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Rimanere single o mettere su famiglia? – Io e il mio bambino

Ieri con una coppia di amici, sposati e con 3 figli, si chiacchierava su chi saremmo diventati se non ci fossimo sposati e se ci dispiaceva aver deciso di non rimanere single.

Una di quelle riflessioni che chiunque fa a cadenze periodiche variabili.

Io ci ho messo un po’ a rispondere. Ho riflettuto sul fatto che qualche anno fa avrei dato risposte completamente diverse.

Oggi penso che se non avessi incontrato Nino, 11 anni fa, avrei sicuramente continuato a cantare. Probabilmente avrei continuato anche l’università, e mi sarei laureata, magari un paio di anni fa. Forse oggi starei ancora cercando lavoro, ma credo che senza legami affettivi forti e con la voglia di “creare qualcosa” sarei partita e avrei lasciato la Sicilia.

Con tutta probabilità sarei una single di 28 anni che canta per vivere, con una laurea in tasca che aspetta di essere usata. Vivrei in un monolocale, chissà se in Italia o se avrei addirittura avuto il coraggio di cambiare nazione.

E poi chissà se avrei trovato l’amore. O l’Amore. O niente.

Guardando verso questa mia vita parallela, oggi, non provo più la stessa malinconia che avrei provato fino a qualche anno fa. Chi sono oggi? Sono quella che sognavo di essere? Forse no, ma ho scoperto che non è male la vita che non avevo contemplato. Qualche giorno fa una ragazza coetanea molto brillante, laureata, intelligente e preparata, mi ha detto una cosa sulla quale rifletto da giorni “Ti ammiro molto. Abbiamo la stessa età e tu hai già un figlio, una casa tua, gestisci una redazione“. Spesso io invece mi ero sentita sbagliata, incompleta, quella che non aveva concluso nulla nella vita, quella dalle mille capacità ma che non aveva mai saputo, o voluto, mettere in pratica.

Poi è arrivata una nuova consapevolezza. Potevo sentirmi una donna di successo anche se non avevo un conto in banca sostanzioso, anche se non avevo una laurea, anche se sono scandalosamente legata alla mia terra. Ho compreso che puoi trovare la tua felicità se ti reinventi, se trovi le gemme preziose che son nascoste in un cammino che non era quello che avevi previsto di imboccare. In questo cammino ho trovato la soddisfazione di essere riuscita a non abbassare la testa davanti alle tante, a volte troppe, tortuosità. Le buche e le pozzanghere mi hanno messo in difficoltà, ma senza mai scalfirmi, mi hanno mostrato la parte più forte e positiva di me. Ho avuto modo di soffermarmi sui tanti piccoli particolari che costellavano la mia strada, apparentemente banali ed insignificanti, ma ci ho ricamato addosso la mia felicità, fatta di piccole e meravigliose cose che quando vai troppo veloce non noti neanche.

Ho capito che la felicità è una questione di testa, di visione della vita più che di eventi che succedono o non succedono.

E quella visione della vita subisce un ulteriore modifica quando diventi mamma: mi sono sentita una donna perfettamente realizzata quando Dario ha fatto ingresso nella mia esistenza, e non me lo aspettavo. “Io e il mio bambino”. Loredana ha fatto qualcosa di serio, qualcosa che richiede impegno, qualcosa che ti espone agli sbagli e ai successi più importanti della tua vita, Loredana si mette in gioco davvero stavolta, Loredana non può tornare indietro. E invece io nella vita generalmente spremo tutto il succo avidamente per poi sentire l’impellente bisogno di trovare nuovi stimoli. “Io e il mio bambino” invece è per sempre. “Io e il mio bambino” è quel succo inesauribile del quale mi scopro ogni giorno più assetata. “Il e il mio bambino” è quel guizzo che ogni giorno mi incita ad essere positiva, propositiva, curante di me stessa perché dalla mia serenità dipende anche quella di mio figlio.

Oggi lo guardo, lo scopro felice nella sua famiglia fatta di persone che si amano e che hanno instaurato un legame fatto di stima, coraggio, supporto, ironia, lealtà, dialogo. Lui è lo specchio dove mi guardo e scopro me stessa. Lui fa parte di quella vita che non avevo contemplato perché mi faceva paura, ma che in fondo sognavo più di ogni altra cosa. Ma non credevo possibile, non credevo fattibile. Hai mai visto qualcosa che dura per sempre? Io non lo so se durerà per sempre, ma so che se una persona si sente nel posto giusto e nella vita giusta niente ti fa paura, e l’idea del fallimento neanche si palesa, perché nessuno fallisce se su qualcosa ha investito ogni energia e i migliori propositi, vada come vada. Viviamoci i momenti e le piccole gioie quotidiane, ché tanto il futuro non va mai come previsto, ed è il tempo che intercorre tra oggi e domani che dobbiamo goderci.

Loredana Amodeo

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