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Installare un impianto fotovoltaico conviene? Costi e detrazioni

Nella classifica delle 22 Nazioni nel mondo in cui l’energia solare copre oltre l’1% dei consumi di elettricità, l’Italia occupa il primo posto con un ottimo 8%.

A riconfermare lo straordinario primato nostrano, sono i dati dello Snapshot of Global PV Markets 2016, elaborato dal Photovoltaic Power System Programme dell’Agenzia Internazionale dell’Energia  (IEA PVPS).

Nel nostro “paese del sole”, il settore del fotovoltaico si è diffuso notevolmente negli ultimi anni anche grazie alla possibilità di poter accedere alle agevolazioni economiche e agli incentivi statali del Conto Energia. Inoltre, ha creato parecchi posti nuovi di lavoro, in anni di profonda crisi economica.

Dal luglio 2013, però, questi incentivi sono terminati per il fotovoltaico del 5° Conto Energia, quindi adottare questa energia pulita conviene ancora?

Se si intende installare un impianto fotovoltaico per uso domestico è bene tenere presente alcuni fattori.

  • Con differenze da nord a sud, gli edifici meglio esposti al sole sono privilegiati e avvantaggiati .
  • E’ fondamentale montare un impianto fotovoltaico a regola d’arte correttamente progettato. I moduli fotovoltaici devono essere certificati e normati per poter usufruire degli incentivi statali.
  • Il costo dell’energia autoprodotta dipende molto sia dalla tecnologia, sia dai processi costruttivi dei dispositivi scelti per il proprio impianto. Non si deve pensare di risparmiare sui moduli e pannelli fotovoltaici da cui dipende l’efficienza ed il rendimento dell’impianto, (a parità degli altri parametri in gioco, quali ad esempio l’insolazione, la posizione geografica, i vincoli urbanistici e paesaggistici o strutturali).
  • Il costo medio dei moduli fotovoltaici standard oggi indicativamente è pari a circa 3 euro/Wp (potenza di picco massima) e si ritiene che sia destinato a diminuire sensibilmente nei prossimi anni, fino a raggiungere un valore prossimo a 0,5 euro/Wp dopo il 2020.
  • La data della messa in esercizio incide sulle agevolazioni. Più si aspetta e più nel tempo è previsto che diminuiscano le agevolazioni.
  • Perché convenga installare un impianto fotovoltaico per utenza domestica (ad esempio 3 KWp),  l’energia autoprodotta deve coprire almeno il fabbisogno della famiglia, in caso contrario è meglio produrre acqua calda sanitaria con un impianto solare termico.
  • I costi di installazione dell’impianto fotovoltaico devono prevedere tempi di rientro medi non superiori ai 4-8 anni (i costi rientrano prima ad esempio per una installazione molto soleggiata e al sud perché i rendimenti annui di produzione dell’energia elettrica sono mediamente più elevati). Mediamente gli impianti FV si ripagano in 5-6 anni a fronte di una durata e buona efficienza dell’impianto ventennale.
  • Il rendimento dei pannelli solari è molto importante per la convenienza complessiva dell’impianto. I pannelli fotovoltaici di buona qualità sono garantiti dalle ditte costruttrici con un rendimento del 90% nei primi 10 anni e non inferiore all’80 % nell’arco di 25 anni. In rete si trovano diversi simulatori che sono in grado di valutare e stimare il rendimento del proprio impianto fotovoltaico e di conoscere quindi quanto conviene averlo installato.
  • E’ preferibile scegliere soluzioni del tipo “chiavi in mano”, proprio per essere seguiti anche in tutte le fasi burocratiche di accesso agli incentivi. I preventivi per gli impianti fotovoltaici vanno richiesti a ditte e personale tecnico specializzati nel settore e per essere veramente personalizzati necessitano sempre di un sopralluogo sul posto. Le informative online sui siti del settore servono solo per farsi un’idea e per avere indicazioni di massima.

Concludendo, conviene ancora farsi installare un impianto per la produzione di energia elettrica fotovoltaica, visto che la crescita del mercato del fotovoltaico ha portato anche alla riduzione dei costi dei pannelli solari e degli impianti, inoltre c’è la possibilità fino al 31 dicembre 2016 di usufruire del bonus fiscale (detrazione Irpef del 50% del costo   sostenuto in 10 anni con un limite massimo di spesa di 96.000 euro).

Valeria Masera

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