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Parrot Zik 2.0 – Recensione Cuffie Bluetooth

Parrot Zik 2.0 cuffieLa diffidenza è la prima emozione che si prova quando ti chiedono di testare delle cuffie da 350 euro.

Ho avuto un passato da tecnico del suono e conosco bene i costi e le caratteristiche delle cuffie professionali , quindi sono portato ad una sorta di snobbismo verso prodotti considerati consumer e a maggior ragione se discretamente costosi.

Poi però succede che con le sopracciglia alzate a darmi aria di sufficienza, apro la confezione. Bellissima, solida..
“Ecco vedi..” mi dico “Paghi la confezione e la cavetteria di altissimo livello che si trova all’interno”.
“ Sì, ok esteticamente sono belle, molto” penso tra me e me.
Leggo che le ha disegnate un tizio di nome Philippe Stark e scopro che costui ha concepito anche lo yacht di Steve Jobs, una moto Aprilia, e un famosissimo spremi agrumi dell’Alessi solo per citare alcune tra le sue più note creazioni..
Le sopracciglia cominciano ad abbassarsi..

Le regolo e le indosso.
Leggere (pesano 270 grammi), avvolgenti, morbide. Rivestite in simil pelle e rifinite in titanio satinato (credo). Disponibili in diversi colori, dal nero al blu all’arancione, io ho quelle color beige, eleganti.
Mentre scarico l’App dedicata FOTO Zik_2_Application_Icon le accendo e le collego via bluethoot al televisore. Prima di cominciare a farle suonare mi accorgo di quanto isolino dai suoni esterni. Caratteristica tipica delle cuffie professionali da batterista.
Indossarle anche da spente rilassa.
Alzo il volume, suonano e cominciano a piacermi molto.

L’App intanto ha completato il download e le accoppio con facilità al telefono – Il Bluetooth è (3.0) quindi funziona perfettamente e dopo la prima volta, la connessione col dispositivo avviene automaticamente.
Subito, senza riprodurre musica, imposto la funzione noise cancelling e scopro che serve per attenuare ancora di più i suoni circostanti quasi completamente. Funziona in modo incredibile!
E infatti non credo alle mie orecchie quando vedo mia moglie parlarmi come se fosse immersa in un acquario. Lei è a 2 metri da me e mentre muove le labbra con espressione indispettita per la mia mancata risposta, la guardo immobile e rifletto sul profondissimo valore di questa funzionalità che adesso mi entusiasma letteralmente. (Speriamo non legga!)
Probabilmenteil noise cancelling funziona riproducendo in controfase quello che dei microfoni integrati alle cuffie captano nell’ambiente circostante. – E scusate il tecnicismo nerd.

Il volume si può alzare o abbassare sfiorando la cuffia destra oppure passare al brano successivo.
Se poi invece le tolgo tenendole al collo, dei sensori faranno fermare la musica riprodotta in quel momento che ovviamente ripartirà se le riposizionerò sulle orecchie. Perché nessuno mai aveva pensato prima a questa cosa?

Dall’App inoltre posso equalizzare la musica che sto ascoltando con dei preset o con un equalizzatore parametrico che può soddisfare l’audiofilo più esigente. (Ok no, quello più esigente sicuramente avrà da ridire ma si sa che gli audiofili sono una sorta di setta esoterica che è praticamente impossibile soddisfare e chi ha lavorato in questo campo adesso sta annuendo energicamente!)

Usandole sdraiati a letto posso impostare sull’App uno spegnimento automatico dopo tot. minuti …e buonanotte!
Se mentre le utilizzo poi ricevo una telefonata non c’è nemmeno bisogno di prendere in mano il telefono. Una voce leggerà il nome del chiamante e potrò rispondere semplicemente battendo un click sulla cuffia destra. Fantastico !

Parrot Zik 2.0 cuffieLa qualità del suono riprodotto dalle Parrot Zik 2.0 è difficile da descrivere a parole, sarebbe un po’ come tentare di raccontare un profumo.
Andrebbero provate coi propri brani preferiti, solo così si riuscirebbero a scoprire le sonorità più nascoste del brano apprezzando e scoprendo un mondo di suoni fino ad ora ignorato ma in grado di far “sorridere” le nostre orecchie e soprattutto il nostro cuore.
In due parole comunque, pur essendo molto precise, tendono ad enfatizzare leggermente i bassi e non è detto che questo sia un difetto. Preciso poi che se avete dei dubbi sulla qualità del suono trasmessa via wireless, c’è sempre il cavo che potete inserire in qualunque istante facendole diventare delle cuffie “standard”.
Questo stesso cavo può poi venir in soccorso se vi ritrovate con le batterie Parrot Zik 2.0 a terra (durano 8 ore), basta inserirlo e le cuffie funzionano perfettamente (come cuffie normali) . Ho provato adesso!

Quando testo questi prodotti amo scovare quello che io chiamo :“utilizzo improprio” ovvero qualche utilizzo che non è contemplato sul manuale. In questo caso ne ho trovato uno davvero interessante.
Se siete per strada ed indossate le cuffie, la funzione noise cancelling (l’azzeramento dei rumori circostanti ) potrebbe risultare pericolosa. Mentre attraversiamo la strada potrebbe essere utile sentire un’auto che sopraggiunge… potrebbe.
Bene, la funzione noise cancelling consente anche di aumentare i volumi circostanti invece che azzerarli. Tutto questo oltre ad essere un valido aiuto per non venir travolti da un pirata della strada giova anche a chi comincia ad essere “duro d’orecchi”ed è poi fantastico per chi ama cantare!
Provate a mettervi in una stanza silenziosa con le Parrot Zik 2.0 in testa e il noise cancelling impostato al contrario (su enfasi) e cominciate a cantare. Avrete in cuffia un ritorno della vostra voce nell’ambiente fantastico che vi aiuterà moltissimo nell’intonazione. Questo il mio uso improprio. – Per la gioia del vicinato.

Concludendo.
Se 349,90 Euro vi sembrano molti per delle cuffie, vi consiglio di provarle.
Io ho radicalmente cambiato idea e mi dichiaro letteralmente entusiasta di questo prodotto che a mio avviso vale assolutamente il prezzo a cui viene proposto.

Mauro Tettamanzi

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Categorized: TECNOLOGIA
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