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Ordinare casa con figli: consigli per riuscirci in poco tempo?

ordine in casa con i figliCome mamma in eredità mi sono dovuta scontrare con il problema dell’ordine in casa.

Abituata a vivere prima con figlie piccole, o comunque con la prima figlia ereditata che stava con noi soli il week-end, e poi da sola con mia figlia, il problema dell’ordine non è mai stato un vero problema. Le cose sono cambiate quando siamo andati a vivere tutti insieme.

Per natura sono una persona abbastanza ordinata e il disordine mi da proprio fastidio, quasi fisico. Se per esempio lavoro da casa non riesco a stare alla scrivania sapendo che in sala ci sono oggetti da mettere via, la cucina è da riordinare e le camere sono da sistemare… Vado a mettere a posto prima di sedermi alla scrivania.

Quando i figli sono piccoli lo sappiamo come va: chiediamo a loro di aiutarci, man mano loro crescono, ma il grosso del lavoro resta a noi mamme (anche i mariti a volte in questo sono “i nostri bambini grandi” e vanno educati). Man mano che i figli crescono le incombenze che diamo a loro dovrebbero crescere.

Immaginatevi quando sono diventata mamma in eredità per la seconda volta! I ragazzi erano pre-adolescenti o inizio adolescenza…..un delirio, vi lascio immaginare (se fosse stato per loro, il problema dell’ordine non si sarebbe certo posto).

Quindi: fin da subito, poche regole ma chiare. Tenere la propria stanza in ordine, i vestiti piegati, libri e cartelle a posto, apparecchiare e sparecchiare svuotando la lavapiatti almeno quando non ci sono, lasciare il bagno utilizzabile per chi arriva dopo. Insomma “piccole cose” che ho comunque ottenuto con fatica. Non è certo andata “buona la prima”!

Io ho “preteso” l’ordine, anche se in casa ho chi mi aiuta. Lo ritengo un fatto di maturità e un segno di rispetto sia per i soldi spesi per comprare l’oggetto, sia per le altre persone che dividono gli spazi con noi. Inoltre mi sembra un gesto di riguardo anche verso di me che, pur rivestendo il ruolo di mamma=angelo del focolare, non voglio essere certo considerata quella a disposizione di tutti e tutto.

Mia figlia ha cercato addirittura di farmi desistere su questi aspetti facendomi vedere una ricerca scientifica (!?!) secondo la quale rifare il letto al mattino non va bene altrimenti gli acari restano nelle lenzuola. Sarà, ma non ci ho creduto ed ho continuato a dirle di fare il letto comunque!

All’altra figlia, dopo la cinquecentisima volta che le ho chiesto di mettere a posto l’armadio dei vestiti, ho fatto volare tutto fuori in mezzo alla stanza e poi l’ho chiamata dicendole di rimettere tutto a posto. Le ho detto che, visto che era così brava da mettere in disordine, sarebbe stato altrettanto brava da mettere in ordine. Ho rischiato il linciaggio ma lo ha fatto, anche se poi non è servito ad avere un armadio sempre a posto.

Ho letto poco tempo fa la recensione di un libro di una neurologa americana che asserisce che la struttura del cervello degli adolescenti, mancando di sufficiente mielina, è poco atta ad un controllo sofisticato cognitivo, quale è l’ordine. Sarà, anche se a me risulta difficile crederci. Credo invece che per i ragazzi il problema sia un po’ la pigrizia e un po’ l’interesse per altre cose, amici, divertimenti etc. Tenere in ordine non è certo una cosa divertente.

Quindi, per rispondere alla mia domanda inziale: l’ordine in casa con i figli è una battaglia persa? No, non è una battaglia persa, è solo fatto di tante battaglie piccole, quotidiane, che a volte si vincono ed a volte si perdono. Quello che non dobbiamo perdere noi mamme sono la pazienza e la costanza.

Daniela Pellegrini

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