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San Valentino da single: guida di sopravvivenza.

Avrei voluto scrivere un articolo di San Valentino da single che fosse originale, ma temo che sia più arduo di quel che sembri.

Questa festività sembra, infatti, attirare il parere di tutti: c’è chi si schiera a favore, chi si dichiara apertamente contro, chi, fondamentalmente, se ne frega e chi ne approfitta per passare una bella serata con il proprio uomo sebbene sia consapevole che il 14 febbraio sia una giornata come un’altra.

Il mio personalissimo parere su questa festività è che sia semplicemente una giornata da vivere come si può, in base alla propria situazione sentimentale e a ciò che si vuole.

Innanzitutto non è la festa dei fidanzati, ma la festa degli innamorati e ciò dovrebbe già darci un’idea di quanto sia stupido deprimersi se si passa l’ennesimo San Valentino da single.

Si può essere innamorate anche senza essere fidanzate e non parlo solo dell’amore (fisico o platonico che sia) vero e proprio, fra due persone del sesso opposto o dello stesso sesso; parlo di ogni forma di amore, che sia nei confronti delle proprie amiche, della propria figlia o del proprio figlio, dei familiari o di chi per loro. Dico questo perché, donne, diciamocelo, ci saremo un po’ rotte le scatole di dover aspettare per forza il principe azzurro, l’uomo della nostra vita, insomma, un “pene-munito” per non passare la serata di San Valentino a disperarsi e a sentirsi dei ravatti soli e pieni di ruggine?

Per altro trovo stupido dover dare una definizione dell’amore, perché non sono nemmeno sicura di sapere cosa significhi per me. Vi sembra possibile che possa lanciarmi in una supposizione per quanto riguarda il resto del mondo? Decisamente no. E allora, che amore (di qualunque forma) sia, se vi va!

Questo San Valentino, per me, è anche peggiore degli altri.

È un San Valentino da single, ma da single che ha appena chiuso una storia e perciò penso possiate immaginare il mio stato d’animo.

Tralasciando tutto ciò che esula da San Valentino (e che, per la cronaca, ha a che vedere con mal di stomaco, litri e litri di lacrime e canzoni deprimenti), riuscite a immaginare quanto sia, per me, inopportunamente vicina questa festività?

Riuscite a sentire i miei mugolii di disgusto quando vedo qualcosa a forma di cuoricino o quando mi ricordo che tutte le mie amiche sono fidanzate e io no?

Riuscite a percepire i miei pensieri autodistruttivi quando mi viene in mente che io avevo dei piani per questo San Valentino, che me lo sarei immaginato diverso e per la prima volta forse sarei stata IO quella a voler condividere una foto con gli occhi a cuore e a godersi la serata da coppietta?

Ora. So benissimo che dopo questo sfogo facciate fatica a riconoscermi e ad accettare che anche Nobody’s Wife, anche la donna cinica, indipendente, sempre in guerra con tutti abbia un cuore e questo cuore possa anche, in taluni casi, venire rotto, calpestato, maciullato, spaccato e chi più ne ha più ne metta.

Perché sì, ragazze, possiamo fare le ciniche quanto vogliamo, possiamo essere cariche di acidità come un limone acerbo, possiamo odiare 3/4 della popolazione, ma non venite a dirmi che una come me non può perdere la testa o passarsi una settimana a piangere e a ridursi ad uno straccio perché sta male per un uomo.

Vi posso assicurare che siamo tutte stupidamente uguali. Ed è proprio per questo motivo che, che voi siate delle acidone o delle romanticone, che voi abbiate chiuso da un anno o da una settimana, che voi siate ancora in fase “ameba” o stiate cercando a tutti i costi di farvi una vita, vi, anzi, ci dico di non farci prendere dalla tristezza, di non pensare a quello che sarebbe potuto essere questo San Valentino con lui, di non rinchiudersi in casa con un barattolo di Nutella e un paio di film strappalacrime, perché è controproducente e ci farà stare peggio.

Posso capire che, ora come ora, le e-mail delle varie case cosmetiche, di abbigliamento e addirittura alimentari, che vi bombardano di messaggi mediatici, vi facciano venire in mente strani pensieri che vi rendono delle single disperate, ma non lasciatevi condizionare e non lasciatevi intristire.

Piuttosto, passate la serata con un’amica (se ne avete una single!), uscite con vostra sorella, vostra madre, con chi volete.

Oppure -perché no?- visto che è la festa degli innamorati, sfruttate l’occasione per ricordarvi che prima di tutto venite voi, che siete innamorate di lui, forse, ma lo siete prima di tutto di voi. Passatevi una giornata in cui vi prendete cura di voi stesse e, per nessuna ragione al mondo, fatevi prendere dalla tristezza.

Sì a bagno caldo profumato e film ma suggerisco commedie leggere e vieto film d’amore. Soprattutto se siete appena state lasciate.

Sì all’uscita con le amiche ma che non vi venga in mente di frequentare posti affollati da coppiette.

Santo cielo, siamo tutte nella stessa situazione, cerchiamo almeno di non farci del male da sole!

Ignorate i Social Network traboccanti di cuoricini e coppiette felici e prendetevi semplicemente del tempo per voi. Domani sarà un altro giorno e non vale la pena di disperarsi per una stupida festività, no?

Alla prossima settimana.

Deborah

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