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Jobs Act: ammortizzatori sociali novità

ammortizzatori socialiGli ammortizzatori sociali sono sia strumenti di intervento a sostegno di situazioni critiche quali la perdita di lavoro o la  momentanea sospensione da esso o con orario ridotto, sia una serie di strumenti volti a favorire il reinserimento nel mondo del lavoro.

Da giovedì 24 settembre è entrata in vigore la nuova riforma sugli ammortizzatori sociali, infatti il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, in attuazione al Jobs Act, prevede un unico testo normativo per la cassa integrazione e per i fondi di solidarietà di 47 articoli, e abroga oltre 15 leggi e norme susseguitesi negli ultimi 70 anni.

Tra le novità introdotte dal decreto, vi sono:

  1. estensione della cassa integrazione agli apprendisti assunti con contratto di apprendistato professionalizzante;
  2. inclusione nei fondi di solidarietà di tutti i datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti, anziché, come in precedenza, più di 15;
  3. semplificazione delle procedure di autorizzazione della Cassa integrazione ordinaria (CIGO), e abolizione delle commissioni provinciali nonchè l’autorizzazione dei trattamenti direttamente da parte dell’INPS;
  4. semplificazione delle procedure di autorizzazione alla Cassa integrazione straordinaria (CIGS);
  5. integrazioni salariali.

Il decreto legislativo 148/2015 ha introdotto una nuova assicurazione sociale per l’impiego, la NaSpi che va a sostituire l’ASPI e la mini-ASPI. E’ una forma di sostegno al reddito destinata ai lavoratori subordinati che avranno perduto involontariamente la loro occupazione a partire dal 1° maggio 2015. L’indennità verrà corrisposta ogni mese per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni.
Per il calcolo della durata del beneficio non devono essere considerati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione.
Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2017 la NASpI sarà corrisposta per un massimo di 78 settimane.

Tale indennità è prevista per a) i lavoratori dipendenti, ad esclusione  di quelli a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e b) per gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato. Rispetto alle indennità precedenti (ASpI e miniASpI), il 70% dei beneficiari otterrà una prestazione che dura almeno un mese in più di prima. Inoltre, il decreto introduce una salvaguardia, per il solo 2015, della durata della NASpI con riferimento ai lavoratori stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali.

Per quanto riguarda la Cassa integrazione Straordinaria. Il decreto ha introdotto delle semplificazioni, nelle procedure di consultazione sindacale, facendo venir meno l’obbligo per l’impresa di comunicare i criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere e le modalità di rotazione;

Vengono altresì semplificate le procedure  di autorizzazione della Cassa integrazione Straordinaria, che sarà possibile richiedere per tutto il periodo necessario alla riorganizzazione ossia 24 mesi (in alcuni casi e a determinate condizioni si arriva anche a 36 mesi), a questo si aggiunge la certezza dei tempi, ossia la cassa Integrazione Straordinaria decorrerà a partire dai 30 giorni successivi alla domanda e si prevede un unico controllo tre mesi prima che termini il periodo di cassa Integrazione Straordinaria.

Il decreto consente infine di partire effettivamente con i fondi di solidarietà destinati a fornire le integrazioni salariali a datori di lavoro e loro lavoratori non coperti dalla cassa integrazione.

Alessandra Inchingolo

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Categorized: Legge
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