Skip to content

Regole educazione figli: rigidi o flessibili? L’importanza del dialogo

Regole e figliNon è semplice dover allevare dei figli, gli esperti danno tanti consigli, ma la verità è che trovarsi con un bambino 24 ore su 24 mette tutti a dura prova e, nel momento critico, ciò che viene fuori non è quello che abbiamo letto ma, spesso, purtroppo, il peggio di noi…

I bambini e ragazzi adottivi sono come tutti gli altri e, quando notano le nostre incongruenze, ci mettono alla prova, portandoci al limite, per verificare quanto siamo in grado di amarli o se  ciò che diciamo è vero.

Le regole sono fondamentali, su questo siamo d’accordo, perché il bambino si sente contenuto e rassicurato, ma come facciamo affinché regole e figli vadano nella medesima direzione? Dobbiamo essere inflessibili e rigidi o disposti a cambiare qualcosa?

Nell’ esperienza con mio figlio non ho mai avuto nessun successo con la rigidità. Si è sempre dichiarato “allegico” alle regole, fin da piccolo e, anche se da bambino si adattava in qualche modo, da adolescente le ha quasi sempre rifiutate, continuando a fare a modo suo.

Non è stato facile vedere che le mie richieste non venivano ascoltate; di sicuro, però, se cercavo di impormi si creava uno scontro che diventava troppo duro da sostenere per me. Ero una madre separata che ha dovuto cercare di cavarsela da sola, mentre l’ideale è sempre essere una coppia di  genitori con un accordo di massima sulle linee educative, in modo da potersi sostenere l’un l’altro.

I bambini adottivi hanno già vissuto esperienze di cui sappiamo poco o nulla, e non sempre accettano di buon grado di adattarsi ad uno stile di vita che non hanno conosciuto prima. Dobbiamo renderci conto che, in molti casi, l’inflessibilità e la rigidità nei loro confronti creerebbe solo danni. Mantenere sempre aperto un dialogo e cercare di capire cosa risulta loro intollerabile è importante per poter costruire un rapporto sereno ed amorevole.

Spesso ci si scontra su cose molto banali, che riguardano la convivenza sotto lo stesso tetto, e a volte l’aperta e continua mancanza di rispetto di qualche semplice regola sottende una protesta che il ragazzo evita di manifestare apertamente. Sta a noi adulti valutare e cercare di capire cosa potrebbe nascondere un certo atteggiamento. Nulla avviene per caso!

Qualche settimana fa sono stata ospite in un B & B gestito da una coppia con un bambino di tre anni, che ha deciso che il figlio deve addormentarsi da solo nella propria stanza, fin da quando è nato. Il piccolo ha la possibilità di giocare libero, nei prati, e di fare ciò che vuole durante il giorno, mentre alla sera, quando ha bisogno di vicinanza e coccole prima di addormentarsi, viene lasciato con solo due parole di commiato. Ho dovuto ascoltare, a tarda sera,  il suo pianto isterico per quasi un’ora, senza che nessuno si alzasse per cercare di calmarlo.

La regola era che doveva addormentarsi da solo e neppure il fatto che ci fossero ospiti in casa ha fatto desistere i genitori dall’applicarla. Ho assistito, come in questo caso, a molti danni, fatti inconsapevolmente, nel nome de “ la piantina se non la raddrizzi subito cresce storta”, sicuramente da parte di persone che avevano già subito questo trattamento da piccole.

All’eccesso opposto sta, invece, l’idea che ai bimbi tutto sia permesso, nel nome della libertà totale e, in questo caso, i danni derivano dal fatto che la mancanza di regole viene vissuta dal piccolo come una mancanza di interesse e di capacità di prendersi cura di lui.

Nei momenti critici che ho vissuto con mio figlio, sia in età scolare che nell’adolescenza, quando sono arrivata a non sapere più cosa fare, gli ho detto, molto semplicemente: “Non riesco a capire cosa c’è che non va e perché tu ti comporti così. Mi sarebbe d’aiuto sapere cosa posso fare per cambiare il mio comportamento nei tuoi confronti, perché è evidente che non riesco ad ottenere alcun risultato. Cosa posso fare? Cosa vuoi che smetta di fare? Aiutami a capire perché da sola non riesco…

La mia domanda ha avuto una risposta, perché era stata posta con calma e tranquillità, in un momento in cui eravamo entrambi sereni. Ed io ho dovuto impegnarmi a cambiare l’atteggiamento che mio figlio non tollerava, e che scatenava la sua reazione di disobbedienza.

Valeria Pisano

 

Articoli correlati

La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione