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Risparmio energetico: come ridurre la bolletta

risparmio energeticoLa tradizione vuole che il 29-30-31 di Gennaio, gli ultimi tre giorni di questo primo mese dell’anno, vengano ricordati come i “giorni o dì della Merla”, ad indicare uno tra i periodi più freddi dell’inverno.

Tralasciando tenere immagini e filastrocche della nostra infanzia, purtroppo questo periodo vuol dire anche… costi e spese per il riscaldamento.

Per scongiurare gli sprechi ed andare incontro al risparmio energetico così da ridurre la bolletta,  ecco il vademecum per non rabbrividire e non avere brutte sorprese:

1 –Coccola la tua caldaia: fai  manutenzione  

La manutenzione è fondamentale, per motivi di sicurezza,  ma anche per evitare sanzioni (si rischia una multa non inferiore a 500 euro) : un impianto ben regolato consuma e inquina meno. Il controllo dei fumi e la pulizia degli apparecchi, specie per la formazione del calcare, va eseguita almeno una volta l’anno; una caldaia non efficiente aumenta il consumo del gas anche del 30 per cento.  Ricordati di sfiatare sempre l’aria dei radiatori per tenerli al massimo livello di efficienza. (Se i tuoi termosifoni sono vecchi e non hanno una valvola di sfiato, installala: serve a risparmiare!)

2 – Non vestirti da spiaggia, se fuori nevica : controlla la temperatura  

Una temperatura eccessiva in casa nuoce alla salute e alle tasche: 19/20 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Un solo grado in più della temperatura aumenta i consumi in bolletta del 7-8 per cento

3 – Occhio all’orologio: attenzione alle ore di accensione  

Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle sei zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia “E” i caloriferi possono restare accesi al massimo per  14 ore.  Evita il riscaldamento durante le ore notturne o, in alternativa, regolate il termostato sui 16°C.

4 – Chiedi aiuto alla tecnologia: cronotermostati  e valvole termostatiche

Installa sui radiatori le valvole termostatiche (obbligatorie per legge entro il 31/12/2016): consentono una ripartizione del calore nelle varie stanze ed escludono automaticamente il termosifone una volta che la stanza ha raggiunto la temperatura desiderata; mentre il cronotermostato ti  permetterà di gestire, in maniera efficiente,  gli orari di accensione e le temperature nelle diverse stanze della casa durante il corso della giornata.

5 – Trucchi della nonna: pannelli riflettenti e schermature

Accorgimenti semplici e poco costosi per ridurre le dispersioni di calore, sono  installare pannelli riflettenti  tra muro e termosifone, chiudere persiane e tapparelle e mettere tende pesanti, per ridurre le dispersioni di calore verso l’esterno.

6 – Libera il calore: attenzione all’arredo e ai ricambi d’aria

Evita copritermosifoni, tende o mobili davanti ai termosifoni (lo stesso vale per la biancheria messa ad asciugare),  se l’aria e il calore non circola liberamente i consumi energetici aumentano.  Attenzione alle finestre aperte per il necessario ricambio d’aria: bastano una decina minuti per cambiare l’aria di una stanza ed è meglio farlo, per esempio, la mattina quando ci si sveglia; il resto è spreco: si raffredda inutilmente l’ambiente e i consumi schizzano.

7 – Fai il check up energetico della tua casa: isolamento, infissi e impianto

Non mi stancherò mai di dire quanto l’isolamento termico di pareti e finestre sia un aspetto da non trascurare: se la casa è stata costruita prima del 2008, probabilmente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici. In questi casi conviene valutare un intervento per isolare le pareti e sostituire le finestre. Il beneficio può essere doppio: si riducono i consumi di energia fino al 20% e si può usufruire dei cosiddetti ecobonus, la detrazione fiscale del 65%.  Se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne la sostituzione. Le possibilità non mancano: caldaie a condensazione,  a biomasse, pompe di calore o impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare e/o da una pompa di calore alimentata da un impianto fotovoltaico.  

Per concludere, bollette a parte,  ricordati che niente scalderà le vostre case come un abbraccio e un sorriso!

Alla prossima settimana, architetto green Valeria!

Leggi anche: CASA ECOLOGICA: PRIMI PASSI PER UNA CASA PIÙ SMART E GREEN

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