Skip to content

Il significato dei nomi: l’etimologia di un nome ha peso sul carattere?

Il momento della scelta del nome dei nostri bambini è speciale per tutti noi genitori.

Iniziamo a fantasticare sull’aspetto dei nostri figli e su come questo possa essere in armonia con il nome che assegneremo loro; nel farlo investiamo amore e mettiamo intento nel nostro pensare. Un nome è infatti legato alla persona per tutta la durata della sua vita e può addirittura decretare la riuscita nelle imprese dell’ individuo e la sua indole nei vari aspetti della vita.

Nomen Omen, nel nome sta l’uomo.

Secondo gli appassionati di onomanzia, il significato dei nomi influisce sul futuro delle persone, ne guida il destino ed assieme al cognome ne delinea il carattere, le tendenze e le imprese.

Leggi anche: Parto: abbiamo un piano! Ecco come stilare un piano del parto

I nomi italiani trovano la loro etimologia in radici verbali di origine greca e latina, che descrivono un lavoro, piuttosto che un costume o un carattere particolare usato per descrivere un componente della comunità. Vi sono poi nomi di derivazione germanica introdotti durante il periodo delle invasioni barbariche, rimandanti a connotati specifici degli invasori, come la forza fisica, l’abilità bellica e così via. Altri nomi sono di origine biblica.

Il Bon Ton vorrebbe che al momento del battesimo fosse introdotto come secondo nome quello del padrino o madrina, oppure quello del nonno, ma oggigiorno basta che rimandi ad un eventuale augurio nei confronti del nascituro, o almeno che abbia un suono armonioso sia da solo che in combinazione col cognome.

“Soltanto l’uomo di cui viene pronunciato il nome è vivo”

Vi siete mai sentiti speciali nel momento in cui sentite pronunciare per intero il vostro nome da qualcuno, oppure mentre riflettete sul suo suono, tanto da sentirlo particolare, ma tuttavia non capendone il perché? Il nostro nome pronunciato ci fa sentire presenti nel qui ed ora, racchiude il nostro essere. Secondo Rudolf Steiner nel momento in cui chiamiamo un bambino per nome, instauriamo un contatto tra lui ed suo angelo custode. Una volta che il bambino ha scelto l’anima della Madre o lo spirito del Padre di cui essere figlio, suggerisce a questi il proprio nome, sia in sogno che attraverso delle coincidenze.

Vi è poi nella scelta una forte influenza delle mode e della situazione culturale contemporanea.

Vediamo l’etimologia dei nomi maschili preferiti dai genitori italiani nel 2015 (di cui l’ Istat non ha fornito ancora le percentuali), che si prevede mantengano le posizioni in classifica anche nel 2016:

  1. Francesco –significa ‘’originario del popolo Franco’’
  2. Alessandro –significa protettore degli uomini
  3. Lorenzo –significa ‘’ colui che è cinto di alloro’’ o ‘’abitante del Laurento’’, città romana scomparsa che si racconta essere piena di allori
  4. Andrea –da andros, ovvero uomo, virile. È usato anche al femminile.
  5. Mattia: ‘’dono di Dio’’
  6. Matteo: ‘’dono di Dio’’
  7. Leonardo: significa ‘’forte come un leone’’
  8. Riccardo: ‘’ ricco, potente’’ ma anche ‘’dominatore potente’’
  9. Luca: abbreviazione di Lucanus, ovvero abitante della Lucania
  10. Gabriele: significa ‘’eroe di Dio’’

Mentre quelli femminili sono:

  1. Sofia: dal greco Sophia, sapienza
  2. Giulia: ‘’della Gens Iulia’’, famiglia romana discendente da Ascanio figlio di Enea, conosciuto anche come Iulus, ‘’del bosco’’
  3. Martina: ‘’dedicata a Marte’’
  4. Giorgia:  da gheorgos, ‘’agricoltore’’
  5. Aurora: ‘’la splendente’’ oppure ‘’colei che brilla’’
  6. Emma: ‘’nutrice’’
  7. Chiara: significa ‘’luminosa’’
  8. Ginevra: di origine celtica, lo stesso nome della moglie del leggendario re Artù. Significa ‘’elfo luminoso’’
  9. Greta: variante svedese di Margherita, che significa ‘’Perla’’
  10. Alice: da Alykè, marina, del mare.

Ultimamente stanno  riscuotendo un modesto successo anche nomi più inconsueti, come Sveva (dallo slavo Svet, luce), Asia, Bianca, nomi che si riferiscono agli omonimi fiori come Rosa e Viola. È apprezzato anche il nome Andrea al femminile o nomi  ispirati al mondo dello spettacolo come Arya (dal sanscrito, nobile), Chanel, Elsa (diminutivo di Elisabetta), piuttosto che nomi che rimandano indietro nel tempo come Amelia, coraggiosa o laboriosa, Agata ovvero buona, Ada ‘’di nobile stirpe’’, Noemi (gioia), Adele (figlia nobile) e Caterina, pura.

Mentre per i maschi particolarmente apprezzati sono William (elmo della volontà), Achille (‘’senza labbra’’ come l’eroe omerico che si dice non si sia mai sfamato di latte materno), Ettore ‘’che sostiene, sostenitore’’,  Enea ‘’lodato’’, Gioele (‘’che vuole’’, che giura), Valentino (adatto al matrimonio), Sebastiano ‘’illustre’’, Lionel (leone), Milo che significa amabile e Sasha (diminutivo slavo di Alessandro), oltre alle varianti anglosassoni dei nomi già presenti nella lista dei più apprezzati.

Come abbiamo capito il mondo dei nomi è davvero ampio e il significato che questi nascondono ci aiuta a guardare le persone con undi rispetto e considerazione diversi. Vi lascio con una frase di Margaret Mazzantini, come conclusione di questo breve viaggio… alla prossima!

‘’Il mio nome pronunciato da lui, con la sua voce roca e fonda, il mio nome che nasceva dalla sua pancia e passava attraverso la sua gola era il più bello del mondo, infondeva coraggio alla mia misera persona, scivolava dentro di me e mi definiva, mi dava luogo e tempo, e un’origine certa.’’

Alessandra Ci.

Articoli correlati

Categorized: FAMIGLIA
Tagged:
La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione