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Madri adottive si diventa!

Fin da ragazzina ho pensato che avrei adottato dei figli, se non ne avessi avuti, e questa scelta è stata, per me, naturale e normale. Ma diventare madre adottiva è stata una lenta crescita ed una scuola di Vita, ha richiesto una mia trasformazione profonda, della quale sono infinitamente grata.

Nel diventare genitori le proprie problematiche irrisolte vengono, inevitabilmente, a galla,  ed una madre ed un padre adottivo hanno delle responsabilità maggiori rispetto agli altri.
 
Madre adottiva
 
Mentre aspettavo di entrare nell’ufficio del Giudice del Tribunale dei Minori boliviano per firmare l’adozione definitiva di Andrea mi sono resa conto che lui avrebbe passato la maggior parte del suo tempo con me, e mi sono ripromessa che non lo avrei fatto diventare come la bambina chiusa e scontrosa che ero stata. Ho scelto di rispettare la sua Essenza e, per fare questo, ho dovuto cambiare io!

Poiché i nostri lettori sono soprattutto donne, voglio mettere l’accento sulla funzione fondamentale e prioritaria che la donna/futura madre svolge in relazione alla scelta adottiva. La natura insegna che è la donna quella che custodisce al proprio interno il bambino e lo porta alla luce, così come è quella che maggiormente gli sta vicina fino all’età adolescenziale. Diventare Madre è qualcosa che spetta alla donna, è lei che accoglie teneramente nelle proprie braccia nei primi anni di vita, è attraverso la sua accettazione incondizionata o il suo rifiuto che il bambino costruisce la sua relazione con il mondo esterno e la propria autostima. 

La stessa cosa bisogna essere pronte a fare in qualità di Madre adottiva, accogliere ed accettare profondamente, amare un bambino nato da un’altra donna senza per questo sentirsi sminuita; senza avere alcun giudizio verso una sconosciuta in difficoltà che è stata costretta ad abbandonare il proprio figlio; senza mai credere che il legame di sangue sia più forte di quello che si crea stando insieme, 24 ore su 24, curando, coccolando, assistendo, nutrendo, amando; senza sentirsi mai in difetto per non averlo portato in grembo…

Nella mia esperienza è necessario che sia soprattutto la madre, inizialmente, ad aver sciolto i problemi di una mancata maternità naturale, per potersi aprire ad una dimensione ancora più ampia: essere madre di un figlio partorito da un’altra donna, rispettandola sempre per questo.

Una madre adottiva imparerà a non fare differenze per il colore della pelle, per il carattere vivace e la carica di vitalità che altre culture portano nel DNA; ad evitare di nutrire il proprio ego credendo di essere buona e brava per quello che sta facendo o ad aspettarsi di avere un figlio modello da esibire, che dìa gratificazione riuscendo bene a scuola o eccellendo nello sport; senza credere che il sostegno del marito possa sopperire a tutto questo; senza illudersi che tutto andrà sempre liscio….
 
Madre adottiva 1
 
Nel mio caso personale non ho ricevuto la vicinanza ed il sostegno che speravo di avere da mio marito dopo l’adozione; la sua dedizione al proprio lavoro è raddoppiato, credendo che sarei stata felice di avere un bambino che mi tenesse impegnata. Ho rinunciato alla seconda adozione per questo, sapendo che, da sola, non ce l’avrei fatta.

La nostra coppia si è deteriorata lentamente ma il mio impegno nel lavorare su me stessa è stato utile per riuscire a far restare in carreggiata Andrea che, proprio negli anni dell’adolescenza, ha rischiato di spaccarsi in due, dovendo “dividersi” tra una madre ed un padre ormai molto lontani e differenti.

La Vita ha delle svolte imprevedibili e non avrei mai creduto, negli undici anni che hanno preceduto l’adozione che, una volta raggiunto questo obbiettivo comune, le strade mie e di mio marito si sarebbero divise. Eppure è andata così e, come spesso accade, il rischio che a farne le spese fosse soprattutto il figlio è stato davvero alto.

Credo fermamente che il lavoro su noi stessi e la nostra crescita personale siano la cosa più importante in assoluto, nella Vita e, quando si decide di adottare, la propria responsabilità è ancora più elevata. Non si dovrebbe mai sperare che siano i figli a risolvere i nostri problemi! Dobbiamo essere in grado di rendere liberi i nostri figli, e credo proprio che questo sarà uno dei prossimi argomenti….a presto!

Valeria

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