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Serie A – 3^ giornata: Inter regina di Milano. Juventus, ci vuole tempo

InterL’Inter vincendo il derby è l’unica formazione a punteggio pieno (3 vittorie su 3), la Roma a fatica tiene il passo, la Juventus agguanta il pareggio contro il Chievo grazie ad un rigore. La classifica di Serie A comincia ad avere un aspetto meno insolito rispetto alle prime giornate, l’unica sorpresa (in negativo) resta la Signora Campione d’Italia. E stasera i tifosi bianconeri si aspettano una reazione contro il Manchester City.

Grandissima attesa per il derby tra Milan e Inter: entrambe le formazioni stanno cercando la propria identità, sono tanti infatti i giocatori nuovi (per il Milan anche un nuovo allenatore) ma il fascino della sfida è unico. Ammettiamolo, non esiste derby al mondo che abbia questa atmosfera d’altri tempi, due squadre nemiche ma che si rispettano in campo come sugli spalti e per la città.
Ok, lacrime rientrate, parliamo della partita. A conti fatti giocano meglio i rossoneri, ma il calcio si sa non è una scienza esatta, ci pensa così il colombiano Guarin con una conclusione al 60° a siglare il gol partita. Ma non si illudano gli interisti, la squadra non esprime un bel gioco e sono solo le folate improvvise di Jovetic a permettere ai “Bauscia” di superare la metà campo. Ma la rosa è forte, il primato in classifica in solitaria non si vedeva da tempo, e trovarsi primi dopo un derby vinto fa sempre piacere,  quindi per l’Inter è giusto festeggiare e galvanizzarsi.
Non sorridono di certo i “Casciavit” rossoneri, nonostante dopo le prime due giornate finalmente la mano di Mihajlovic cominci a farsi vedere: prove di “bel giuoco” (definizione cara a Berlusconi), grinta e chi lo sa, con un po’ più di cinismo specialmente nel primo tempo, poteva essere un’altra partita. Bene la prova di Balotelli, concentrato e incisivo. I gol arriveranno.

La Juventus ha giocato invece sabato sera contro il Chievo, vera rivelazione di questo inizio campionato. I clivensi vanno in vantaggio al quinto minuto grazie ad Hetemaj, Stadium torinese impietrito. Si sente solo la voce di Gigi Buffon, capitano e leader di una squadra parsa allo sbando. Ma i bianconeri reagiscono, lottano, Gigi compie un miracolo che tiene vive le speranze, finchè a 7 minuti dal termine il nuovo acquisto Cuadrado si “inventa” il fallo che vale il rigore. Dal dischetto l’altro acquisto eccellente Dybala firma il pareggio.
Già scritto e riscritto, ma è giusto dirlo un’altra volta: la Juventus è cambiata profondamente, tre leader (Tevez, Vidal e Prilo) non ci sono più, grandi acquisti sono stati fatti (Khedira, Cuadrado, Dybala), ci vogliono tempo e pazienza, anche se sembra che i tifosi bianconeri non abbiano troppa. Allegri già rischia ? Non diciamo stupidate.
Di sicuro il match di stasera di Champions League contro il Manchester City non è proprio il massimo che si potesse chiedere, ma a volte proprio certe sfide possono essere lo stimolo giusto per riprendersi.

La Roma ha giocato invece nell’anticipo di sabato pomeriggio, e pur arrancando si porta a casa i 3 punti dal non temibilissimo campo di Frosinone. Reti ad opera di Iago Falque a fine primo tempo, chiude definitivamente i conti Iturbe al 93esimo. Garcia non troppo felice, ma a inizio campionato servono i punti. Per la Roma però la partita più dura sarà mercoledì in Champions: i giallorossi attendono all’Olimpico la corazzata Barcellona; partita da emozioni forti.

Anche la Fiorentina ha giocato sabato pomeriggio: 1 a 0 sul campo del Genoa, Babacar nel secondo tempo firma la rete della vittoria.
Incredibile filotto di pareggi per 2 a 2 (ben 4 partite), talmente incredibile che persino il blaugrana ispanico Gerard Piquè, meglio conosciuto come Signor Shakira, ha twittato: “Se anche Inter-Milan finisce 2 a 2, regalo tutte le mie magliette“. Armadio sano e salvo.
Detto questo, vediamole nello specifico: Verona – Torino (Toni e Juanito Gomez per i padroni di casa, rispondono i granata con Baselli e e Acquah); Empoli – Napoli (Saponara e Pucciarelli i gol toscani, Insigne e Allan le reti partenopee. L’ex mister Sarri, ora alla guida del Napoli, già ai ferri corti con la tifoseria: per gli azzurri solo 2 punti in 3 partite); Palermo – Carpi (Hiljemark e Djurdjevic le reti rosanere, Vitiello e Borriello per la neopromossa Carpi); Sassuolo – Atalanta (Magnanelli e Floro Flores per i padroni di casa, risponde un super Pinilla in formato Mondiale con due reti spettacolari e pure un’espulsione, giusto per completare l’opera).

Lazio – Udinese finisce con un netto 2 a 0: il bomber Alessandro Matri firma una eccellente doppietta, si sprecano online le battute sull’ultima doppietta segnata dal giocatore se si esclude quelle con la sua fiamma Melissa Satta.

Recuperata lunedì Sampdoria – Bologna causa maltempo: Soriano ed Eder, tra il 30′ e il 34′ del secondo tempo, segnano i gol che valgono i tre punti per i padroni di casa.

Vittorio Pessina

Categorized: Sport
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