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Chirurgia estetica del futuro: PRP Plasma Ricco di Piastrine

PRPProprio l’altro giorno, Barbara (Chizzo) ed io, ci trovavamo in uno splendido salone milanese a farci coccolare, ridendo e prendendoci in giro sugli scherzi che ti gioca il tempo che passa.

Tra una battuta e l’altra si rifletteva su come eravamo, su come siamo diventate e come ci piacerebbe poter tornare ad essere. Pre e dopo gravidanza, insomma, ma anche pre e post 30 anni.

Così, tra una cosa detta per scherzo e un’affermazione lanciata lì seriamente, io ho annunciato a tutto il salone e alle signore presenti che non si scappa, a settembre farò il PRP!

Metti insieme un gruppo di donne, una manciata di autoironia, un po’ di onestà e di amore per noi stesse, una sana curiosità verso qualsiasi tecnica che possa darci una mano ad invecchiare in modo decente…ed in nemmeno 10 minuti da due eravamo diventate 5, a ridere di noi stesse e a pianificare un pulmino al rientro dalle vacanze estive, diretto dal Dottor Franco Vercesi, il re del PRP, il chirurgo estetico milanese che, dopo avermi sistemato il taglio cesareo, è diventato il mio eroe ed è entrato a far parte della mia vita (lasciatemi parlare e agire come una venezuelana vera).

Perché non si sa mai come va la vita e magari un giorno finirò come Jane Fonda, Sharon Stone e Sophia Loren. Nota bene, ho scritto Fonda, Stone e Loren e non Cher, la donna Gatto e la donna Gomma.

In ogni caso ricordiamoci che certi scempi non sono altro che il risultato di pessimi interventi chirurgici. Motivo per il quale quando si approccia la chirurgia plastica bisognerebbe documentarsi molto bene e non scegliere la strada del risparmio. Un  chirurgo estetico serio deve essere in grado di aiutare i propri pazienti a superare i complessi là dove esistano reali difetti e sia obiettivamente utile intervenire, riuscendo comunque con onestà e professionalità a rifiutare di farlo quando entrano in gioco follie ed eccessi.

Ma torniamo a me. Ho appena compiuto 35 anni, ho due gemelle che di anni ne hanno 3 e che da altrettanto tempo mi regalano notti insonni, ho trascorso 2/3 della mia vita a preoccuparmi più dei difetti del mio corpo che di quelli del mio viso (ma solo perché per il primo terzo ero ancora impegnata a giocare con le Barbie). Alla luce di tutto questo, puntualissime, sono spuntate le prime rughe.

Gli ultimi 20 anni della mia vita li ho vissuti in modo attento e rigoroso, non mi piace bere, non fumo, cerco di mangiare bene nonostante gli ultimi 3 anni di sgarri e take-away (le gioie della maternità gemellare!), uso ottime creme, mi sottopongo a trattamenti periodici (radiofrequenza, pulizia del viso), la tanto nota crema che suona più di un lucida-parquet che di una emulsione per il viso non ha mai fatto capolino nel mio beautycase e frequento con assiduità l’estetista. Detto questo gli anni passano. E con onestà ammetto che stiano passando anche per me. Così, ho deciso di farmi dare una mano.

E, considerato che sono una fifona, ho il terrore di pentirmi di qualsiasi cosa, odio non poter tornare indietro e tutto potrei accettare tranne di guardarmi un giorno allo specchio rischiando di non riconoscermi più, ho scelto di rimandare il più possibile il momento in cui (magari non avverrà mai, ma odio chi ha sempre troppe certezze sul proprio futuro) potrei scegliere di agire sull’aspetto del mio viso. Per ora mi piaccio così. E poi chi lo sa!

Magari (il condizionale è sempre d’obbligo!) sarò una di quelle donne che sa invecchiare con serenità,  imparando ad amare i segni che ogni anno in più mi regalerà, a patto che io non diventi uno Shar Pei.

In ogni caso mi tranquillizza una certezza: il chirurgo, pure bravo e capace, ce l’ho!

Premesso che non sento di voler/dover fare nulla di “forte”, la sola cosa che mi va di fare è….il PRP! Parliamo sempre di “punturine”, vitamine… acido ialuronico. Quasi come se queste fossero tecniche blande rispetto al temutissimo botox. Un giorno, chiacchierando proprio di questo, il Dottor Vercesi mi ha spiegato che normalmente ci si sente meglio a richiedere punture di filler e vitamine piuttosto che di botox, tecnica ormai demonizzata e vista con grande diffidenza da tutti i pazienti che si avvicinano alla chirurgia estetica. Certo, gli esempi negativi in circolazione sono infiniti. Ma quello che mi ha impressionato è stato scoprire che i danni maggiori si ottengano con il filler, e non con il botox e che le donne sfigurate che si vedono in giro siano state più spesso vittime di operatori incapaci che del botox stesso.

Ci credo e mi fido, perché di questo dottore sento che posso fidarmi, ma nel frattempo rimando il pensiero e farò solo il PRP, che oltretutto non ha nulla a che vedere con queste tecniche.

Cos’è il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) e qual è il suo impiego nell’ambito della medicina?

L’utilizzo del concentrato piastrinico avviene soprattutto nella medicina rigenerativa o in dermatologia ed  è una pratica ormai consolidata a livello internazionale. Viene infatti utilizzato come rigenerante di tessuti danneggiati ad esempio in chirurgia maxillo-facciale, in oculistica, nella terapia di ulcere cutanee croniche, per contrastare l’invecchiamento dei capelli e la loro caduta per patologie come l’alopecia. Nella chirurgia estetica, l’utilizzo del PRP si è diffuso nel trattamento dei tessuti cutanei e sottocutanei per migliorare l’aspetto di aree quali ad esempio guance, zona oculare e perioculare, pieghe cutanee del collo.

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Il PRP è un potente concentrato di fattori di crescita in grado di stimolare la rigenerazione dei tessuti.  Le piastrine attivate elaborano, immagazzinano e rilasciano vari fattori di crescita che promuovono la neoangiogenesi e la sintesi di collagene, fibroblasti e acido ialuronico e che sono in grado di stimolare ed accelerare i processi di guarigione e rigenerazione dei tessuti.

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Il PRP non cancellerà le rughe dal vostro volto e nemmeno vi regalerà 5 anni in meno. Ma migliorerà moltissimo il vostro aspetto, aiutandovi in modo preventivo ad invecchiare meglio e donando maggiore elasticità, lucentezza e turgore a viso, mani e collo.

L’effetto è progressivo: la pelle inizialmente sarà più lucente e progressivamente acquisterà maggiore tonicità e compattezza.

Come si svolge la seduta?

Una volta dal chirurgo, vi sottoporrete ad un prelievo del sangue venoso. A questo punto dovrete attendere una mezzora, mentre il medico inserirà il vostro sangue in una specifica centrifuga che ne permette la separazione della frazione corpuscolata (globuli rossi) – che viene scartata- , dalla frazione contenente plasma e piastrine, che viene invece conservata. Ecco il plasma ad alta concentrazione di piastrine, il PRP.  A questo punto il  plasma verrà subito attivato ed immediatamente re-inniettato a livello dell’area da bio-stimolare con degli aghi sottilissimi.

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Il trattamento dura circa un’ora (in sé 10 minuti di prelievo + 15 di punture, per il resto aspetterete) e i costi variano a seconda delle regioni da trattare (intorno ai 300,00 euro viso e collo). Il trattamento andrebbe effettuato a distanza di 3/4 mesi l’uno dall’altro per il primo anno mentre è consigliato 1 trattamento ogni 6-9 mesi negli anni successivi.

PRP è una terapia che non comporta alcun rischio per la salute, non provocando reazioni allergiche o altri effetti collaterali.

Tuttavia vi invito seriamente a non sottoporvi a questo e altri trattamenti se non in strutture serie, che abbiano le necessarie autorizzazioni ad effettuare questo tipo di trattamenti.

Se desiderate saperne di più:

Dottor Franco Vercesi

Centro Medico Galeno

Via Cosimo del Fante, 3

20122 Milano

Tel. 02 58309924

centromedico@galenomilano.com

prenotazioni@galenomilano.com

www.galenomilano.com

Francesca

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