per sempre

-sarà sempre utilizzabile a tavola o in alternativa alla scrivania dello studio o della cameretta.

Se poi cerchiamo un design ancora più nuovo e l’ergonomia applicata allo stato più puro e riattualizzata dopo 40 anni dall’uscita di Tripp Trapp, dallo stesso inventore Peter Opsvik ecco il nuovo nato: Nomi, prodotto dalla danese Evomove e già pluripremiato da numerosi riconoscimenti internazionali. Per averlo nei negozi italiani è questione di poche settimane ormai, il lancio è previsto entro Natale. Un successo già annunciato per un prodotto considerato dagli addetti ai lavori, oltre che bellissimo e funzionale, la quintessenza dell’ergonomia e che rivoluzionerà anche nel nostro paese (come già all’estero) ancora di più il modo dei bimbi di stare a tavola.

 

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