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La vera domanda

Ogni volta sembra che per costringerci ad ascoltare, inventino modi sempre più spettacolari. Fosse un film terrebbe inchiodato alla poltrona. Ma è tetra, vile, schifosa realtà. Sara Di Pietrantonio è stata uccisa dall’ex fidanzato. Una ragazza di ventidue anni, uccisa mentre tornava a casa con una esecuzione degna di un regolamento di conti. Un orrore descritto in maniera truculenta, col fuoco, con una morte quasi ripresa in video e ignorata dagli altri automobilisti che passavano e a cui Sara aveva chiesto aiuto.

Non so se fa più male questa freddezza nell’uccidere o nel provare ad uccidere in questo modo atroce e falsamente purificante. Le fiamme. O se fa più male la sociologia del giorno dopo, su cosa stiamo diventando.
A questo si aggiunge spesso la nausea di vedere tutti i tentativi da parte di chi ha ucciso o rovinato per sempre, di ottenere meno anni possibile di condanna.

Ho spesso sentito dire che gli uomini non sono più quelli di una volta. Non so cosa si intenda, visto che una volta, tanti anni fa, si restava insieme senza poter divorziare, la donna doveva stare in casa solo a fare figli, non votava ed era votata ad una vita di clausura. Poi negli anni sessanta ci fu il tradimento piccolo borghese. Il salvare le apparenze più che la sostanza.

E adesso che cosa c’è? Proviamo a guardare. Un paese le cui cifre delle uccisioni delle donne si assestano verso l’alto ogni anno di più, non ci si chiede più se una donna verrà uccisa, ormai ci si chiede quando. Ma contendiamo a molti paesi anche i tristi primati della navigazione in siti pedopornografici, o del turismo sessuale. Un paese che non accorda ancora una tutela definita ai figli di chi viene ucciso, sfregiato, rovinato, per il possesso, la gelosia, per tutto quello che è indegno chiamare “passione”. Un sacro fuoco che dovrebbe far tendere a traguardi nobili. Non a prendere una bottiglia d’alcol e dar fuoco ad una donna indifesa.

È tutto qui? No. Per fortuna no. Ma purtroppo non fa notizia. Non fa notizia che gli uomini veri restino sconcertati da questo orrore. Non fa notizia che esistano uomini che per amore scelgono, mantengono le promesse, fanno acrobazie, tra compagne, figli, divorzi, mogli e fine del mese. Ma non fanno gesti inconsulti. Non fa notizia che molti uomini parlino alle donne con rispetto, che non è quello di aprirgli la portiera della macchina e basta, magari nemmeno la aprono, ma cercano di non dare il freddo della delusione, di una aspettativa mancata a donne fin troppo trafitte dalla vita, che fanno fatica a fidarsi.

E ci vuole molto impegno e pazienza. Uomini che considerano la donna una compagna, in questa guerra che è l’esistenza.
Non c’è solo il male e i rovi, le spine che trafiggono. Alla fine qualche fiore che resiste all’inverno c’è. Si chiamano esseri umani, a prescindere dal sesso. Non invocano certificati di proprietà. Nessuno è di nessuno se non vuole. E questo resiste a qualsiasi fiamma. La vera domanda non è cosa siamo diventati, ma cosa non vogliamo essere, molti, tanti uomini, non vogliono essere un foglio di cronaca, ogni giorno. Lo so, non basta e non guarisce, ma potrebbe essere un piccolo, insignificante inizio.

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