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Puericultura: come combattere l’acne neonatale

Si è soliti pensare che l’acne sia un problema legato esclusivamente al periodo adolescenziale, durante il quale la produzione di ormoni è maggiore, ma non è così, può capitare infatti di vedere bambini appena nati con bollicine, simili a brufoli, sparse sulle guance, fronte e mento.

Il manifestarsi di questo inestetismo, chiamato acne neonatale, è dovuto agli ormoni materni che in fase di gestazione passano attraverso la placenta e stimolano le ghiande sebacee del bambino.

L’acne neonatale si sviluppa di regola nella terza settimana di età, anche se a volte è già presente al momento della nascita, e colpisce soprattutto i bambini di sesso maschile. A volte lo si può confondere con i granetti di miglio.

La pelle dei neonati tende ad eliminare da sola queste bollicine in un arco di tempo di massimo un mese, per questo non è opportuno curare l’acne in alcun modo onde evitare di stressare il viso delicato dei vostri figli. Un modo per sollevare i neonati dal fastidio o prurito è carezzarli con un fazzoletto imbevuto d’acqua e poi tamponare delicatamente con un asciugamano asciutto.

Solo nel caso in cui l’eruzione cutanea superi i sei mesi di vita è opportuno consultare il pediatra.

 

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