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Rientro in ufficio con chi sta il bambino?

rientro in ufficio post maternitàRientro in ufficio i primi di novembre e la domanda “con chi sta il bimbo“?sorge spontanea, le opzioni sono i nonni, le tate, gli asili nido.

Sia per me che per Ale la scelta dei nonni era una scelta insindacabile, entrambi siamo stati cresciuti dai nonni ai quali ci lega un ricordo indelebile colmo di amore ed affetto. Grazie a loro la storia della nostra famiglia ci è stata tramandata, ricordo ancora con quanto piacere ed insistenza chiedevo a nonno Angelo di raccontarmi le storie di quando mio papà era piccolo e delle sue marachelle. Mi commuovo quando Alessandro racconta dei propri nonni e gli occhi diventano lucidi. Non ce la siamo sentita però di sovraccaricare mia mamma, nonna Marinella, ed affidarle un bimbo piccolo 5 giorni a settimana ed abbiamo deciso di affiancarle una tata.

Abbiamo optato per una tata perché vogliamo fortemente una persona dedicata ad Andrea in un periodo così delicato della sua vita, volevamo una persona che ci affiancasse attivamente nell’educazione di nostro figlio, cosa che il nido, per come è strutturato, non consente. Per questo era fondamentale trovare la persona giusta ma fortunatamente la ricerca non è stata difficile perché abbiamo trovato immediatamente la persona che faceva al nostro caso, Adelaide, una giovane insegnante di nido di una dolcezza infinita ed un amore sconfinato per i bambini. Adelaide e mia mamma hanno iniziato, sin da quando Andrea aveva un mese, a passare qualche ora a settimana con lui. Sono sincera se avessi potuto non avrei perso 1 minuto della vita di mio figlio e questi distacchi talvolta hanno creato in me un senso di frustrazione e nervosismo. Il mio desiderio però era quello di non fare percepire ad Andrea alcun senso del distacco o dell’abbandono una volta rientrata in ufficio.

Come abbiamo capito che Adelaide era la tata giusta?

Ho steso una lista di priorità per l’educazione di Andrea dopodiché mi sono informata presso la famiglia dove lavorava precedentemente ed il suo modo di gestire ed interagire con i bambini era in linea con i miei desideri.

Ma cosa cercavo in una tata?

Volevo una persona positiva, solare e fiduciosa, con forti valori morali e che avesse ben radicato il concetto dell’ “altro”. Valori secondo me molto importanti per un bimbo che attinge a piene mani dalle persone che lo circondano. Volevo inoltre una persona dinamica a cui piacesse stare all’aria aperta sia in inverno che in estate perché ai bimbi fa solo che bene, che abitasse nel nostro stesso paese e che vi fosse ben radicata perché è importante trasferire il senso di appartenenza ai bambini, da loro sicurezza. Fondamentale poi era la sua formazione, il mio desiderio era quello che avesse un’ottima conoscenza del metodo Montessori, metodo nel quale credo molto.

Poi ci è andata di gran lusso perché Adelaide come noi crede nell’omeopatia, ha abitudini alimentari molto vicine al vegano (nel senso che ogni tanto 1 pescetto se lo mangia anche lei)  e quando chiedi ad una persona di interagire con 1 bimbo piccolo su tematiche sulle quali lei stessa non è convinta, non si trasferisce nulla di buono al bimbo. Adelaide è una fonte di consigli preziosi anche per me, è un grande dono la possibilità di confrontarmi con una educatrice come lei.

La data di rientro era fissata inizialmente per i primi di Ottobre ma Andrea non era pronto e non lo ero nemmeno io perché non mi sentivo tranquilla. Abbiamo deciso di rimandare al 3 Novembre, aumentando progressivamente da settembre le ore che Andrea passa con nonna Marinella e con Adelaide per abituarlo sempre più a stare per periodi prolungati in mia assenza. Il fatto poi che ora prenda il mio latte con il biberon ha agevolato di molto la situazione. Al momento sembra proceda tutto per il meglio, Andrea è tranquillo e sta bene con loro, io ho avuto la conferma che è fondamentale rispondere alle esigenze dei bambini e non forzare la mano pretendendo che un bimbo di pochi mesi si adatti alle necessità degli adulti.

Un abbraccio

Chizzo

Categorized: Mamma & bimbi
Barbara Chizzolini

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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