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MEI TAI: il Babywearing che arriva dall’Oriente

Il babywearing in Asia è molto diffuso e offre una panoramica di supporti tradizionali suddivisi per regione.

In Corea troviamo il podeagi, in Giappone l’onbuhimo ed in Cina il mei tai; ed è quest’ultimo supporto quello che ha riscosso il maggiore successo anche in occidente negli ultimi anni.

Il nome Mei Tai (in Cantonese 背带) deriva dai termini “mei” –portare sulle spalle- e “tai”-cinturino, fascia-; la pronuncia corretta è Mei Tai, appunto e non Mai Tai come talvolta si sente dire. Ricordate, il mei tai è un supporto da babywearing, mentre il mai tai è un drink a base di frutta che potrete degustare una volta scaricato il bimbo dalla vostra groppa (sempre con moderazione!).

Il nome stesso del supporto ci fa capire come, tradizionalmente, il mei tai venisse utilizzato per portare sulla schiena. Questo modo di portare è infatti quello più diffuso in Oriente, ma in generale in tutte le parti del mondo. Portare davanti è, in effetti, una “modernità” occidentale, dove il babywearing ha scopi, origini e modalità piuttosto differenti dal portare tradizionale e tribale.

Negli anni ‘60, il mei tai diventò piuttosto diffuso in Australia, venne modernizzato e da allora la sua popolarità ha continuato a crescere e a diffondersi in tutto il mondo.

In Occidente, il mei tai viene utilizzato non solo per portare sulla schiena, ma anche per portare davanti; il mei tai può essere utilizzato anche per portare sul fianco, ma non è sicuramente il migliore dei supporti per la posizione laterale.

Il mei tai rientra nella categoria dei supporti semi-strutturati ed è composto da un pannello rettangolare di tessuto ai cui angoli sono cucite saldamente quattro fasce. Le due fasce inferiori (ventrali) permettono di legare il mei tai in vita mentre le due fasce superiori (generalmente più lunghe) vengono passate sulle spalle e permettono di sorreggere e avvolgere fermamente il bambino.

L’uso del mei tai viene in genere consigliato per bambini che presentano un buon controllo del capo, quindi non nelle primissime settimane; estremamente importante è la dimensione del pannello, che deve essere adeguata all’età e sorreggere da cavo popliteo a cavo popliteo: un pannello troppo piccolo, o troppo grande non permettono la posizione corretta (posizione a M, con sedere più basso delle ginocchia e piedi paralleli al terreno). Alcuni modelli di mei tai possono essere utilizzati dalla nascita, a patto che:

  • Abbiano fasce superiori larghe almeno 25 cm che, tramite una legatura ben allargata sulla schiena del bambino, garantiscano un ottimo sostegno della colonna vertebrale
  • Siano dotati di una coulisse che consenta di restringere il pannello adattando la seduta alle dimensioni del neonato.

Il mei tai risulta più intuitivo della fascia lunga e più confortevole sulla schiena rispetto ai marsupi ergonomici, per questo spesso viene scelto come soddisfacente via di mezzo. In estate, inoltre, può essere una buona soluzione, in quanto è meno pesante del marsupio ergonomico e più arioso di alcune fasce lunghe.

Ma, ovviamente, presenta anche dei limiti; il maggiore di questi è il fatto che non permette di eseguire legature preannodate, quindi la legatura deve essere rifatta ogni volta, non comodissimo per saliscendi veloci. Come abbiamo detto, inoltre, non offre una posizione laterale molto confortevole

In commercio si trovano svariati prodotti, quasi tutte le case produttrici di fasce lunghe tessute hanno tra la loro gamma di prodotti il mei tai, ovviamente tra una marca e l’altra riscontrerete qualche differenza. Nella tabella, vi indichiamo solo alcune aziende con il corrispondente nome del mei tai che producono, ma il panorama è molto più ampio.

 

MarcaNome del mei tai
DidymosDidytai
BabyloniaBB.Tai
FidellaFlytai
HoppedizHop-Tay
GirasolMysol
KokadiTaiTai

 

In alternativa esiste un buon mercato artigianale dove poter trovare dei validi prodotti o dove potrete rivolgervi se volete far fare una conversione della vostra fascia del cuore: una brava artigiana potrà trasformarla in un mei tai personalizzato.

Che vi rivolgiate alle marche commerciali o che preferiate un prodotto artigianale, i punti chiave per la scelta sono sempre gli stessi:

  • misure del pannello: adatte all’età
  • presenza/assenza regolazioni seduta e/o pannello
  • lunghezza e/o larghezza fasce: fasce superiori larghe e lunghe permettono, generalmente, un maggiore comfort. Non fatevi trarre in inganno dall’apparente maneggevolezza di mei tai con fasce strette, in genere sono molto scomode per la schiena del portatore.

Noi suggeriamo sempre di provare i supporti prima dell’acquisto, per valutare quello che davvero può essere adatto alle vostre esigenze; per farlo potete cercare una fascioteca nella vostra zona, dove sarà possibile provare i supporti disponibili.

Gli acquisti potrete effettuarli prevalentemente on-line, negli shop delle varie marche di supporti o in alcuni negozi di articoli per bambini.

Buon babywearing all’orientale a tutti dalle vostre Rolling Mamas

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