Skip to content

Secondo figlio? Paure, pro e contro

secondo figlio pauraCiao, qui è sempre Max che vi scrive. Io e la mia compagna abbiamo deciso,mesi fa, di aprire la porta alla possibilità di un secondo figlio.

Se non fosse che, dopo qualche tempo, quando la spinta dell’entusiasmo e dell’incoscienza è iniziata a scemare, abbiamo iniziato a questionarci sulle difficoltà che questo comporterebbe. Insomma, abbiamo iniziato a faci prendere dalla razionalità e dalla logica.

Beh, iniziamo col dire che la nostra piccola Nini inizia ad andare verso i due anni e ad essere sempre più indipendente. Questo significa, per noi che amiamo viaggiare, la possibilità di ricominciare a muoverci per il mondo, ma, se arrivasse un fratellino, questo desiderio rischierebbe di scivolare sempre più a data da destinarsi. Inoltre,anche la possibilità di “uscire” la sera, anche per un semplice cinema; per non dire un semplice aperitivo o cena con gli amici, non sarebbe così tanto facile.

Continuando, io ho sempre fatto un lavoro che mi permetteva di viaggiare (ad esempio ora sono in viaggio verso il Liechtenstein per girare uno spot) ed è una sfumatura del mio lavoro che ho sempre amato, ma ora, questo, si farebbe più complicato per una questione di semplice logistica: provate a mettervi nei panni della mia dolce metà e dover gestire lavoro, allattamento di un figlio, gioco dell’altro, pappe, asili, vasini, pannolini…ecc. Certo, molte mamme (e molti papà) fanno anche ben di più, ma lo scrupolo mi viene e se tutto questo lo si affronta in due, magari è anche più semplice!

Questa logistica non è semplice da condividere in due, ci vorrebbero almeno tre persone e anche così non sarebbe facile!

Pensate a cosa può significare svegliarsi la mattina e dover far alzare due teppisti, preparare colazioni, lavare denti, vestire e portare all’asilo. Non uno, bensì due bimbi! Dopo tutto questo, già provati e stanchi, andare a lavorare, per poi alle quattro correre a prenderli nei rispettivi asili e dedicarti a loro. Anche perché, se non ti ci dedichi con amore, se li lasci da tate e nonne, che senso avrebbe metterli al mondo?

Ora, riporto tutto questo elenco per ogni giorno, con l’eccezione del sabato e della domenica che sono dedizione completa.

Altro fattore da calcolare è quello economico. Se, come si dice, un figlio è un mutuo, due sono due mutui. Essendo io e la mia metà due liberi professionisti, questo rende i giochi ancora più complessi. Se già ora sono salti mortali, diventerebbero anche carpiati con doppio livello di difficoltà.

Vogliamo calcolare anche il tempo per noi stessi? Già ora è difficilissimo trovarlo, immaginate con due… Per non pensare al tempo per noi, intesa come coppia e non solo come famiglia…Ora, per trovare il nostro momento, dobbiamo aspettare notte profonda, quando la casa torna nel silenzio; ma dopo essersi svegliati alle 6/7 di mattina, spesso si crolla esausti. Io, scherzando coi nonni, non vedo l’ora di portare la nostra piccola da loro, un fine settimana ogni tanto, e se già con uno mi dicono “Vedremo…”, quando arriverò lì con due, mi sa che mi faranno le pernacchie.

Sicuramente mi sto dimenticando molte altre cose da aggiungere al contro, ma già così, quest’elenco credo che farebbe desistere la maggior parte delle persone.

Scusate, ne aggiungo un ultima: oramai io e la mia solita dolce metà, ci sentiamo due amanti clandestini. Per trovare un po’ di sana intimità, stiamo sperimentando qualsiasi angolo della casa, nel senso che il lettone è sempre occupato da una piccola nana, e questo, per carità, da spazio a mille fantasie e possibilità, ma oramai il posto strano sta diventando quello più scontato, ossia il letto.

Ora però, passiamo ai possibili pro.

Uno  potrebbe essere che se lo facciamo con poca differenza di eta tra i due, prendiamo la coda di un treno che è già in viaggio e non ci ritroviamo a ricominciare, dopo anni di stand by, di nuovo con pappe, pappine, biberon e ciucci. Una sorta di “via il dente via il dolore”, oppure “chi si ferma è perduto”. Ancora, abbiamo già molte cose tra sterilizzatori, seggioloni, carrozzine, trio, vestitini, scarpine e altre cose che, spesso, hanno solo un mese di utilizzo. Un notevole risparmio, da questo punto di vista.

Un terzo punto, sicuramente molto importante, è legato alla nostra piccola Ninì, ora centro del mondo, nel bene e nel male, che si ritroverebbe ad imparare la bellezza della condivisione con un compagno di giochi, e di vita, come solo un fratello (od una sorellina) sa essere.

Come ultimo risvolto, un pensiero che continua a rimbalzarmi nella testa: se una figlia ci ha, e ci sta, insegnando così tanto, quante cose potranno insegnarci due figli?

Quindi, se mi metto a guardare i pro e contro scritti fino ad ora, mi sa che vincono i contro. Eppure basta pensare alla mia meravigliosa teppista che si raggomitola sotto di me in piena notte per cercare il mio contatto, ed inizio a dubitarne.

Se penso ai bacini che mi dà appena si sveglia, il dubbio si fa ancora più grande, e se a tutto questo carico di amore, aggiungo anche le corse saltandomi al collo quando tornerò dal Liechtenstein, i miei dubbi vacillano totalmente.

Insomma, non esiste una soluzione, e nessuna sicurezza, se non quella che, se decidiamo di lasciare la porta aperta e avremo la fortuna che questa nuova piccola vita suoni, la nostra esistenza sarà invasa da ancora più amore.

Quindi, chi se ne frega delle difficoltà! La vita serve anche a questo: a risolverle e, quando nella nostra vita c’è tutto questo amore, anche le difficoltà diventano più semplice da affrontare!  

A presto, PapàGambalunga Max

Articoli correlati

Categorized: FAMIGLIA
Tagged:
La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione

Comments are closed.