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Ristrutturare casa – Manuale di sopravvivenza alla ristrutturazione

Ristrutturare: “Da dove iniziare? Come organizzare i lavori? Come gestire i costi e la burocrazia?”.

Avete deciso di cambiare casa e il nuovo appartamento ha bisogno di qualche trasformazione? Avete in mente di rimodernare la vostra abitazione o dovete ampliarla perché la famiglia si è allargata?

Niente ansia! Anche se dovrete affrontare un periodo un po’ caotico, con una buona organizzazione e qualche giusto accorgimento… sopravviverete!

Come vi suggeriscono le nostre blogger che si occupano di cucina, le ricette migliori usano solo ingredienti di ottima qualità, quindi vi occorreranno:

  • un professionista di fiducia
  • un’impresa edile capace e tecnicamente preparata
  • un progetto dettagliato
  • un badget ben definito

Mescolate con cura professionista e impresa, strapazzate il vostro badget senza “sforare”,  sfornate un progetto ben studiato e sarete sicuramente soddisfatte!

Scherzi a parte eccovi qualche consiglio.

  1. Per prima cosa, dialogate con l’architetto che vi seguirà, cercate di esprimere in modo chiaro le vostre idee e le vostre esigenze, confrontatevi con i suoi suggerimenti. Non dimenticate che ci sono delle normative tecniche da rispettare e che eventuali abusi edilizi comportano sanzioni penali e/o pecuniarie. Inoltre un immobile viziato da irregolarità sarà difficilmente rivendibile sul mercato.
  2. A secondo del tipo di lavori che dovrete eseguire, avrete bisogno di un titolo abilitativo differente e dovrete seguire un determinato iter burocratico. Solitamente, per opere interne, occorrerà una CIL Comunicazione di Inizio Lavori,  o una SCIA Segnalazione Certificata di Inizio Lavori, da presentare agli uffici tecnici del proprio comune (D.P.R.n.380/01 e s.m.i.).
  3. Richiedete al tecnico di predisporre: un Capitolato Speciale dei Lavori, in cui siano descritti i lavori da eseguire, i materiali da usare e le relative prescrizioni tecniche e un Computo Metrico Estimativo che indicherà misure e costi stimati delle opere.
  4. Sulla base di questi elaborati richiedete i preventivi alle imprese, che così, vi forniranno delle offerte economiche paragonabili tra loro.
  5. Una volta individuata l’impresa appaltatrice, regolarizzate il vostro rapporto con un Contratto d’Appalto, dove sia ben chiaro chi paga cosa, eventuali forniture ed esclusioni, costi aggiuntivi, tempistiche, penali ecc.  Anche qui il vostro architetto vi saprà guidare sugli obblighi inerenti la sicurezza dei lavori.
  6. Non speculate sulla fase progettuale, più dettagliato e preciso sarà il progetto, minore sarà il rischio di incorrere in varianti in corso d’opera e quindi di aumentare i costi e i tempi di realizzazione. Le vostre parole d’ordine dovranno essere: programmazione e pianificazione.
  7. Una volta iniziate le opere incaricate il vostro professionista di seguire il cantiere con un’attenta Direzione Lavori, riferendovi e ragguagliandovi sul rispetto dei tempi che avevate concordato, magari con dei sopralluoghi congiunti.
  8. Organizzate un eventuale trasloco tenendo conto di qualche tempo aggiuntivo, rispetto al previsto, in caso di ritardi nelle consegne di qualche materiale o di qualche inconveniente che potrebbe accadere comunque.
  9. Non lasciatevi prendere dall’euforia e non buttatevi in acquisti sfrenati di mobili e accessori,  misurate accuratamente quelli che possedete e cercate di ricollocarli (magari in manieri nuova o modificandoli) comprate solo l’essenziale, col tempo e vivendo nella nuova casa, si potrà capire quali complementi aggiungere. Su questo punto e su come organizzare un trasloco vi potrà essere utile la nostra esperta di decluttering Daniela Pellegrini.
  10. Se la disponibilità economica è limitata, date la priorità a quei lavori che non potrete fare una volta che vi trasferirete a vivere lì (per es. cambiare pavimenti, demolire muri e scale, rifare impianti) e rimandate quelli che, anche se con un po’ di disagio, sarà possibile realizzare senza trasferire la famiglia altrove (per es. sostituire serramenti interni, controsoffitti o opere in cartongesso…)

Cambiare casa, è sinonimo di trasformazione e cambiamento anche interiore. Abbandonare luoghi e scenari noti necessita sempre di un periodo di “transizione”, concedetevelo!

Non siate troppo esigenti con voi stesse… potrete organizzare la festa di inaugurazione anche con gli scatoloni del trasloco impilati nel corridoio o se manca ancora il coprifilo in bagno… famiglia e amici apprezzeranno soprattutto l’atmosfera serena della vostra nuova casa!

Valeria Masera

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La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

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