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Mi innamorerò di te

Non accade immediatamente, almeno per me non è successo come me lo aspettavo, come lo sognavo. L’amore filiale non è stato un impeto immediato.

Nei film vedi sale parto inondate dalle lacrime dei genitori dai volti estasiati. Io ricordo che quando è nato Andrea e me lo hanno messo sulla pancia per il pelle a pelle il mio cuore non si è inondato d’amore. Mi sono girata a guardare Ale per vedere se fosse commosso ma nulla, nemmeno in lui ho visto quell’emozione che speravo mi avrebbe pervasa.

Per qualche mese mi sono sentita in colpa, accudivo Andrea come nessuna puericultrice al mondo avrebbe potuto fare, ma non sentivo nulla. Con cura meticolosa lo cambiavo, lo allattavo, mi accertavo che tutto fosse al meglio per lui. Mentre facevo tutte queste cose per lui mi domandavo se prima o poi quell’amore di cui tanto avevo sentito parlare, quell’amore che avevo così fortemente provato durante la gravidanza, sin dal primo mese, sarebbe tornato.

È stata Daniela, in una delle nostre mattinate tra mamme, ad avere il coraggio di dirlo, di confidarsi. Perché talvolta il senso di colpa è così forte da volere nascondere i nostri sentimenti. Ricordo ancora quella frase, piena di dubbi e di rammarico “ragazze forse ho sbagliato, forse non sono fatta per la maternità, io non provo quell’amore che voi provate per i vostri bimbi”. Mi sono sentita di rincuorarla e dirle che la stessa cosa era capitata a me, che prima o poi quell’amore sarebbe arrivato anche per lei.

Io ero appena stata investita da un impeto di amore totalizzante, da lasciarmi senza fiato, da farmi svegliare di notte per guardare il mio bambino, per baciarlo, per insegnargli i gesti dell’amore.

Ci ho pensato per mesi, ho voluto trovare una spiegazione del perché per i primi 3 mesi l’amore per Andrea si sia fatto attendere. Poi una spiegazione me la sono data.

Come noi, anche il cuore sa che alcuni sentimenti sono così totalizzanti da impregnarti e da non lasciare spazio ad altro. Così come accade con la pioggia scrosciante durante i temporali estivi. Ed allora il nostro cuore si veste di 1 impermeabile che consenta solo ad alcune gocce di passare, quelle che sappiamo gestire. Le gocce, però, pian piano aprono una falla, che ci investe lasciandoci senza respiro.

A differenza dei temporali estivi il nostro amore è inesauribile, è un sentimento che durerà una vita ed oltre.

Chizzo
 
chizzocute

Barbara Chizzolini

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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4 comments on “Mi innamorerò di te”

  1. Cara Barbara, grazie del bel post che ci lasci oggi. Si, non se ne parla mai…quasi mai. Ma è la verità e spesso, anche noi “super” mamme, ce la raccontiamo per non affrontarla.
    Quando Virginia è nata, le voci delle ostetriche continuavano a dirmi di guardarla, per scoprire da me di che sesso fosse. Era davanti a me, quasi sospesa nell’aria, tenuta dalle mani di una di loro. Io non capivo un gran ché, devo essere sincera. D’impulso, l’ho respinta. Avevo bisogno di aria e riposo; di calma e silenzio. Ero esausta e per una frazione di secondo il mio cervello ha rigettato l’idea di poter prendere tra le braccia mia figlia.
    Ho visto questo scricciolo bagnato davanti ai miei occhi, che appena piangeva, e ho avuto una tremenda sensazione di rigetto. E’ durato qualche secondo, un istante, neppure calcolabile, che forse io stessa avevo cancellato dalla memoria. Un secondo. Nulla più. Ma di una intensità straziante e tremenda. Quella era una “cosa” estranea e me la volevano affidare a tutti i costi…
    Poi la parte razionale di me mi ha detto: “Calma Mari, va tutto bene. Questo è solo l’inizio. Cerca di farlo per bene…” e ho ripreso il controllo di me stessa.

    Virginia è nata alle 16.30 di un lunedì di marzo. All’inizio, volevo solo guardarla. Mentre mangiava, dormiva, muoveva le manine ed emetteva i suoi primi vagiti. Mi sono innamorata di mia figlia durante quella stessa notte. Una notte di veglia, anche se lei dormiva tranquilla, succhiando dal seno ad intervalli regolari. Una notte di veglia in cui il mio cuore ha realizzato che quell’esserino era parte di me. Lo avevo fatto io. Lo avevo voluto io. E che era proprio quella cosina che era cresciuta dentro di me per nove lunghi mesi, sulla quale avevo fantasticato tante di quelle volte e con la quale avevo chiacchierato durante molte delle mie insonni notti.
    Si, non mi sono innamorata subito di mia figlia. E’ durato poco. Molto poco, se rileggo il tuo racconto. Mi ci è voluta una notte intera, per capire che non sarei stata più sola. Che quella sarebbe diventata la mia unica ragione di vita.

    1. Grazie Mariana per il tuo racconto, toccante ed intenso. Noi mamme dobbiamo parlarne, dobbiamo dire che non è sempre tutto rose e fiori, che non siamo invincibili ma nonostante questo riusciamo ad esserci sempre e comunque per i nostri figli. Io ci sono stata per Andrea ed ho atteso con calma che quel momento arrivasse perché ero consapevole che quel legame, quello con mio figlio, non mi avrebbe tradita o delusa. Era amore.

  2. Grazie per aver condiviso tutto questo. Io ricordo una forte emozione quando mi hanno mostrato mia figlia, ma per tutto il giorno dopo ho navigato in una nebbia bianca e non sapevo dire come stavo. Ero felice? Boh. E’ stato un po’ per volta vedendo mio marito fare avanti e indietro con la piccola che mi sono rassicurata del fatto che avevo voglia di rivederla anche io.
    Non so se c’è un’esperienza più normale di un’altra, certo è che tuo figlio è pur sempre uno sconosciuto e a pensarci non è così strano se non ti innamori subito.

    1. Concordo, io sentivo un forte legame, qualcosa di indelebile ma non sentivo il cuore pieno come accade quando qualcosa di unico entra nella tua vita. Ho avuto paura, in alcuni momenti, di essere incapace di amare. Poi mi sono data del tempo.

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