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Interpretazione sogni – I pensieri di una mamma con il naso all’ insù

Spesso osservo le stelle: un po’ me la cavo con le costellazioni.

Mi capita di guardare la volta stellata, mentre porto a passeggio il cane in tarda serata, mentre il mio compagno è a casa a giocare con nostra figlia.

Sono momenti di silenzio che apprezzo, perché mi permettono di sognare ad occhi aperti e soprattutto in questi giorni di follia in cui la tentazione di lasciarmi andare alla rabbia ed alle condanne è molto forte, l’immaginare mi trattiene dal gettarmi nella mischia e farmi consumare dall’odio: mi permette di creare.

Milioni di individui prima di me hanno avuto la possibilità di studiare le stelle e grazie al solo uso del sestante hanno scritto la storia. Poi il tempo è trascorso ed abbiamo sempre più abbassato lo  sguardo, perdendo ambizione nello scoprire il mondo. Abbiamo perso la capacità di ambire a qualcosa di guidato dal desiderio, ma guadagnato dei bisogni guidati dal mercato. Abbiamo così dimenticato anche la capacità di capire i segnali di un ecosistema di cui siamo parte da sempre.

Ecco che allora è diventato ancora più importante sognare di notte, quando tutto tace tranne il nostro cuore e la nostra mente guidati dal respiro. Pare che nell’arco di tutta la nostra vita passiamo circa 6 anni a sognare e mai come oggi sia importante interpretare i nostri sogni per capire i segnali che il nostro profondo vuole che osserviamo.

I sogni ci permettono di diventare gli spettatori dei nostri desideri, sono delle lettere che inviamo a noi stessi.

Se la vita ed i pensieri di tutti i giorni ci tengono lontani da noi stessi, l’unico sfogo per ritrovare la libertà e distaccarsi in modo sano da questo mondo sono proprio i sogni.

Passiamo una media di 65 anni nelle istituzioni, a partire dall’asilo nido per terminare con la pensione attorno ai settant’anni. La nostra esistenza viene quindi scandita dai ritmi della società e coltivare la propria interiorità per farla diventare una realtà diventa quindi un hobby . Maturiamo quindi il sano desiderio di un posto d’evasione ed il sogno se ben interpretato ci permette di poter osservare chi siamo senza razionalizzare.

L’interpretazione dei sogni accompagna l’uomo da millenni.

Fin dalla preistoria si sognava ad occhi aperti e si trasformava questo desiderio in disegni rupestri per propiziare la caccia. Gli antichi Sumeri addirittura si rinchiudevano in una stanza speciale adibita ad incubatrice per poter sognare al meglio, senza essere viziati da stimoli esterni e l’interpretazione di questi sogni era vista come una profezia. Stessa usanza fu adottata in seguito degli elleni ed infine si arriva ai nostri tempi, in cui siamo affascinati dal mondo onirico e lo vediamo come un richiamo al ritornare noi stessi, forse ancora più fortemente dei nostri antenati.

A mio avviso mai come oggi la necessità di tramutare i sogni in realtà è urgente e questo si può avverare anche ricominciando a stupirsi delle stelle. Perché le stelle non hanno padroni, sono solo li a farsi osservare e aspettano che apriamo gli occhi alla bellezza vera.

Riacquistato il contatto con noi stessi, ascoltato il nostro desiderio, capiremmo che il far del male e la paura non fanno parte della nostra natura, ma provengono dall’ allontanamento dal nostro centro. Noi siamo nati per creare bellezza e lì fuori da qualche parte c’è la nostra esistenza che ci aspetta. Una volta stabilita la rotta ci sono stelle che un buon marinaio riconosce ad occhi chiusi: sono segnate nel suo cuore.

Credete sempre nei vostri sogni, impegnatevi per trasformarli in opere d’arte, siano questi ad occhi aperti o appoggiati su di un morbido cuscino.

 

Alessandra Ci

Categorized: Sogni ed Oroscopo
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