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Louise Hay | La critica come punto di crescita personale

La critica secondo il metodo Heal Your Life® ideato da Louise Hay può aiutarci a conoscerci meglio ed a crescere.

Secondo Louise Hay la critica deve essere costruttiva e stimolare la crescita personale, se attuata con moderazione e nel modo corretto può aiutarci a conoscerci meglio.

La critica è il primo dei punti fondamentale del metodo di crescita personale Heal Your Life ® ideato da Louise Hay di cui vi ho parlato in questo articolo.

A che serve criticarsi e colpevolizzarsi se possiamo cambiare? In che modalità è il tuo critico interiore?

Modalità on : Niente di te ti piace.

Quello che dici e fai ti fa sentire stupido. Quello che credi, non importa e/o non ha utilità per nessuno. Il successo non è per te. La vita è complicata e tutto quello che fai equivale a scalare l’Everest e comunque non basterà , ecc. ecc. 

Questi sono solo alcuni segnali chiari che indicano che il tuo critico interiore è in modalità “ON ”!

Modalità off : Anche se non hai raggiunto l’esito che ti sei prefissato, sai che hai un margine di miglioramento e la prossima, potrebbe essere la volta buona.

Avresti potuto dire o fare meglio una determinata cosa, quindi la prossima volta la farai nel modo corretto.  Sai dentro di te che tutti commettono errori e che tutto può essere migliorato. Apprezzi completamente ciò che fai e dici , così fai lo stesso con gli altri, ecc. ecc.

Questi sono segnali chiari che il tuo critico interiore è in modalità “OFF”.

Ma vediamo insieme cosa ha creato il nostro “critico interiore”:

Molti di noi da bambini sono stati oggetto di critica dai propri genitori che volevano renderli “forti”, dagli adulti in genere che volevano dare loro consigli per crescere. Le cose non  sono migliorate iniziando ad andare all’asilo e poi a scuola, anzi venivamo continuamente messi a confronto con altri bambini, sviluppando così dubbi e incertezze su noi stessi e sulla nostra identità.

Frasi del nostro passato tipo:  Chi si loda si imbroda” “Da te ci si aspetta di più” “ Tutto qua quello che sai fare?”sono state il nostro pane quotidiano e hanno creato in noi schemi di pensiero limitanti.

Naturalmente non vogliamo giudicare le figure di riferimento che ci hanno educato con gli strumenti che possedevano allora, vogliamo solo evidenziare come credendo a ciò che ci sentivamo dire dal mondo esterno , noi alla fine abbiamo creduto di essere proprio così.

Quindi quelli più “fortunati” tra  noi, che sono cresciuti con genitori amorevoli e motivanti.

Quelli che magari hanno avuto la fortuna di avere insegnanti che hanno fatto loro capire l’importanza della crescita, dell’impegno e del possibile miglioramento che gradualmente ognuno poteva raggiungere, avranno sviluppato una sana autocritica volta al miglioramento personale. Avranno sviluppato un’idea più sana e veritiera di se stessi .

Quindi il nostro critico interiore è diventato parte integrante del nostro dialogo interno, ma è pieno di: parole, idee, credenze spesso non nostri, ma a cui crediamo ciecamente!

A tal proposito Louise Hay dice :

“La critica di se stessi, è conseguenza di chiacchiere della mente. L’apprezzamento e l’accettazione di sé nel presente sono le chiavi principali per i cambiamenti positivi in ogni area della vita. Iniziamo ad amarci,  quando non ci critichiamo. Il giudizio negativo ci imprigiona proprio nello schema mentale che stiamo cercando di cambiare. Essere comprensivi e buoni con noi stessi ci aiuta a uscirne. Ricorda che ti critichi da anni e non ha funzionato. Cerca invece di apprezzarti e vedi cosa succede.”

Un attento “Processo di cambiamento” grazie a questo metodo è possibile. Milioni di persone in tutto il mondo testimoniano come sia possibile cambiare il proprio dialogo interiore e sostituire gli  schemi mentali limitanti facendoli diventare punti di forza.

La critica è una medaglia a due facce: L’autocritica sana è quella pratica che consiste nell’essere coscienti dei propri sbagli o errori, assumerli e impegnarsi per correggerli o almeno, fare in modo di attenuarli per quanto possibile, ripartendo magari dagli sbagli che diventano tutti preziosi insegnamenti. Si tratta quindi, di un concetto strettamente legato al  miglioramento personale, l’autocritica sana ci permette di conoscerci meglio e migliorare l’autostima.

L’altra faccia della medaglia è l’autocritica distruttiva. Con quest’ultima si giudica, si colpevolizza e si trova in quasi tutto quello che si fa o si dice un errore imperdonabile. Una voce interiore che attacca e giudica di continuo come se avessimo  una complicata storia d’amore con noi stessi. Di fatto diventiamo il nostro peggior nemico. Favorendo lo sviluppo di dubbi e paure che creano una scarsa autostima.

In conclusione credo che le critica vada usata con moderazione, con consapevolezza di quello che siamo oggi e di cosa vogliamo per noi e per il nostro futuro.

E’ importante andare oltre gli insegnamenti, i dubbi e le paure di chi ci ha fatto crescere come specchio del loro dialogo interiore.

Oggi accetto me stessa, i miei errori e li vedo come spunto per apprendere e come ponte per ciò che voglio diventareSono l’unica responsabile del mio meraviglioso mondo.

Vi saluto e vi voglio dare  appuntamento al prossimo post dove approfondirò il tema del Per-dono. 

Maria De Filippi

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