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Ora solare, quando cambia: le origini

ora-solareTra la notte del 24 e il 25 ottobre torna l’ora solare: dormiremo praticamente un’ora in più e lancette indietro di 60 minuti.

Ma quali sono le origini dell’ora solare?

Il tutto ha inizio in tempi ormai passati, quando l’organizzazione delle civiltà agricole non si basava su bioritmi fissi.

I contadini infatti si alzavano all’alba, e seguivano il progressivo anticipo in primavera e il ritardo in autunno.

Fu Benjamin Franklin che nel 1784 pubblicò un saggio intitolato “Un progetto economico per la riduzione del costo della luce”.

Nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra fece partire il British Summer Time, che implicava uno spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate, per dare priorità al risparmio energetico in tempo di guerra.

In Italia fu Umberto I ad optare per tre fusi orari: quello romano, valido per la Penisola e due validi per Sicilia e Sardegna.

Solo nel 1893 fu imposto un orario unico in tutto il Paese per facilitare la vita delle stazioni ferroviarie.
In questo modo, con gli orologi tutti alla stessa ora, si introdusse l’ora legale, per la prima volta, con decreto legislativo n°631 del 25 maggio 1916, utilizzandola sino al 1920.

Tra il 1940 e il 1948 fu abolita e ripristinata più volte a causa della 2° Guerra Mondiale e adottata definitivamente nel 1966, mentre dal 1980 si applica a tutta la Comunità Europea.

Il perché dell’ora solare è ovvio: serve per avere più luce naturale durante la giornata.

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