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Ristrutturare casa: come procedo? Misure di sicurezza edilizia da parte del committente

Nel giorno del 1 maggio in cui si parla e si celebra il lavoro, amato, odiato,  desiderato e cercato… argomenti come lavoro nero, morti bianche e sicurezza… non possono esserci lontani ed estranei.

Le notizie degli incidenti  sul lavoro, sono un bollettino di guerra che spesso passa inosservato tra le pagine dei quotidiani e portali online, sono una realtà che coinvolge qualsiasi area geografica del nostro Paese, da Nord a Sud, qualsiasi settore lavorativo, dall’edilizia all’agricoltura e all’industria, qualsiasi fascia di età dei lavoratori.

Inoltre, osservando i dati INAIL emessi nello scorso mese di dicembre si scopre che, per la prima volta dal 2006, risultano in aumento le morti sul lavoro in Italia: nei primi 8 mesi del 2015 le vittime sono state 752, esattamente 100 in più rispetto allo stesso periodo del 2014.

Ne siamo coinvolti in prima persona, per esempio, quando decidiamo di ristrutturare casa, o appaltiamo lavori edili di manutenzione: come committenti abbiamo obblighi e responsabilità individuate dal Testo Unico per la Sicurezza (artt. 90 e 93 D.Lgs.81/08 e successive modifiche).

Il committente viene individuato quale “regista” del cantiere, dalla fase di progettazione a quella di realizzazione, in quanto incaricato della valutazione e della scelta dei professionisti ed imprese che contribuiranno alla realizzazione dell’opera.

Senza pretesa di trattare l’argomento in maniera esauriente, voglio solamente porre l’attenzione, sul tema della sicurezza in edilizia, ancora molto sottovalutata dai committenti, soprattutto nei piccoli cantieri.ristrutturazione casa obblighi sicurezza committente

Cosa deve fare il committente per rispettare la normativa vigente, dal momento che lo stesso, per ovvi motivi, può non avere le capacità tecniche, che possono guidarlo nelle giuste scelte?

  • Dal momento in cui il committente decide di realizzare un’opera deve avvalersi di un progettista e nominare un direttore dei lavori durante la fase esecutiva. Questo vuol dire affidarsi a tecnici esperti e fidati, per non incorrere in sanzioni penali e amministrative.
  • Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, o rischi specifici, il committente deve designare il coordinatore per la sicurezza, che redigerà il Piano di Sicurezza e Coordinamento, il Fascicolo dell’opera e coordinerà i lavori per quanto concerne la sicurezza. Questa figura dovrà possedere idoneo titolo di studio e corso di formazione ed aggiornamento.
  • Il committente deve verificare le idoneità tecnico professionali delle imprese e dei lavoratori autonomi e la loro regolarità contributiva (chiedendo loro la Visura Camerale, una dichiarazione sull’organico medio annuo, distinto per qualifica, il documento unico di regolarità contributiva ecc.)
  • Nei casi in cui è prevista, prima dell’inizio dei lavori, deve inoltrare una notifica preliminare agli enti preposti (Ispesl /ASL di zona): una dichiarazione in cui si indicano i nominativi dei tecnici abilitati, l’indirizzo dell’immobile ed altri dati riguardanti l’intervento edile.
  • Può nominare un responsabile dei lavori: cioè un soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti. (Art. 89) E’ consigliabile effettuarla qualora il committente non fosse in possesso di adeguate capacità tecniche necessarie alla valutazione ed alla scelta delle imprese affidatarie, o nel caso ci siano più committenti per la stessa opera (immobili appartenenti a più proprietari, condomini, ecc) . Con la designazione del Responsabile dei Lavori al Committente rimane solo la responsabilità di vigilare sui compiti a questo assegnati. In ogni caso al committente rimane la “culpa in vigilando”.

Quali sono le sanzioni previste?

Le sanzioni previste dal D.Lgs. 81/08  (Art. 157) sono suddivise in sanzioni amministrative e penali.

Le prime comportano il mero pagamento dell’importo contestato (sanzioni da €. 500,00 a €. 1.800,00), mentre le seconde danno origine ad un procedimento penale (arresto da 2 a 6 mesi).

Concludendo, quando dobbiamo scegliere un’impresa, per i nostri lavori edili, valutiamo oltre al preventivo economico, anche gli aspetti legati alla regolarità contributiva, al rispetto della normativa in materia di sicurezza dei lavoratori, alle capacità tecnico professionali.

Premiamo la qualità di chi lavora in sicurezza, non rendiamoci complici di chi specula sul lavoro irregolare, così facendo tuteleremo anche noi stessi!

Valeria Masera

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