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La verità fa male, ma le bugie di più.

“La verità ti fa male lo so” cantava la Caselli in anni passati, il tema però resta attualissimo! Meglio una verità dolorosa o una bugia?

Anni fa sono uscita con un ragazzo di nome Luca che aveva fatto delle menzogne il suo mantra di vita. L’ho conosciuto casualmente durante il lavoro e mi aveva subito affascinato per la battuta sempre pronta e lo spirito divertente. Non pensavo che tutto questo celasse un mero tentativo di presa per i fondelli delle giovani donzelle.

Dopo i primi appuntamenti, andati decisamente bene, ho parlato di lui con la mia amica Stella e, raccontandole del posto in cui Luca lavorava, mi ha detto di aver capito chi fosse, che lei lo conosceva e che non aveva affatto ventotto anni come mi aveva raccontato lui ma molti di più e che aveva perfino un divorzio alle spalle!
Io le dissi che era impossibile si trattasse della stessa persona e che sicuramente c’era un errore di fondo.
La mia amica a quel punto mi consigliò di chiedergli di vedere la carta di identità così da rendermi conto che non era lei a testimoniare il falso.

Effettivamente nel pomeriggio, quando io e Luca ci incontrammo, con la scusa del vedere la sua foto sul documento, chiesi di mostrarmelo. Iniziò, così, ad arrampicarsi sugli specchi, a raccontarmi che aveva l’aveva perso o lasciato da qualche parte!
“E poi perché ci tieni tanto a vederlo?”
“Perché voglio vedere la tua foto, te l’ho detto! Lo sai che le fototessere sono sempre molto brutte, era per ridere un po’ visto che hai visto la mia!”
“Si ma ti ho detto che non ce l’ho! Ora vado a prendere due panini, tu come lo vuoi?”

Prese i contanti ma lasciò il portafogli in auto. A quel punto feci qualcosa che non si dovrebbe mai fare: aprì il suo portafogli e presi la carta di identità. Certo, è violazione della privacy ma lui voleva violare qualcosa di molto più grande: il mio cuore, il mio amore, la mia fiducia! E non potevo assolutamente lasciar correre. Ed è stato così che l’ho scoperto: Aveva 38 anni!!! Aveva ben 14 anni più di me! Ma il fatto che fosse molto più grande non sarebbe stato un problema se mi avesse raccontato la verità!

Tornato in auto non mi trovò li, fuggì a prendere l’autobus per tornare a casa. Ero delusa, amareggiata e tutto ciò che una donna potrebbe essere a seguito di un evento tanto spiacevole.

Avrei dovuto credere alla mia amica Stella sin da subito senza bisogno di prove, in fondo un’amica che ti conosce da una vita non ha motivo di mentire a tale proposito, un uomo appena conosciuto che non si prende la responsabilità delle proprie azioni, si.
La verità viene sempre a galla e come lei ho deciso di galleggiare anche io tra le onde di un mare splendido, attendendo tempi migliori!

Flavia Todisco

Categorized: Yourself
I Pensieri di Effe

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Sono Flavia ho 26 anni e scrivo su I pensieri di Effe, un blog personale, un ritratto del quotidiano divertente e spensierato che mi rappresenta in toto. In realtà I pensieri di Effe si sono evoluti e sono approdati in questo blog per poter raccontare un altro versante della vita, le mie parole sono pronte ad aiutarvi a non farvi sentire sole facendovi gustare aneddoti divertenti tra realtà e immaginazione.


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