Skip to content

Rimedi a piccoli incidenti estivi: da leggere prima di andare in vacanza!

Ieri siamo stati al mare, e a chiudere il nostro piacevole pomeriggio si è verificato uno spiacevolissimo incidente: intorno alle 20, al tramonto, e quando ormai la nostra spiaggetta preferita si svuotava dei bagnanti, Nino apre la canna da pesca, mentre io e Dario giocavamo a tirare pietre in acqua.

Il primo pesce abbocca subito, Nino lo tira fuori riavvolgendo il mulinello, lui si dimena appeso all’amo. “Che pesce è?” chiedo. “Non lo so…”, mi dice Nino. Non avrei immaginato che un’ora dopo avrei saputo tutto, ma proprio tutto, di quel pesce. Appena lo prende per toglierlo dall’amo Nino esclama un bel “Aiah!” ed io vedo sangue. Si era punto con un aculeo. Il dolore è subito intenso, ed io che sono abituata ad un marito che si lamenta piuttosto poco mi preoccupo un po’ quando mi dice pallido “Mi sa che dobbiamo andare in guardia medica. Il dolore è troppo intenso”. Capisco immediatamente che il pesce era velenoso. Faccio una foto. Per strada il dito di Nino si gonfia sempre di più, il dolore è intensissimo. Io intanto mi documento e scopro che si tratta di un pesce tracina, o pesce ragno, un pesce velenoso dalla puntura dolorosissima ma, per fortuna, non pericolosa. Piuttosto spesso però per lo shock doloroso l’organismo reagisce con nausea, vomito, tremori e mancamenti, e sono necessarie profilassi antidolorifica e antitetanica. Insomma, ce la siamo cavata con una notte molto agitata per il dolore, punture di antidolorifico e antistamico e pomata anestetizzante applicata direttamente sulla parte dolorosa (il dolore si è diffuso fino al polso).

Proprio per questo ho pensato ad un vademecum che raccolga le azioni di primo intervento utili se si incorre in piccoli incidenti estivi. Meglio farsi trovare pronti!

Partendo dal nostro amico di cui sopra, il pesce tracina appunto, o comunque altri pesci dagli aculei velenosi come anche lo scorfano, dovrete recarvi in guardia medica, ma all’istante, per evitare  che il veleno si diffonda, è utile immergere la zona colpita in acqua molto calda (anche salata) per almeno un’ora, o anche sotto la sabbia riscaldata dal sole, poiché il veleno è termolabile. Non è consigliato l’utilizzo di acqua fredda o ammoniaca. Premere per qualche istante sulla ferita per favorire l’uscita di sangue e ridurre il rischio di infezione, come per fortuna Nino ha fatto d’istinto.

Dovrete invece lavare immediatamente con acqua calda le parti del corpo entrate a contatto con le fastidiosissime meduse, per togliere ogni eventuale residuo dei tentacoli velenosi. Non disinfettare con ammoniaca, semmai applicare una crema al cloruro di alluminio e assumere degli analgesici per alleviare il dolore. 

Un’altro incidente fastidioso può essere la puntura di api, vespe o calabroni: innanzitutto va tolto il pungiglione, nel caso sia rimasto infisso, con un ago o una lama, e mai con unghie o pinzette perché potreste romperlo e rendere ancora più difficoltosa l’estrazione. Dopo di che disinfettate con acqua ossigenata o amuchina, e applicate del ghiaccio che funge da analgesico e rallenta la propagazione del veleno. Se si notano reazioni preoccupanti recarsi in pronto soccorso.

Morso di zecca: non strappate mai la zecca, ma tagliatela, o stringete un filo il più vicino possibile alla pelle, stringendo delicatamente fino a quando la zecca non molla la presa (se non ci riuscite rivolgetevi ad un medico).  Disinfettate la zona e monitorate il morso. Se cambia aspetto, se compare febbre o malessere generale, recatevi immediatamente al pronto soccorso.

Scottature solari: evitare, ovviamente, ulteriori esposizioni al sole, fate dei bagni con acqua e amido che ha effetti lenitivi ed antinfiammatori e applicate una crema alla calendula. E non esponetevi (e soprattutto non esponete i bambini) al sole nelle ore più calde (dalle 11 alle 16) e applicate una crema con filtri solari adeguati alla vostra pelle.

Loredana

Articoli correlati

Categorized: Viaggi
La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione