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Sai quanto consuma la tua casa? Te lo dice l’APE (Attestazione Prestazione Energetica)

Tutti sappiamo quanto consuma la nostra auto, ma solo pochi sanno quantificare il consumo della propria abitazione.

In Italia la media si aggira attorno a valori compresi tra i 160 e i 230 kWh/mq anno, superiori del 30-60% alla media europea, determinando così maggiori emissioni di gas nocivi.

L’Ape (attestazione di prestazione energetica) è un documento  che ci spiega le caratteristiche energetiche di un immobile, rappresenta la sua “targa energetica”, ovvero ci dice quanta energia consuma per la produzione di acqua calda, il raffrescamento e il riscaldamento.

In Italia l’APE è stato introdotto con il D.Lgs 63/2013 in sostituzione dell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) in vigore dal 2005. Dal 1 ottobre 2015 sono entrati in vigore i nuovi Decreti 26 giugno 2015, che definiscono i Requisiti Minimi, le Linee Guida per la Certificazione Energetica e i nuovi schemi di Relazione Tecnica , introducendo importanti novità sia per quanto riguarda la metodologia di calcolo, sia per quanto riguarda le prescrizioni in materia di prestazioni energetiche, che prevedono oggi il rispetto di requisiti più stringenti e diretti alla realizzazione di Edifici ad Energia Quasi Zero (NZEB), come richiesto dalla Direttiva comunitaria.

L’APE rappresenta la valutazione della prestazione energetica di un immobile, che viene espressa tramite un indice di prestazione globale che viene messo a confronto con un edificio di riferimento.

L’APE è obbligatorio per i seguenti casi:

  • edifici di nuova costruzione (pubblici e privati)
  • ristrutturazioni o riqualificazioni 
  • vendita, cessione o affitto di un immobile esistente
  • accesso alle agevolazioni fiscali (detrazione dall’Irpef o dall’Ires del 65% delle spese sostenute per realizzare gli interventi di riqualificazione energetica)

Al momento della stipula definitiva del contratto di vendita o locazione, l’Attestato deve essere obbligatoriamente allegato, pena sanzioni a carico di entrambe le parti. L’Indice di prestazione dell’involucro, globale e la classe energetica devono inoltre essere indicati anche negli annunci immobiliari.

APE Attestazione Prestazione Energetica

L’attestato di Prestazione Energetica reso, da un Tecnico competente, in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, è composto da 4 pagine.

Nella prima  pagina:

oltre ai dati generali (destinazione d’uso, riferimenti catastali, motivazioni per cui è redatto l’APE) è indicata la Classe Energetica dell’immobile per mezzo dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile. Le classi partono da A4 (alta efficienza energetica) e arrivano sino a G (bassissima efficienza energetica). Vi è inoltre riportata  la prestazione energetica qualitativa, invernale ed estiva, del fabbricato.

Nella seconda pagina:

viene riportato l’indice di prestazione energetica globale rinnovabile e non rinnovabile e gli indici di prestazione energetica di tutti gli impianti presenti oltre che gli interventi raccomandati e la stima dei risultati conseguibili. Questa parte, se compilata da un tecnico esperto, può rappresentare uno strumento importante per capire come migliorare  l’immobile.

Infatti, per ridurre le dispersioni  di calore, si possono eseguire degli interventi di isolamento termico, che se ben progettati, possono far risparmiare fino al 40% sulle spese di riscaldamento. Il costo dell’investimento rientrerà in tempi brevi, grazie alla riduzione del costo della bolletta e grazie agli incentivi statali che danno la possibilità di detrarre parte delle spese sostenute.

Per avere un’idea del risparmio che si può ottenere, pensiamo che, per riscaldare un appartamento di 70 mq esistente, si spende circa 1500 Euro/anno. Per riscaldare un appartamento delle stesse dimensioni, nuovo in classe A, se ne spende 250 Euro/anno. Infine per riscaldarne uno riqualificato con obiettivo “quasi zero emissioni” la spesa è di 400-600 Euro/anno.

 La terza pagina:

riassume i dati del fabbricato e gli indici di prestazione energetica rinnovabile, non rinnovabile e totale come risultati dal calcolo eseguito, oltre ad elencare specifiche sui diversi servizi energetici presenti.

In quarta pagina:

troviamo dati relativi al soggetto certificatore, i sopralluoghi obbligatori effettuati ed il software utilizzato.

Concludendo, questa attestazione, non và vista come un ulteriore balzello o un semplice adempimento burocratico, ma come un opportunità per valorizzare gli edifici costruiti in modo “virtuoso”, che consumano e inquinano meno e aiutare i proprietari a capire quali sono le criticità a cui porre rimedio, con interventi di coibentazione o miglioramento impiantistico.

Conditio sine qua non che l’APE sia redatto con professionalità da un tecnico abilitato.

Valeria Masera

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