Skip to content

Impianto di riscaldamento: valvole termostatiche, cosa sono e come si utilizzano?

Tra pochi giorni entreranno in funzione gli impianti di riscaldamento condominiali e molti di noi si troveranno a dovere utilizzare le valvole termostatiche.

Le valvole termostatiche sono applicate sui radiatori per rispettare la norma nazionale (d.lgs. 102/2014 e correttivo 141/2016 in attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica) che impone la contabilizzazione individuale del calore e la termoregolazione.

Il decreto inerente l’utilizzo delle valvole termostatiche entrerà in vigore in Italia dal 1 Gennaio 2017. Per chi non ne farà uso scatteranno multe salate fino a 2.500 euro.

Il corretto impiego di questi dispositivi consente un reale risparmio di energia e, quindi, un alleggerimento della bolletta.

La termoregolazione, ossia la regolazione automatica della temperatura nelle stanze di un appartamento, avviene tramite l’uso delle valvole termostatiche, che agiscono sul singolo radiatore di riferimento.

Sulla testa della valvola termostatica, si imposta il valore di temperatura desiderato. Ogni volta che c’è del calore in eccesso essa ne chiede meno all’impianto di riscaldamento, che entra così in funzione solo quando serve. Ecco quindi perché le valvole consentono di risparmiare sui costi di riscaldamento.

riscaldamento_valvole

E allora vediamo nel dettaglio le  cose che serve sapere.

  1. Le valvole termostatiche devono essere installate su tutti i radiatori presenti nell’abitazione. L’impianto di riscaldamento è un circuito chiuso, pertanto ogni componente influisce sul comportamento dell’altro. Un singolo radiatore senza valvola termostatica lavorerebbe in modo errato e non conforme, avendo quindi ripercussioni negative sull’intero impianto condominiale.

valvole_termostatiche

2. Non è necessario  “accenderle”, sono autonome, iniziano a lavorare semplicemente con l’accensione dell’impianto di riscaldamento.  Non necessitano di alcuna fonte di alimentazione esterna.

3. Sulla testa termostatica sono presenti dei numeri da 0 a 5 corrispondenti a determinati valori in °C. Per impostare la temperatura di riferimento per ogni stanza, basta ruotare la testa termostatica in corrispondenza del valore desiderato.

 

Ecco un esempio di corretta regolazione della temperatura ambiente: in cucina (solitamente l’ambiente con più apporti di calore gratuiti) ed in soggiorno max. 20°C; in lavanderia e nei locali di passaggio 16-18 °C; nei bagni invece si può impostare una temperatura più calda.

  1. Contrariamente alle comuni convinzioni, se toccando i radiatori si riscontra che essi sono caldi nella parte superiore e freddi in quella inferiore, significa che le valvole termostatiche stanno lavorano correttamente. Esse infatti forniscono ad ogni radiatore solo la quantità d’acqua necessaria a mantenere la temperatura ambiente impostata per ogni stanza. Il radiatore diventa progressivamente freddo verso il basso poiché il calore da esso prodotto viene ceduto al locale per riscaldarlo
  2. I radiatori di alcune stanze possono essere freddi, ciò può dipendere da come sono state regolate le teste termostatiche (quindi dalle temperature di riferimento che si è deciso di impostare nelle varie stanze) e da eventuali apporti gratuiti di calore (es. esposizione al sole, presenza di persone ed elettrodomestici nel locale, calore generato cucinando, ecc.). Si scaldano infatti solo i radiatori presenti nei locali ove c’è bisogno, con un conseguente risparmio energetico.
  3. In alcuni casi non si raggiunge la temperatura ambiente desiderata, questo può essere causato dal fatto che il radiatore si trova ad essere coperto da copriradiatori, pesanti tendaggi o semplicemente in posizioni non ottimali o difficilmente raggiungibili, è per questo che esistono appositi regolatori termostatici che permettono di rilevare la temperatura in una posizione diversa da quella in cui si trova il radiatore, ottenendo una corretta regolazione della temperatura nell’ambiente.
  4. Alla fine della stagione invernale, è consigliabile posizionare le teste termostatiche in corrispondenza del valore di massima apertura (es. numero 5), onde evitare eventuali depositi di sedimenti nella sede della valvola, che ne potrebbero compromettere il corretto funzionamento futuro. All’accensione dell’impianto di riscaldamento, andranno invece reimpostati i valori di temperatura ideali desiderati per ogni ambiente.

Ricordiamoci inoltre di…

  • Effettuare la manutenzione ordinaria dell’impianto di riscaldamento. Un impianto correttamente regolato funziona in modo efficiente, inquina meno e consuma meno.
  • Evitare di far lavorare il riscaldamento quando non si è in casa ed attenersi ai tempi di accensione massima giornaliera previsti per la fascia climatica di appartenenza. Dispositivi utili in tal senso sono sicuramente i cronotermostati, i quali consentono di gestire la temperatura per fasce orarie in base alle personali necessità di utilizzo.
  • Di notte, ove presenti, chiudere persiane o abbassare le tapparelle per migliorare l’isolamento dell’edificio. Arieggiare i locali, con i giusti tempi, evitando di raffreddare eccessivamente le stanze.

Arch. Valeria Masera

Articoli correlati

Categorized: Arredamento
Tagged:
La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione