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La Bella e la Bestia del tennis: Flavia Pennetta e Fabio Fognini

la bella e la bestiaLa favola della Bella e la Bestia la conoscono tutti: coppie mal assortite per ragioni per lo più estetiche, ma spesso anche caratteriali. I tennisti Flavia Pennetta e Fabio Fognini è appunto una di queste, ma come nella favola le cose stanno cambiando.

Flavia Pennetta è una dolce, bella e simpatica ragazza pugliese di 33 anni, una che con fatica e sudore si è conquistata i palcoscenici mondiali e il rispetto delle più blasonate colleghe. Flavia è l’unica italiana ad essere entrata nella top 10 del tennis mondiale, e alla domanda di un giornalista, che le chiedeva quando finalmente avesse realizzato di aver compiuto qualcosa di grande, lei imbarazzata rispose: “Entrando negli spogliatoi ho incontrato Serena Williams e mi ha salutata con un “Ciao, Flavia!”. Prima di allora non mi aveva mai degnato nemmeno di uno sguardo...”

La Pennetta, all’inizio della sua vita da professionista, era fidanzata con il collega spagnolo Carlos Moya, il classico macho ispanico che in carriera, seppur ricchissima di trofei, ha conquistato più cuori femminili che titoli. Per lui, lei si trasferì in Spagna lasciando papà e mamma a Brindisi. Il cuore l’aveva portata lontano, ma anche il suo tennis ne guadagnò grazie ad allenatori di alto livello che cominciarono a seguirla.
Un grandissimo amore, ma nel 2007 Carlos, dopo due anni di relazione e progetti di matrimonio già in cantiere, si fece paparazzare mentre si sbaciucchiava con la classica velina spagnola. Flavia, distrutta sia moralmente che fisicamente (perse 7 chili), sprofondò in una crisi sia tecnica che esistenziale, toccando i punti più bassi della sua carriera e della sua vita. La sua autobiografia si intitola infatti “Dritto al cuore” e ruota soprattutto attorno alla sua relazione con Moya.

Perché quel dolore Flavia Pennetta lo trasformò in energia positiva, come lei stessa ammise anni dopo: “Si può star bene anche sole. Però, un giorno, a Moya mi toccherà dire grazie: mi ha fatto scoprire cose di me che non conoscevo. La grinta, la forza, la voglia di riscatto”. (Per restare in tema, leggete “Trovare il proprio posto nel mondo” qui su Chizzocute).
La Pennetta ci impiegò poco meno di due anni a tornare ad alti livelli, con in mezzo (2008) un altro momento buio, la morte improvvisa del carissimo amico e collega Federico Luzzi. Ma la rinascita di Flavia era in corso, e tutto quel soffrire restituì al tennis una giocatrice nuova, più grintosa e convinta dei propri mezzi.

Nell’agosto 2009 raggiunse così il punto più alto della sua carriera, ovvero l’ingresso nella classifica delle 10 giocatrici più forti del mondo (in doppio fu persino numero 1, in coppia con l’argentina Gisela Dulko).
Una carriera in parte rovinata da alcuni infortuni (2010), ma la Pennetta ha ottenuto fino ad oggi risultati che nessuna italiana prima di lei aveva raggiunto (non ci dimentichiamo di certo la vittoria di Francesca Schiavone al Roland Garros, ma l’incostanza della milanese non le ha permesso di conquistare le vette di Flavia), tra cui la prestigiosissima vittoria al torneo di Indian Wells nel 2014.

Flavia, una ragazza come molte, ha sofferto e gioito, ha pianto di dolore e di felicità, ha ottenuto successi grandiosi e sconfitte brucianti. Una persona genuina, vera, che ha sempre ascoltato il proprio cuore, sia nei sentimenti che nella professione.
E il cuore oggi l’ha portata tra le braccia di Fabio Fognini.

Quando si parla di “talento sprecato” ci vengono in mente decine se non centinaia di sportivi. L’esempio più recente, a meno che non ci smentisca nel breve futuro, è Mario Balotelli.
Fabio Fognini di talento ne ha, e molto, ed infatti alcuni tornei di grande livello li ha pure vinti. E’ stato persino numero 13 del mondo (2011) e considerata l’età (28 anni, 5 meno di Flavia), Fabio ha ancora tempo per migliorare il suo palmares.

Il problema è che Fognini alle doti tecniche associa un carattere che definire particolare sarebbe riduttivo.
Sanguigno, lunatico, irascibile, irritante, strafottente, irrispettoso. Queste sono alcune delle definizioni che colleghi e addetti del settore hanno dato di lui.
Fogna” (così viene chiamato nel circus, e lui stesso ammette che è un soprannome azzeccato…) è infatti famoso per via di atteggiamenti al limite del buongusto e del buonsenso: racchette rotte, litigi con arbitri e avversari, offese al pubblico, ai familiari, a tutti, e poi via di multe (nel tennis non sono ammesse parolacce, il calcio ha di che imparare) e squalifiche di ogni tipo.
Il fatto è che si potrebbe anche in parte soprassedere se ad ogni “spettacolo” mandato in scena corrispondessero vittorie e trofei.

Il grandissimo John McEnroe ad esempio ci ha guadagnato persino soldi con le pubblicità nelle quali ripeteva le sue classiche recite da bimbo frignone, però alla storia sono passati il suo grande gioco e le sue grandi vittorie, non i suoi teatrini. Fognini invece, a causa di questa vena pazza che gli si gonfia di colpo, ha buttato via non so quante partite praticamente già vinte.
Perché nonostante una grande forza fisica e tecnica, la sua fragilità interiore sembra spesso avere la meglio su di lui, trasformandolo in una “bestia”.

Ma sta cambiando. L’amore lo sta migliorando. Flavia Pennetta, la bella campionessa dall’animo gentile, con la sua dolcezza e con la sua sensibilità sta riuscendo in quello che tecnici, psicologi, amici, parenti hanno fallito, ovvero far sì che i demoni interiori di Fabio spariscano e diano spazio alla serenità e alla quiete emotiva.
Ed infatti nell’ultimo anno abbiamo visto un Fognini diverso, sempre un po’ altalenante nelle prestazioni (è un ottimo giocatore ma onestamente non un campione) ma sicuramente più “docile” nell’atteggiamento, più concentrato e meno istintivo, irascibile e vulcanico.
Che davvero la convivenza con la sua “bella” Flavia e i progetti di matrimonio stiano trasformando “la bestia” Fabio in un essere umano dolce e amorevole ?
Dai, facciamoci prendere dallo spirito fiabesco e diciamo sì, ci riuscirà,  perchè l’amore supera ogni ostacolo (fino a prova contraria).

Vittorio Pessina

Categorized: Sport
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