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Ritorno dalle vacanze: vi racconto “L’intestino felice” e “Casa Artusi”

L'intestino feliceQueste vacanze oltre alle felici scoperte sull’intestino mi hanno portato anche in un paese che volevo visitare da tempo. Dopo una breve esplorazione del paese ci siamo diretti a “Casa Artusi” un centro culturale dedicato al grande Pellegrino Artusi, nativo di Forlimpopoli, motivo della mia scelta di sostare qui e autore de: “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”.

Eccomi tornato dalle vacanze, ricaricato e pronto alle novità, tra trasferte di cui vi racconterò e la mia piccolina sempre più prossima a vedere la luce. Le vacanze sono finite da pochi giorni e mi hanno aiutato a ricaricarmi per iniziare una nuova stagione ricca di novità. Volevo parlarvi di un libro che a colpo d’occhio affascina poco, e invece nasconde piacevolissime sorprese: “L’intestino felice” (Darm mit Charme. Alles über ein untershätztes Organ) di Giulia Enders. Giulia è una giovane ricercatrice tedesca che riesce a spiegare in maniera semplice e divertente il fondamentale ruolo dell’intestino per la nostra salute e il nostro benessere (quante cose dipendono dal benessere intestinale!!). Mi ha incuriosito per il tema e per il successo ottenuto innanzitutto in Germania dove, avendo venduto oltre un milione di copie, è il libro più venduto di sempre. Lo consiglio alle mamme e ai papà che ogni giorno faticano a far mangiare ai propri figli frutta e verdura, ai ragazzi che pensano di poter mangiare sempre al fast food, alle ragazze che vogliono fare la dieta e anche ai nonni che devono mettere insieme pasti e merende salutari per loro e per i loro nipoti in un “sistema alimentare” molto diverso da quello a cui erano abituati in passato. Un libro utile per mantenere la salute quotidiana e facile da comprendere per tutti.

Il primo capitolo, dal titolo “Che fascino, l’intestino!”, introduce già al tenore divulgativo e ironico di tutto il libro:

[…]ci sviluppiamo grosso modo da tre “tubicini”. Il primo tubo ci attraversa e si annoda al centro: è il nostro sistema vascolare, da cui si sviluppa il cuore, lo snodo vascolare centrale. Il secondo tubo si forma quasi parallelamente sulla schiena, crea una bolla, che si sposta in cima al corpo e ci rimane: è il nostro sistema nervoso nel midollo spinale, da cui si sviluppa il cervello e da cui germogliano i nervi di tutto il corpo. Il terzo tubo ci percorre dall’alto al basso: è il canale intestinale. […] I due “capolavori” degli altri tubi -il cuore e il cervello- godono di grande considerazione. […] l’intestino al massimo va al gabinetto. Per il resto, probabilmente, se ne sta a poltrire nella pancia o, di tanto in tanto, a scoreggiare. In generale, non si pensa che abbia capacità particolari. Si potrebbe dire che lo sottovalutiamo un po’; a dirla tutta, peró, non solo lo sottovalutiamo: spesso ce ne vergogniamo addirittura. Che imbarazzo, l’intestino! Questo volume vorrebbe cambiare un po’ le cose…

e lo fa con capitoletti come “come funziona la cacca? …e perché  vale la pena domandarselo” o l’interessante per molti “Allergie, intolleranze e incompatibilità” ma anche “Una piccola lettura sulle feci“, argomenti come la stitichezza, il sistema immunitario, la flora intestinale, il tutto con questo tono a metà tra “Siamo fatti così” (ve lo ricordate??) e Superquark.

Queste vacanze oltre alle felici scoperte sull’intestino mi hanno portato anche in un paese che volevo visitare da tempo. Di ritorno dalle vacanze io, mia moglie e un’altra coppia di amici ci siamo trovati alle prese con un’interminabile coda in autostrada tra Rimini e Bologna e abbiamo deciso di uscire per “tagliare” con delle stradine di campagna invece di restare incolonnati. Nonostante il caldo e la stanchezza siamo riusciti ad arrivare per le due a Forlimpopoli (FC) dove sono riuscito a far sostare la comitiva affamata (soprattutto la moglie in attesa!). Il paese al nostro arrivo era quasi deserto e molti bar e negozi erano chiusi, ma nell’aria sentivo una brezza accattivante… Dopo una breve esplorazione del paese ci siamo diretti a Casa Artusi, che al suo interno ha un ristorante, un’osteria, una cantina, un piccolo museo e una biblioteca. La figura dell’Artusi mi ha sempre affascinato per il suo lavoro di “unificazione” delle cucine regionali italiane in un unico testo, frutto di un enorme lavoro di ricerca culinaria e culturale che dopo il successo della prima edizione ebbe numerose ristampe nelle quali l’autore si avvalse anche dei contributi delle lettrici da tutta Italia. Il ristorante era all’altezza delle aspettative, prezzi abbordabili (alcune proposte del giorno tra 8 e 15 euro) con molte ricette originali dell’Artusi e alcune rivisitazioni in chiave moderna. Un servizio molto curato, un’ottima selezione di pane, schiacciate e piadine e un’atmosfera quasi mistica per i cultori del genere come me. Dopo il pranzo ci siamo inoltrati nelle stanze di Casa Artusi e abbiamo visitato la cantina, lo studio, il salotto e un pezzo del museo che raccontava l’importanza di Artusi per la gastronomia italiana e per Forlimpopoli.

La vacanza vera e propria in Puglia ha visto crescere la nostra piccola nella pancia della mamma e ha purtroppo visto crescere anche la panza del papà per i primi 10 giorni in maniera preoccupante! Tra sagre di paese, mozzarelle squisite e dolci meravigliosi. Ad un certo punto ho dovuto dire basta alle bontà pugliesi e ho passato gli ultimi 10 giorni a rinunciare a cornetti strapieni di crema, ai dolci, agli alcolici, a pietanze troppo condite e ai bis. Nel frattempo cercavo di sudare sotto il sole, nuotare, giocare a palla, ballare la pizzica, stancarmi e in ogni modo possibile bruciare qualche caloria.
Il risultato e’ che sono più in forma di prima e un po’ più leggero di quando sono partito ma devo stare molto attento: pare che l’aumento di peso medio quando si diventa papà sia di circa 2 chili, causato soprattutto dal fatto che i neopapà dedicano meno cure a attenzioni a sé e al proprio corpo per dedicarsi al nuovo nato (neopapà, confermate??).
E per tornare all’inizio… anche la lettura de “L’intestino felice” mi ha aiutato a smontare i meccanismi complessi che regolano senso di fame e sazietà per dimagrire senza troppo soffrire, motivo in più per leggere questo testo!

Marco

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