scegliere il trioNella mia “carriera” di venditrice ho identificato 2 tipologie di mamme che si approcciano all’acquisto di un passeggino trio.

Le prime, la cui ansietà fa tenerezza, sono del tipo “MI DIA UN’IDEA-NON CI CAPISCO NULLA-COMPRARE CASA E’ STATO PIU’ FACILE”.

Le seconde, solo apparentemente più sicure e determinate, sono invece le “HO LE IDEE CHIARISSIME PERCHE’ HO LETTO SU INTERNET”.

Questi primi 5 semplici consigli (5 risposte alle più comuni domande) sono per entrambe. Nella speranza di dare qualche certezza alle prime e toglierne qualche altra alle seconde.

  1. CHE COS’E’ UN TRIO?

Mi perdonino le più esperte se comincio da Adamo ed Eva ma è una domanda ancora molto frequente. Il trio è un sistema modulare composto da un telaio con ruote, su cui aggancio all’inizio alternativamente una carrozzina (o navicella) e un ovetto (un seggiolino auto dotato di manico per il trasporto) e successivamente la seduta del passeggino. Nonostante l’occhio della futura mamma ricada sempre sulla carrozzina, in realtà la prima cosa da guardare (e quella che più influisce sulla qualità e sul prezzo) è il telaio su cui monta il tutto. Non sottovalutate quei modelli di cui non vi piacciono forma e colore, piuttosto fatevi spiegare, soprattutto in caso di articoli costosi, il plus di quel prodotto. Funziona più o meno come per le automobili: all’inizio ci può attrarre la carrozzeria, ma ciò che ci darà soddisfazione nel tempo è quello che non si vede, il motore!

  1. TRIO O DUO?

Poichè in un trio i componenti che si usano di più sono l’ovetto e il passeggino, alcuni preferiscono optare solo per un duo. In sintesi: se bisogna risparmiare su qualcosa, tanto vale farlo sulla carrozzina, componente che si usa al massimo 5-6 mesi. Se ne facciamo una questione di budget meglio un duo di qualità che un trio scadente. Eliminare la carrozzina è possibile a patto che si abbia una culletta a casa per la nanna diurna e notturna dei primi tempi. Meglio poi optare per un passeggino con seduta che possa essere completamente stesa, per poi equipaggiarla con appositi riduttori come un piccolo nido. In commercio ci sono anche ovetti reclinabili che, agganciati sui telai, possono fungere da navetta. Attenzione però, spesso sono piuttosto pesanti e non particolarmente capienti o di facile utilizzo.

  1. QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DA VALUTARE?

Potremmo parlarne per ore e, se questo è proprio il leit motiv del blog, difficile esaurirlo in poche righe. Un’occhio di riguardo và sicuramente all’ovetto perché la sicurezza e la comodità in auto sono fondamentali.

Di sicuro però in un trio la cosa più importante da guardare è il passeggino, ovvero la parte che si usa per quasi tre anni. Sintetizzando: se il passeggino è la somma di telaio e seduta,  definiamo il primo come parte hardware e la seconda come parte software. Il telaio deve essere di qualità al momento dell’acquisto, mentre la seduta può essere passibile di migliorie. Per fare un esempio pratico: un tessuto di seduta robusto ma un po’ rigido può essere sempre migliorato con un materassino, magari in materiale organico o traspirante.

Quindi il mio invito è di guardare, come già detto nel primo punto, il telaio e le ruote. Se volete continuare a portare i tacchi senza fatica prendete in considerazione solo passeggini con ruote su cuscinetti a sfera, vi basterà accompagnarli con una mano. Altrimenti sarete costrette a spingere goffamente (anche con le sneakers) pesi crescenti per i prossimi 3 anni!

  1. LA LEGGEREZZA E’ TUTTO?

Spesso l’unica domanda tecnica che le mamme pongono è: “Quanto pesa?”

Se guardate solo il peso perderete di vista altre qualità fondamentali come la robustezza, la chiusura e soprattutto la scorrevolezza. Meglio un passeggino che pesi un chilo in più ma leggero da guidare (per quello la discriminante sono le ruote su cuscinetti) che uno ultraleggero ma inchiodato a terra quando il pupo è seduto. Ci sono passeggini che pesano ben oltre 10 kg ma, per qualità di ruote e ciclistica, da guidare sono una piuma. Se invece dovete portarvelo in spalla allora compratevi uno zaino!

  1. QUANTO E’ IMPORTANTE CHE SIA FULL OPTIONAL?

Per full optional intendiamo dotazioni come borse, coprigambe, parapioggia, zanzariere e chi più ne ha più ne metta. In molti casi nei trio e passeggini alti di gamma non sono inclusi nel prezzo o ce ne sono solo alcuni. Nei prodotti più commerciali invece spesso sono inseriti ma sono articoli piuttosto cheap. Per fare un esempio: un coprigambe in dotazione non sarà mai utile, avvolgente e caldo come un sacco termico, venduto sempre separatamente proprio per il valore che ha. Non precludetevi l’acquisto di un passeggino di qualità solo perche’ alcuni accessori sono da comprare separatamente, potreste pentirvene. Li potrete comprare successivamente e solo quelli che (e se) vi serviranno davvero oppure sarà un ottima risposta alla classica domanda della zia “Cosa serve al mio nipotino?”

Sfoglia la gallery per scoprire una selezione tra alcuni dei marchi più efficienti: Consigli per la scelta del trio/duo: ecco alcuni dei migliori

 

Alla prossima, Sara

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