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INDIFFERENTI E PARASSITI

Avere una visione positiva sulla vita non significa avere il paraocchi e vivere fuori dalla realtà e non significa nemmeno essere disposti ad accettare e tollerare qualsiasi cosa.

Tutt’altro. Significa invece avere anche uno sguardo attento e saper riconoscere ciò che non funziona o ci ferisce.

Ci sono persone che sono difficili da interpretare e con cui relazionarsi, perché sono professionisti nello nascondere astutamente la propria vera natura: sono gli indifferenti.

Solitamente si tratta di soggetti mascherati da buonisti, che mostrano apparentemente una sorta di partecipazione emotiva alla vita altrui, che sembrano disponibili, propositivi e altruisti, magari anche di compagnia e che fanno “gli amici” ma in realtà della vita altrui hanno solo fame: queste persone sono veri e propri parassiti.

In apparenza o al primo impatto sorridono, stanno nel gruppo, hanno un’ottima conversazione e sono molto bravi a instaurare relazioni con le persone migliori. Ma nel loro sottobosco nutrono sentimenti di invidia immotivata, sono costantemente insoddisfatti, negativamente irrequieti, annoiati: ogni rapporto è di circostanza e non hanno nessun tipo di interesse vero per nessuno ma soprattutto non sono in grado di condividere, nel più vero e umano senso del termine.

E non è un’incapacità, è una scelta.

La scelta di essere pronti a prendersi dagli altri tutto quello che possono, tutto quello che riescono, senza farsi nessuno scrupolo, con vorace avidità.

Si tratta di persone che hanno sempre bisogno di attirare l’attenzione e a concentrare tutta quella che c’è esclusivamente su loro stessi, depauperando e sminuendo gli altri.

Per coloro che si trovano a dover interagire – nel lavoro o nella vita privata – con queste persone la difficoltà sta nel riuscire a riconoscere chi sono davvero, nel saper dare loro un’identità e decodificarle. Perché chi ha a che fare con queste persone spesso non riesce a rendersi conto di chi ha di fronte: si ritrova a dare, a collaborare e dialogare, mentre dall’altra parte esiste solo il prendere, avidamente.

Si sa che non tutti i rapporti sono equilibrati, perché nessuno di noi è perfetto a questo mondo, altrimenti ci saremmo risparmiati un sacco di problemi.

Ma è chiaro che un rapporto funziona ed è sano solo se entrambe le parti coinvolte contribuiscono, interagiscono, danno all’altro.

indifferenti_parassiti

Se invece uno prende e basta, ad un certo punto il rapporto si indebolisce e si incrina perché giunge il logoramento da parte di chi continua a dare senza ricevere nulla.

Non si tratta di indifferenti comuni: sono indifferenti parassiti, persone che scelgono di non avere empatia con l’ambiente che frequentano o in cui sono inseriti ma del quale vogliono avere tutta l’attenzione, persone che prendono, derubano, consumano gli altri, ne succhiano letteralmente la disponibilità e l’energia vitale.

Non fanno amicizia ma minano quella tra le altre persone, con accurata selezione.

Non credono nella capacità altrui, perché conta soltanto il loro ego.

Non si battono per qualcuno perché nessuno importa loro più di loro stessi e se lo fanno, è per un loro tornaconto.

Sono disinteressati per scelta che muovono silenziosi tsunami di fango contro il mondo nel quale si sentono inadeguati e insoddisfatti.

Queste persone non si combattono, si gestiscono.

Con queste persone non si dialoga, perché le parole non servono. Quindi se ancora vi state sforzando di trovare nuovi canali, potete fermarvi: osservate i dettagli, i gesti, i movimenti e valutate la nuova strategia di non esserci più, di non dare più.

Lasciamo loro il campo e prendiamo le distanze sufficienti per tenerci abbondantemente alla larga, sia nella vita privata sia nella vita lavorativa.

E’ nostro dovere difendere la nostra persona, la nostra dignità e i nostri sogni, perché ognuno di noi appartiene esclusivamente a se stesso e a nessun altro.

E’ nostro il dovere di proteggerci, chiunque sia l’altro può avere più voce o più potere ma non può decidere per noi.

Perché comunque non è noi.

Ciò che siamo ha un valore unico e inestimabile: nessuno può metterci in un angolo.

Chi prende e pretende senza dare mai, prima o poi incappa in una porta chiusa, in un telefono spento, in una richiesta a cui non verrà dato seguito.

Perché il silenzio è già una risposta.

E dice che il vento è cambiato e adesso il meglio me lo tengo per me.

Perchè la vera amicizia merita il rispetto assoluto.

Daniela Granata

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