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La poesia di un tempo grigio

Credo che davvero non sia facile. Ogni giorno sfogliare un giornale è una prova per cuori forti. Diventa complicato accendere un qualsiasi notiziario. Un tempo grigio si addensa sulle nostre teste. Indifferenza a volte anche creata dal troppo sentire. Un callo tra i muscoli cardiaci.

Ormai non abbiamo più voglia nemmeno di chiederci se c’è speranza. Serial killer che ridono, donne uccise con lo stesso ritmo con cui si compra il pane, vittime civili per guerre volute da altri. Facciamo bene a lamentarci, facciamo bene a non guardarci più intorno, a denigrare tutto. A dire che tanto si sa come va a finire. Ma sì, che valore ha una speranza se tanto sono altri a decidere?

Sarà pure così, ma a me una mia professoressa di greco ha insegnato che chi si arrende prima di combattere poi non ha diritto di lamentarsi. Forse è vero che questi sono tempi di resistenza sterile, ma alcuni stanno meglio su un fronte a tenere gli occhi aperti che nelle retrovie a dire che va tutto male. Ho sempre amato il mito di Leonida, che con i suoi 300 tenne testa ad un esercito di persiani molto più numeroso.

Ho sempre apprezzato il coraggio di chi pur sapendo che è tutto perso non ci sta a rendere la vittoria facile. Questo è un momento storico molto difficile, in cui l’informazione rapida ci fa sembrare il mondo molto più bestiale ed egoista. Invece è lo stesso mondo dove grandi pestilenze moderne vengono affrontate più efficacemente, dove alcune nazioni rivali da sempre fanno prove di dialogo e dove si fa molto più volontariato sia spicciolo nel quotidiano, sia organizzato rispetto a  prima.

Sapete qual’è la vera difficoltà? Che scrivere buone notizie non è facile. La predisposizione dell’uomo alla lieta novella è di forte disillusione, per una indole ormai cronica a volersi lamentare, compatire o autocelebrare. Per questo forse, in questi tempi bui abbiamo quasi il dovere morale di non mollare, di non posare le armi dell’istruzione, della cultura, della creatività di ogni tipo, anche spicciola, perchè magari arriverà un momento in cui quel poco che si è fatto servirà come risposta ai tempi grigi. A Boston, quando piove, c’è la raining poetry, poesie scritte sull’asfalto, che vengono fuori soltanto col bagnato. Ecco, anche nel tempo più grigio, volendo, possiamo trovare un momento armonico. E forse se si ascolta bene, c’è ancora vita su questo pianeta.

Ettore Zanca 

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