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La scuola sta per finire | Mamme alla riscossa

Questo periodo dell’anno é quello che qualunque mamma che si rispetti teme più della prova costume.

La scuola sta per finire.

Ma non basta il pensiero che tra una decina di giorni i nostri figli allieteranno le nostre giornate ventiquattr’ore su ventiquattro, senza alcun tipo di stacco, se non la speranza che qualche nonno si metta la mano sul cuore e te li porti almeno una settimana al mare.

Non basta l’ansia che ci sale all’idea che ci sentiremo chiamare milleduecento volte al giorno, che dovremo combattere coi compiti da fare, col libro da leggere, con una crema protettiva da mettere e con l’ora del bagno che non arriva mai.

No. Non basta.

Perché prima del baratro ci aspetta un altro momento deleterio ed è precisamente questo.

Perché la scuola non finisce in sordina, così come sarebbe doveroso per una sorta di pre lutto, no, la scuola finisce con la recita di fine anno.

Ed ecco che allora ogni mamma che si rispetti dovrà fare i conti coi costumi da preparare.

Perché non é che ti chiedono di vestirli da Pinocchio.

Figuriamoci.

E allora il figlio che frequenta la quarta elementare dovrà mettere in scena una sorta di Top Gun e a te verrà chiesto, minimo, di riprodurre a grandezze naturali un Mig 28.

Il piccino, che frequenta il primo anno di asilo, e che a mala pena sa parlare, sarà impegnato in una sorta di rivisitazione della Divina Commedia e tu, nell’ indecisione delle maestre, dovrai preparare i costumi di Dante, di Virgilio, e come extrema ratio quello di Caronte.

Arriverà  quindi il giorno della recita e nonostante anche gli altri genitori si trovino tutti nella tua stessa condizione, avendo figli in classe diverse dello stesso istituto comprensivo, la recita quando sarà? Lo stessa identico giorno per la scuola materna, per le elementari, per le medie, per le superiori, per la facoltà di ingegneria e anche per quella di chimica.

E allora, per non scontentare nessuno, dovrai creare anche una sagoma di cartone fatta a tua immagine e somiglianza, che piazzerai nelle platea dell’ uno o dell’ altro, mentre tu trascorrerai i 45 minuti della recita a correre da una classe all’altra, sperando quanto meno di beccare il momento topico di tuo figlio.

E invece no.

Sarai presente quando parlerà Carletto e quando reciterà Mariolina, ma ti perderai, nell’istante in cui sarai a correre  per il corridoio, la sola battuta di tuo figlio.

La giornata culminerà con la cena di classe, e allora sarai ancora costretta a mangiare l’ antipasto con quelli della quarta elementare e il dolce con l’asilo.

Al sopraggiungere delle 22 circa, quindi , le maestre, già in pareo ed infradito, felici ti saluteranno.

Tu rientrerai in casa con due figlioli in braccio, una sagoma di cartone, un mig 28 e un costume di Dante.

E nel dare loro la buonanotte penserai che hai davanti tre mesi di scuola chiusa.

E nel sentirti completamente finita, ti ricorderai che invece, é solo l’inizio.

Sara Gazzini

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