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Mamma mia, che lavoro!

Cronache di un papà combattuto: mama go home o mama press on?

Il sabato è un giorno speciale in famiglia. Io e mia figlia ci alziamo con calma, facciamo colazione e poi ci mettiamo un po’ a giocare, guardiamo qualche cartone animato e le preparo qualche attività da fare per occupare la mattinata mentre io magari rassetto un po’ casa.

Mia moglie lavora anche il sabato.

Lei purtroppo non può stare con noi e quelle volte rare che capita sono occasioni da godersi al 100%, momenti preziosi da spendere in famiglia gustandosi la dolce atmosfera di casa, tra coccole e divertimento assolutamente insieme.

Altro che fertility day; sarebbe davvero bello pensare di poter fare un altro figlio senza il rischio di perdere un secondo stipendio che comunque fa comodo. Poi, oh, uno se lo sceglie! È ovvio che è tutta una ruota: se vuoi un figlio, devi avere di che mantenerlo e se vuoi avere di che mantenere un figlio lo devi mandare già al nido per poter cercar lavoro (che tristezza mandare un pupo di pochissimi mesi a scuola…) considerando che per almeno un paio d’anni sarà a casa malato parecchio tempo da togliere proprio al lavoro… boia! Potesse essere roba anche da maschi fare figli! Quando penso a mia moglie ed al suo lavoro mi sale ‘na tristezza. Vorrei poter fare qualcosa anche io per poterle garantire un futuro professionale roseo, ma al massimo posso solo essere presente il più possibile nella sua vita ed in quella dei nostri figli e stop.

Ma il sabato è un giorno speciale.

E lo sono stati, e lo saranno, tutti quelli che trascorreremo da soli io ed i miei figli, sparandoci film stupidi e mangiando porcherie, andando insieme al parco, facendo micro gite improvvisate sui treni per andare a prendere qualche specialità per la nostra amata che intanto ci pensa…

Sabato scorso a un certo punto l’abbiamo chiamata a lavoro solo per dirle “ti vogliamo bene, ci machi, torna presto” (lei lavora dove le telefonate sono tollerate fuori dall’orario di lavoro…).

Mia moglie lavora anche il sabato, ma è anche un bene perché è un grandissimo contributo per la famiglia. Sai la pubblicità del Maxibon? Two is meglio che one! Ed è proprio vero!! Tante cose in più che ci possiamo godere, ma poi trovalo il tempo di stare insieme e godertele… queste mamme, ma quanta pazienza che ci vuole! Noi papà non siamo mai soddisfatti, ma come sanno mantenere loro gli impegni…!

Gliela facciamo una statua? Adesso poi è pure facile con tutte quelle cose di stampa 3D…

Sei un mito, sei un mito perché

tu per tutti noi sei la più bella ma impossibile.

Forse gli 883 l’avevano scritta proprio per una donna così speciale come la mamma!

Silvano

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