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Libri da leggere: top 10 (+1!) personale titoli consigliati

migliori libri 2015Lo confesso: sono un cultore delle classifiche di fine anno, e quindi non poteva mancare quella dei migliori libri 2015.

Da sempre – e proprio in concomitanza con quel periodo dell’anno quando il lavoro in libreria diventa convulso – mi diletto a compilarne di ogni tipo ma l’unica che condivido è quella dei libri letti e da me più amati.

Premetto – lo sottolineo! – che la mia “classifica” non ha però pretese critiche-letterarie, che fanno già altri, molti, forse troppi.

La mia si basa esclusivamente sul mio gusto personale e sull’impatto emotivo che quella lettura ha causato.

Il mio scopo è di incuriosire e sollecitare, determinando una serie di passi che dovrebbero portare all’acquisto di quel libro specifico nella propria libreria di riferimento. Dove probabilmente ti confronterai con il tuo libraio/a che ti darà a sua volta la propria opinione!
Un bellissimo giro virtuoso!

Quindi buona lettura e soprattutto buone scelte per questo 2016 in corso d’opera.

“Benedizione” di Kent Haruf, NNE

Con “Il canto della pianura” già edito anni fa da Rizzoli e ora riproposto con “Benedizione” da NNE – una casa editrice da tenere sotto osservazione per le ottime scelte editoriali-  fa parte di una trilogia ambientata nella cittadina di Holt, dove Kent Haruf, scomparso nel 2014, ha ambientato tutti i suoi romanzi.

Un romanzo corale splendido e struggente. Un romanzo che racconta la Vita.

Dad Lewis, la moglie Mary e la figlia Lorraine, Frank, Berta May, Willa e Alene, il pastore Wesley e tutti gli altri pagina dopo pagina diverrano parte del tuo mondo e difficilmente riuscirai a dimenticarli.

“Anche le sante hanno una madre” di Allan Gurganus, Playground

Un rapporto madre/figlia complesso e ricco di inaspettate sfaccettature; una scrittura pervasa di grande ironia, al limite del sarcasmo.

Un libro unico e sorprendente, quest’ultimo di Gurganus, che può essere definito un romanzo di formazione, seppur la protagonista principale non sia la figlia adolescente, ma la madre.

“Chirù” di Michela Murgia, Einaudi

Attendevo con trepidazione la Murgia. E questo romanzo ha confermato a tutti – se ce ne fosse stata ancora la necessità – il suo talento di scrittrice.

Eleonora è un’attrice di successo, talentuosa e affascinante, con una storia familiare che ci viene rivelata pagina dopo pagina  che ha determinato la sua “fame” di vita e conoscenza, che viene palesata qui nella figura del giovane Chirù.

Ma chi è Chirù?

“Il canto del crepuscolo” di Helen Humphreys, Playground

  1. Il matrimonio di Rose e James, contratto da poco tempo, viene messo alla prova dal conflitto mondiale: il giovane sposo, ufficiale della RAF, viene catturato e internato in un campo di prigionia nazista.

La forzata separazione e la solitudine provocherà un cambiamento nei singoli e conseguentemente nella coppia.

 

Un libro delicato e struggente sull’essere sé stessi e sulla scelta di esserlo.

“Il cuore inesperto” di Francesca Scotti, Elliott

Quello di Francesca Scotti, giunta al terzo libro pubblicato, è un nome da tenere sott’osservazione. La sua “voce” ha una sua unicità e non può – non deve –passare inosservata.

Il cuore inesperto è quello della diciottenne Anita che si affaccia alla vita, con tutta la sua forza, le gioie e le insidie.

Un romanzo di formazione che parla di relazioni, crescita personale e anche manipolazione affettiva.

“Sembrava una felicità” di Jenny Offill, NNE

Un diario intimo e personale, poetico ed intenso. Il libro della Offill è un piccolo prezioso gioiello ricco di sfaccettature che avvolge e accoglie.

E che in alcuni momenti indispone, perché è più semplice allontanare da sé ciò che non si vuole ascoltare, soprattutto la voce dentro di noi.

Un libro “al femminile” (anche se detesto fare questa distinzione, credo sia necessario farlo questa volta)

“Carne viva” di Merritt Tierce, BigSur

Marie racconta in prima persona un percorso difficile e complesso, con punte di devastante autolesionismo. Il suo è un grido che deve essere azzittito attraverso le droghe e il sesso, fino al perdersi. Ma la speranza di ritrovarsi e del darsi una possibilità di compiutezza si rivela attraverso l’amore smisurato per la figlia.   

“I miei piccoli dispiaceri” di Miriam Toews, Marcos y Marcos

Elf e Yoli sono due sorelle legate da un affetto fortissimo che le lega e le divide nello stesso tempo. Due vite che partendo da uno stesso punto di origine hanno avuto percorsi e risultati differenti.

E quando Elf tenterà il suicidio, la sorella minore sarà costretta a mettere in discussione sé e i propri principi.

Il romanzo della Toews, è bellissimo. E in tutta la sua drammaticità riesce a commuovere e a farci sorridere.

“Panorama” di Tommaso Pincio, NNE

Quando l’importanza della scrittura, la trama avvincente, la ricchezza e la complessità dei temi, s’incontrano grazie al talento di una penna autorevole, il lettore ha la fortuna di perdersi (e ritrovarsi) tra le pagine di un romanzo straordinario. Come questo.
Ottavio Tondi, il Lettore per eccellenza, colui che è riuscito a determinare il più grande successo editoriale di tutti i tempi, è un personaggio (?) indimenticabile. Un uomo che ha costruito la sua esistenza, di successo e fama, sul leggere e la lettura, un’esistenza che verrà sconvolta da un episodio di efferata violenza che determinerà una frattura radicale nella sua vita ma che gli permetterà di conoscere sul social network Panorama l’affascinante e misteriosa Ligeia Tissot.

“La felicità delle suore” di Daniela Delle Foglie, Mondadori

Un esordio divertente e ironico che colpisce e sorprende. Senza cadere mai nella banalità. Un romanzo di formazione emotiva per coloro che cercano nell’amore e nel/la partner il modo per confermarsi.

“Amare qualcuno che pensa di non meritarselo è un’impresa che ti riempie la vita e a volte è un impegno che dura per sempre”

George” di Alex Gino, Mondadori

Si, ne ho già parlato. E non mi stancherò di farlo.

Il giovanissimo protagonista George ha 10 anni e sente da sempre di essere una bambina, Melissa.

Il suo segreto lo tiene celato con cura ma quando a scuola sarà proposto di mettere in scena “La tela di Carlotta”, farà di tutto per interpretare il ruolo del ragno Carlotta così da poter esprimere ciò che è.
Commovente, vero, delicato e sentito.

Un libro per ragazzi, certo. Ma che tutti gli adulti, o presunti tali, dovrebbero leggere per capire che “la teoria gender” non esiste. (se n’era parlato in questo articolo: IDEOLOGIA GENDER NELLE SCUOLE: MA COS’È?)

Alla prossima, EquiLibrista M.

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