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Quando un sacco termico Mucki può salvarti la gita

Sacco termico? Sì, grazie. L’altra volta ho benedetto e ho letteralmente invidiato il sacco termico Mucki di Andrea, ora vi racconto perché.
Un paio di domeniche fa abbiamo finalmente accettato l’invito di una coppia di zii molto carini di Alessandro, di passare un pranzo con loro. Decidono di portarci presso un agriturismo in montagna che dista parecchio da casa nostra. Va bene dai, gli zii ci tengono tanto che il posto sia proprio quello, e quindi usciamo felici soprattutto del fatto che così per un bel po’ non ce lo chiederanno più!

Se non fosse che uscendo di casa mi accorgo che il grigiore del cielo non lascia presagire una bella domenica soleggiata. “Aspetta“, dico ad Alessandro, “ho dimenticato una cosa a casa“. Ritorno in casa e prendo il sacco termico di Andrea, sapendo che Alessandro mi avrebbe accusata di essere la solita esagerata, ma va beh, preferisco correre il rischio, lo prendo e lo metto sul sedile posteriore con nonchalance! Impostiamo la destinazione sul navigatore e partiamo. Con gli zii decidiamo che ci vediamo sul posto. Andrea è tranquillo sul suo seggiolino e dopo poco si addormenta.

Man mano che saliamo di quota la temperatura inizia a scendere, ed io mi faccio i complimenti da sola per aver preso il sacco, soprattutto quando ad un certo punto inizia a piovere, e pure forte! Gli zii chiedono ad Alessandro per telefono se avevamo preso qualcosa di pesante per Andrea, perché loro sono gia in zona e c’è molto freddo e piove! “Sì, ABBIAMO preso il sacco termico” No Alessandro, IO ho preso il sacco termico Mucki!

Arriviamo un po’ in ritardo perché il maltempo ci ha rallentati, e in effetti troviamo la temperatura vicino allo zero. Io scavalco i sedili e passo dietro per equipaggiare Andrea prima di scendere, perché il parcheggio dista qualche metro dall’agriturismo. Per fortuna il nostro sacco termico Mucki consente un’agile indossatura perché ha la cerniera che arriva fin sotto ai piedini. Scendiamo dall’auto ed io mi sento congelare, e di sacco ne vorrei uno anche io! Gli zii si sentono in colpa, ma io li rassicuro perché grazie al nostro sacco termico Mucki, che regola all’interno la temperatura garantendo un confort fino a -10°, Andrea non si è neppure accorto del freddo. Oltre ad essere molto carino e comodo da indossare, e con un simpatico orsetto in pile che tiene la sua testa al calduccio, è davvero una corazza contro pioggia ed intemperie, perché impermeabile, anticondensa e rifrangente.

Il pranzo comunque è stato davvero ottimo e, abbiamo mangiato degli ottimi piatti vegani preparati con materie prime fresche e profumate, dall’antipasto al dolce, buona compagnia e bell’atmosfera, quindi ne è valsa la pena affrontare un viaggio un po’ più lungo, sia il clima avverso, ma se non fosse stato per il nostro sacco non so se avrei pranzato serenamente, sapendo di aver esposto Andrea a quel tempaccio.
Primo test superato per il nostro sacco termico Mucki: inverno, puoi arrivare. Con la nostra corazza non ti temiamo!

Chizzo

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Categorized: Viaggi
La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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