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Santa Caterina Valvurfa tra Bike, sci e sport

Boschi e neve immersi nel Parco Naturale dello Stelvio, questa è Santa Caterina.

I 12 km di curve che separano Bormio da Santa Caterina rendono il borgo, arroccato a 1738 metri di altezza, ancor più suggestivo ed esclusivo. I pullman degli sci club si fermano prima, e così anche chi cerca mondanità e shopping.

Santa Caterina Valfurva è un piccolo gioiello incantato, un borgo di montagna ancora omogeneo dove ci si può rilassare immersi nella natura, ammirando il paesaggio mozzafiato e andando a sciare sulle piste dei campioni del mondo. Può persino capitare di avere un maestro di sci che di cognome fa “Compagnoni” e che racconta come la regina delle nevi, Deborah Compagnoni, venga spesso a sciare in questa valle. 

Santa Caterina Valfurva sciare

E in effetti Santa Caterina, oltre ad aver dedicato una pista lunga 5 km e con diversi muri alla campionessa del mondo, ha ospitato varie tappe della Coppa del Mondo di sci alpino, della Coppa del Mondo di combinata nordica, della Coppa del Mondo di sci di fondo e le gare femminili dei Mondiali di sci alpino. 

“Nel futuro di Santa Caterina Valfurva potrebbe esserci, quanto prima, la pedonalizzazione del centro. Le macchine sarebbero lasciate a inizio paese in un silos, possibilmente sotterraneo, così da rendere ancora più fatata l’atmosfera. Qui la neve qui copre le strade per mesi e sarebbe bello poter mantenere l’incanto e immacolato il manto nevoso, andando ad accogliere gli ospiti con una carrozza trainata da cavalli”

Ce lo racconta Norberto Pedranzini, proprietario dell’Hotel Sport di Santa Caterina Valfurva. Il progetto c’è. Quanto ai tempi, si vedrà. Ma già fin d’ora, chi risale la statale che da Sondrio, in 78 km di strada, porta in quota, si rende subito dell’atmosfera differente che regna a Santa Caterina, meno città e più montagna. Un paradiso per lo sci e lo sport all’aria aperta. Non è un caso che proprio a Santa Caterina sono nati fuoriclasse come appunto la Compagnoni, Marco Confortola, Tino Pietrogiovanna, Silvano Barco e Pietro Vitalino.

Sciare a Santa Caterina

Il comprensorio si sviluppa tra Santa Caterina, Bormio e San Colombano (lo skipass unico per due giorni costa tra i 73 e i 78 euro, a seconda della stagionalità, mentre il giornaliero costa tra 38 e i 40 euro) e comprende complessivamente 115 chilometri di piste. Per ora non esiste un collegamento “sci ai piedi” tra le diverse aree sciistiche raggiungibili, anche nel corso della stessa giornata, da uno skibuss gratuito. Ma, come attestato da Pedrazzini di possibili impianti che uniscano Bormio a Santa Caterina “se ne parla ciclicamente e non è escluso che, prima o poi, venga realizzato”.

Santa Caterina Funivie

Santa Caterina in ogni caso offre 35 km di piste di ogni difficoltà che partono dai 2800 metri e arrivano in paese dopo oltre mille metri di dislivello. La neve non manca mai. E infatti il comprensorio resta aperto fino al 25 aprile.

Da non perdere la cabinovia a otto posti che dal paese arriva dritta a 2700 metri, su una terrazza assolata che si affaccia sulla valle circostante, la Sunny Valley appunto. Qui il paesaggio è mozzafiato e lo sguardo vaga tra le cime dell’Ortles-Cevedale e dell’Adamello fino ad arrivare alle creste del Pizzo Tresero e del Corno dei Tre Signori. Da qui si dipanano piste per sciatori di livello almeno medio che possono salire fino a sfiorare il cielo, a 2900 metri di altezza e poi scendere in piste a perdifiato nella nev accompagnati solo dal rumore del vento.

Santa Caterina piste da sci

Ma sciare non è certo un obbligo. Il rifugio Sunny Valley Kelo Resort (contatti: 0342 935 422; 335 603 4200) è, in effetti, il posto ideale dove concedersi una pausa particolarmente gustosa (il rifugio è dotato di una maxi griglia a carbonella e produce un proprio vino grazie all’iniziativa “adotta un vigneto”).

Santa Caterina Valfurva

La stessa struttura merita una sosta: il resort infatti è costruito in roccia locale e in un legno di origine lappone chiamato “kelo”, molto caldo e resistente e quindi perfetto per le temperature particolarmente rigide. Qui, nei pomeriggi assolati, è piacevole oziare sulle chaise lounge della terrazza panoramica riscaldata, godendosi il paesaggio mozzafiato sulle Alpi ed esplorare l’igloo costruito accanto e che funge da bar. Peccato solo che, almeno per ora, non vi siano stanze dove trascorrere la notte, soprattutto dopo una serata in compagnia e che, prima o poi, occorra tornare a valle sci ai piedi, o con gli impianti o con il gatto delle nevi che la sera, o quando il forte vento impedisce l’utilizzo della cabinovia, assicura un servizio navetta. 

Per chi ama lo sci di fondo, c’è invece la “pista Valtellina” (con anelli da 5 e da 8 km), circondata da boschi di pini, già teatro di numerose competizioni internazionali, ma con tracciati anche turistici (con anelli da 1,5 a 8 km).

Ma anche per chi non scia le alternative non mancano tra escursioni con o senza ciaspole e passeggiate in fat bike, ovvero speciali biciclette dalle ruote enormi, simili a quelle dei motorini, che garantiscono la presa anche sulla neve e sul ghiaccio. I percorsi sono diversi e di differente grado di difficoltà ma, in ogni caso, si tratta di itinerari avvolti in uno scenario magico.

Fat_bike_Santa_Caterina_Valfurva

Per gli sportivi da divano, come me, l’opzione fat bike elettrica è d’obbligo. Si pedala sentendo lo scricchiolio del ghiaccio sotto le ruote e godendosi gli scenari innevati, ma la fatica è facilmente gestibile visto che, a seconda del programma scelto (da eco a tour), il motore aumenta la velocità fino al limite consentito dalla legge (25 km orari) e, con grande soddisfazione per lo “sportivo da divano” si riescono a scalare anche salite ripide…perfino sul ghiaccio (anche se, in questo caso, rimane il problema di gestire la discesa…).

Particolarmente suggestiva è la scelta intraprendere simili percorsi in notturna, circondati dal bianco della neve e dal silenzio della natura. Qualche accortezza è d’obbligo. Ma con un po’ di attenzione, il divertimento è assicurato, anche se chiaramente può succedere (e succede) di trovarsi con il fondoschiena a terra sulla neve.

Fat Bike Emotion, organizza e gestisce escursioni in fat bike, per mattinate, pomeriggi e sere (si tratta di passeggiate da tre ore circa) a 40 euro a persona per gruppi di almeno tre persone, attrezzature di qualità comprese (per informazioni Andrea 347 4875041 ed Elena 348 8750971). Da non perdere infine una gita su una slitta trainata dagli husky presso il Centro Italiano Sleddog Husky Village di Arnoga (escursione adulti da 5 km da 65 euro contatti al 347 7960309).

Dove dormire a Santa Caterina

Per un week end lungo o una settimana bianca, a l’Hotel Sport (Via Magliaga, 2, telefono: 0342 925100), a meno di 50 metri dagli impianti di risalita di Santa Caterina offre uno dei migliori rapporti tra qualità e prezzo delll’area.

Hotel Santa Caterina Valfurva

L’hotel, completamente rinnovato agli inizi del Millennio, vanta camere luminose, dai tipici arredamenti in legno e dalla calda atmosfera alpina. La cucina tipica valtellinese a base di pizzoccheri, formaggi d’alpe, sciatt, polenta e salmì di cervo, dolci fatti in casa,e la cantina particolarmente curata, sono un ulteriore valore aggiunto per l’ospite che, una volta arrivato in hotel, può staccare il pensiero dai mille pensieri quotidiani e rilassarsi affidandosi alle cure del proprietario Norberto Pedranzini che è in grado di gestire qualsiasi richiesta. 

Manifesti storici, testimoni dell’anima sportiva della valle, tra le più antiche località turistiche di montagna del Paese, sci d’epoca e attrezzature alpine vintage oltre che una incredibile collezione di vini antichi rendono l’atmosfera dell’hotel ancora più accogliente. Qui una settimana tra marzo e aprile (esclusa Pasqua), skipass compreso, costa tra i 639 euro e i 698 euro.

Barbara

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La Chizzo

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Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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