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Pedagogia e metodo Montessori

Metodo Montessori e pedagogiaHo accennato nel post di questa mattina “Rientro in ufficio con chi sta il bambino?” che per la selezione della tata di Andrea uno dei punti fondamentali era che avesse una buona conoscenza del metodo Montessori.

Approfondiamo ora brevemente con Davide di cosa si tratta:

Maria Montessori e la “Pedagogia Scientifica”

Maria Montessori (1870-1952), fu la prima donna italiana a conseguire la laurea in medicina; dedicò la sua vita allo studio del bambino, compiendo – per oltre 50 anni – osservazioni che la portarono compiutamente a conoscere l’aspetto senso-motorio, cognitivo ed emotivo dello sviluppo infantile. Universalmente conosciuta per il metodo pedagogico – che porta il suo stesso nome – fu la prima ad introdurre l’approccio scientifico nel campo degli studi pedagogici, fondando la “Pedagogia Scientifica”.

Il metodo pedagogico Montessori

Con un approccio realmente rivoluzionario il metodo Montessori, sfrutta il naturale interesse che ogni bambino ha verso la conoscenza, per guidarlo nell’apprendimento, che non sarà mai imposto ma solo canalizzato e coltivato dall’insegnante.
Il metodo prevede che i bambini abbiano piena libertà di rispondere ai loro interessi naturali; l’insegnante – dotato di una specifica preparazione – dovrà svolgere un compito di guida e di osservazione. La passione e la curiosità per la conoscenza, innate in ogni bambino, saranno incoraggiate dalla libertà – che essi avranno – di poter scegliere a quale attività dedicarsi; sarà quindi attraverso questo lavoro spontaneo – adeguatamente guidato dall’adulto – che i bambini svilupperanno concentrazione, conoscenza e auto-disciplina.

L’importanza dell’ambiente nel metodo Montessori

L’ambiente – dove si sviluppa il processo formativo – dovrà essere appositamente studiato, in modo da eliminare qualsiasi forma di dipendenza del bambino dall’adulto; materiali e attività dovranno essere pienamente accessibili e il bambino dovrà avere sempre quella possibilità di scelta, che gli consenta di assecondare le necessità del momento.
Indipendenza, scelta e libertà: sono i tre concetti su cui si basa il metodo; l’ambiente dovrà quindi essere concepito per rendere pienamente attuabili questi principi.

I materiali didattici per lo sviluppo cognitivo

Lo sviluppo cognitivo dei piccoli avviene con modalità diverse rispetto agli adulti; nella sua crescita il bambino ha bisogno di esplorare la realtà circostante, utilizzando tutto l’apparato sensoriale.
Ed ecco che nel metodo Montessori, i bambini possono disporre di materiali didattici, appositamente sviluppati tramite la ricerca e la sperimentazione pedagogica.
Non giocattoli – quindi – ma strumenti di conoscenza, ideati e sperimentati direttamente attraverso l’osservazione dei bambini. Nella sua ricerca Maria Montessori sottoponeva ogni strumento didattico ad un preventivo esame sperimentale: esso doveva attrarre l’interesse dei piccoli; solo superando questo primo test la sperimentazione veniva ulteriormente approfondita, per verificare se lo strumento era in grado di apportare reali benefici allo sviluppo cognitivo.
Nel metodo Montessori ogni materiale didattico ha uno scopo cognitivo specifico, e deve servire da stimolo preparatorio, propedeutico a nuove attività più complesse.

La direttrice della classe – ossia l’insegnante

Maria Montessori amava definire l’insegnate “Direttrice della classe”: una espressione che rende molto bene il concetto dell’insegnante vista come colei che osserva, guida e indirizza i processi formativi di tutta la classe.
L’insegnante ha il compito di organizzare le attività, e di selezionare quelle più indicate all’età dei bambini; sua responsabilità preminente sarà quella di osservare – accuratamente – ogni bambino, mostrandogli il corretto uso del materiale didattico. Ella registrerà con cura ogni progresso compiuto.
Fondamentale sarà la sua capacità di coinvolgere i piccoli studenti, stimolandone l’entusiasmo ed incoraggiandoli costantemente.

 
ph dal web
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Categorized: Montessori
Barbara Chizzolini

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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