Se partiamo dal presupposto che risparmiare non significa “rinunciare” ma semplicemente ridefinire le modalità con cui spendiamo ed investiamo i nostri soldi ed il nostro patrimonio nella sua totalità è facile arrivare alla conclusione che durante l’arco della nostra vita saremo in grado di realizzare i nostri sogni.

Sogni che differiscono dal bisogno immediato, capaci di farti acquistare la casa dei tuoi desideri, capaci di darti la possibilità di scegliere la vita lavorativa più vicina a te.

Se mi guardo attorno vedo che gli ultimi 20 anni in termini di risparmio sono molto cambiati. A 20 anni la mia generazione non ricorreva al pagamento rateale per acquistare un’auto, figuriamoci un cellulare. Si lavorava e si risparmiava. Anche il primo lavoretto, quello per pagarsi le ferie estive, era fonte di risparmio.

La mia sensazione invece è che poi si sia diffusa la cultura del “me lo posso permettere e me lo compro”, al di la della reale necessità e senza guardare un po più in la. Mio nonno mi diceva sempre che la vita è molto lunga e che bisogna essere attrezzati (economicamente) per arrivare alla fine in maniera dignitosa ed indipendente.

Anche Alessandro è un uomo molto proiettato sul futuro, alla propria vecchiaia, un momento che dovrebbe essere di soddisfazione dopo una vita intera di lavoro.Investimenti giovani

Se guardo alla nostra famiglia mi rendo conto che il fatto di essere sempre stati previdenti e di avere sempre pensato al nostro futuro ci ha consentito di ritagliarci una vita su misura ricca di soddisfazioni. Alessandro ha potuto aprire la propria azienda a 25 anni, in maniera del tutto indipendente dalla propria famiglia ed io con l’arrivo di Andrea 3 anni fa ho potuto scegliere un lavoro che mi consente la massima flessibilità. Due salti nel buio senza rete che però ci stanno dando ottimi riscontri.Personal Advisor

 

E’ anche vero che oggi come oggi è più difficile risparmiare, il potere di acquisto della famiglia è largamente diminuito ma è anche vero che la mentalità “tanto ho i soldi e quindi posso permettermi anche il superfluo” non aiuta a definire dei piani di risparmio che possano traghettarla ad affrontare, nell’arco della vita, tutte quelle spese davvero necessarie.

Come gestire quindi al meglio le proprie finanze per poter affrontare l’acquisto della prima casa, piuttosto che definire un piano previdenziale o di risparmio?

Fondamentale è rivolgersi a persone competenti, con le quali costruire dei rapporti di fiducia e che siano in grado di trasferirci tutta una serie di informazioni e di know-how. La nostra esperienza con Widiba è stata positiva anche sotto questo aspetto. Abbiamo ricevuto dal nostro Personal Advisor una consulenza a 360°, non solo quindi per il mutuo prima casa, una delle voci di spesa più importanti per molte famiglie, la nostra compresa, ma è estesa alla gestione di tutto il patrimonio, consentendo di pianificare spese ed investimenti sicuri.  Siamo stati aiutati e supportati dal Personal Advisor anche nella spiegazione e decodificazione del piano di risparmio proposto, affinchè fossimo in grado di comprendere a fondo tutti quei suggerimenti che ci consentiranno anche in futuro di mantenere dei comportamenti finanziari responsabili. 

Una ulteriore conferma della serietà del Personal Advisor è il fatto che Widiba sia l’unica banca in Italia ad offrire un servizio di Global Advisory certificato tramite Ente accreditato e indipendente, in linea con gli standard internazionali.

La consapevolezza finanziaria è per me un atto dovuto verso se stessi, verso la propria famiglia e verso la società, perché pensare al proprio futuro economico diventa ogni giorno sempre più importante in una società come quella odierna.

Post in collaborazione con Widiba.

Barbara