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La nutrigenetica: alimentarsi in base al proprio DNA e ai propri geni

Dopo mesi in cui scriviamo di fitness, wellness e salute del corpo (leggi i nostri articoli), cercando di trovare per ognuna di voi quel “qualcosa” in più che sia veramente motivante e diventi input di trasformazione verso una vita sana e migliore, abbiamo pensato di affrontare l’argomento dell’alimentazione da un punto di vista più scientifico.

Troppo spesso cadiamo nel tranello di confrontarci con modelli di vita e tipologie di corpi diversi dai nostri e troppo spesso proviamo a intraprendere allenamenti e regimi alimentari spinti da motivazioni che si rivelano ben presto fragili per trasformarsi in consapevolezze acquisite.

Si dice che un obiettivo per essere motivante deve essere raggiungibile. Non ha senso iniziare a correre o iscriversi in palestra per ottenere un corpo che somigli a quello della modella di una nota marca di costumi o  quello della soubrette più quotata.

Non ha senso frustrarsi perché a sei mesi dal parto non siamo tornate come eravamo prima o neanche lontanamente somiglianti alla vip di turno appena uscita dalla clinica privata.

Ha senso invece accettare noi stessi, comprendersi e partire proprio dalla consapevolezza di chi siamo per migliorare.

Ha senso cercare di ascoltarsi con attenzione e leggere nel nostro corpo le “sue” necessità, quello che ci dice, perché ogni organismo ha una storia a sé, un proprio passato e una propria capacità di reazione ai cambiamenti e alle sollecitazioni alle quali viene sottoposto ogni giorno. E va da se’ che mente e corpo sono un’unica unità integrata.

Recenti studi in materia di nutrigenetica, scienza che studia la risposta del nostro organismo agli alimenti che consumiamo abitualmente, hanno evidenziato come sia addirittura possibile  prevenire determinate condizioni potenzialmente patologiche sulla base di semplici test genetici e intervenire con opportune e precoci correzioni del nostro stile di vita e delle nostre abitudini alimentari. 

Nel corso della nostra vita assumiamo tonnellate di cibo che non servono unicamente a fornirci energia ma anche informazioni genetiche che possono incidere sul nostro metabolismo dando luogo alle malattie croniche degenerative tipiche del nostro secolo. 

Oggi è possibile sapere se siamo predisposti al sovrappeso e alla condizione di obesità, come il nostro organismo reagisce ogni volta che introduciamo alimenti carichi di grassi, come metabolizziamo determinate vitamine, se il nostro DNA ci predispone a patologie cardiovascolari, alla sindrome metabolica o al diabete. 

Adottare opportuni cambiamenti al nostro regime alimentare e al nostro stile di vita, ci permetterà di tenere sotto controllo l’espressione di queste predisposizioni e prevenirle nella maniera più semplice ed efficace prima che incidano sul nostro benessere.

Rivolgendoci a professionisti competenti, attraverso test specifici, potranno essere identificati quei cibi più affini alle nostre predisposizioni e quelli meno idonei o meno tollerati.

Di conseguenza sarà sufficiente ridurre il consumo di questi ultimi a favore di quelli che soggettivamente svolgono azione antiinfiammatoria o disintossicante per svolgere una importante azione preventiva e riportare il nostro organismo verso una condizione di benessere e salute. 

Attenzione!

Seguendo un’alimentazione geneticamente compatibile si perde inoltre più peso e con minori difficoltà, oltre a mantenere più facilmente nel tempo i risultati ottenuti rispetto ai classici regimi dietetici. 

Anche per chi pratica sport è possibile attuare un piano alimentare personalizzato mirato non solo al miglioramento della prestazione sportiva ma soprattutto alla prevenzione delle principali patologie metaboliche e cronico/degenerative fornendo quindi indicazioni nutrizionali valide per tutta la vita.

La nutrigenetica permette oggi di conoscere gli alimenti che peggiorano lo stato fisico della persona e quelli che lo migliorano, in modo da poter personalizzare il piano nutrizionale sulla base del proprio DNA anche attraverso test che coinvolgono la prestazione sportiva.

L’obiettivo dovrà essere sempre e comunque quello di agire in termini preventivi attraverso un’alimentazione personalizzata e mirata che consenta anche un miglior rendimento fisico.

Sarà tutto più semplice quindi, se riusciremo ad affidarci a dei professionisti che sapranno consigliarci circa il regime dietetico e l’attività sportiva da svolgere, ed il tutto con un lavoro strutturato e progettato sulle nostre esigenze, il nostro stile di vita e la nostra persona.

Perché come diciamo sempre, le nostre anime vivono in contenitori magici che hanno bisogno di essere coccolati e curati ogni giorno e nessuno può farlo meglio di noi.

Nessuno può leggere il tuo corpo prima di te stesso, solo tu puoi scegliere il modo migliore per valorizzarlo e farlo stare davvero bene.

Per le foto e le copertine patinate poi…c’è sempre photoshop!!

Articolo scritto con la collaborazione della Dott.ssa Francesca Papadia, “Nutrigenetista e Specialista in Patologia Clinica presso l’Università di Pisa”. 

Barbara e Nicole

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La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

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