L’hai beccato tra gli amici degli amici di Facebook? L’hai conosciuto su Tinder? Ti ha rimorchiata su Instagram?

Allora amiche, le sparizioni in perfetto stile Halloween sono in agguato. Non ci resta che ripiegare su qualcosa di buono, ma soprattutto facile da paura: mummia di pasta sfoglia intrecciata.

Nell’era degli incontri online, come si appare (dai pallini verdi alle spunte blu) così si può sparire.

E visto che la festa di Halloween si avvicina, ecco due nuovi mostri che avanzano nei nostri social dating: il ghosting e lo zombieing.

Il ghosting ci è, purtroppo, familiare e si tratta di quella simpatica, quanto elegante pratica che consiste nello scomparire dalla vita di una persona (che è per lo più la vita social) dopo il primo appuntamento o addirittura solo dopo qualche contatto in chat. Senza dare spiegazioni.

Praticamente si diventa fantasmi per non dover dire alla poverina di turno che piuttosto che uscire di nuovo con lei si preferisce la morte. Quindi si opta, con grande sfoggio di dignità, per la sparizione immediata.

Così la poverina che tenta di scrivere al ghost di turno si vedrà carinamente ignorata. Nessuna risposta, nessuna spunta blu, nessuna visualizzazione. Il processo di fantasmizzazione è avvenuto. Inutile chiedersi il perché, scervellarsi sul per come, incolparsi di cose e situazioni.

È il ghosting bellezza.

E proprio mentre in molte eravamo riuscite a farci una ragione dei fantasmi del nostro passato, avevamo lavorato sulle sparizioni a sorpresa, metabolizzato le scomparse social, i nostri ghost riaffiorano all’improvviso dagli abissi in cui erano finiti e dall’inferno in cui li avevamo mandati.

Ecco farsi sempre più prepotentemente avanti lo zombieing. E qui ci vuole ben altro che “Walking dead” per poterne uscire vivi.

È l’evoluzione del ghosting (come se ci fosse stato bisogno di farlo evolvere), da fantasma a zombie, da morto a resuscitato, da offline a online, eccolo tornare nelle nostre web vite.

All’improvviso un messaggio, un like, uno smile, un cuoricino, una faccina, un commento inaspettato sotto la foto del gatto. Un segno di vita solo per sconvolgere le nostre già travagliate esistenze social.

E che non gliela diamo una seconda possibilità all’ex fantasma diventato zombie? Certo che gliela diamo (la possibilità…). E ascoltiamo le mille scuse, le spiegazioni senza senso, le giustificazioni inventate. Tutto pur di credere che stavolta il risuscitato non andrà più via.

Ma si sa, chi è stato fantasma una volta, lo sarà per sempre…

Allora tra fantasmi e zombi, io faccio la mummia: sto ferma e immobile aspettando che passi!

Mummia di pasta sfoglia intrecciataE la mummia me la mangio pure. Perfetta per Halloween e facilissima da fare anche con i bambini, ecco la mummia di pasta sfoglia intrecciata.

Praticamente la famosa treccia di pasta sfoglia che grazie a due grandi occhi di cioccolato si trasforma in una simpatica mummia.

Srotolate, sulla sua carta forno, 1 rotolo di pasta sfoglia. Al centro stendete 3/4 cucchiai di crema di marroni (che potrete sostituire con altre creme a piacere o con 1 tavoletta di cioccolato), ricoprite completamente lo strato di crema con gocce di cioccolato fondente poi effettuate tanti tagli laterali perpendicolari. Piegate i lembi superiori e inferiori della pasta sfoglia e cominciata intrecciare le strisce (magari in modo più preciso del mio…). Cospargete di zucchero a velo e infornate a 200° per circa 20 minuti.

Mummia di pasta sfoglia intrecciata_preparazione

Appena pronto, quando ancora caldo, versate qualche altra goccia di crema o cioccolato dove volete posizionare gli occhi e attaccate 2 praline di cioccolato bianco e su ognuno 2 dobloni di cioccolato scuro per ottenere l’effetto iride. Le praline potete acquistarle o seguire il procedimento dei miei cake pops.

La vostra mummia di pasta sfoglia intrecciata è pronta per essere mangiata. Buona da farvi venire i brividi!

Miss Brownies

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