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SERIE A – 7^ GIORNATA: FIRENZE SOGNA

fiorentina

Era esattamente dal 14 febbraio del 1999 che la Fiorentina, allora trascinata da Batistuta, non si trovava da sola in testa alla classifica. La data romantica per eccellenza, così come è questo campionato grazie alle magie del Napoli e al Torino, che occupa il quinto posto.

Oltre alla Viola capolista (18 punti su 21 disponibili), l’ultima giornata di campionato ci ha mostrato il ritorno in pompa magna di un’altra formazione che simbolo di una città “pasionaria”, ovvero il Napoli (che ha demolito il Milan per 4 a 0). I partenopei hanno trovato la quadra del cerchio e stanno risalendo la china grazie ad un gioco tanto spettacolare quanto efficace. Così come un’altra formazione dal glorioso passato, ovvero il Torino, che zitto zitto occupa la 5° posizione nonostante la sconfitta a Carpi. Solo l’Inter, tra le formazioni “nobili”, mantiene il suo status a differenze delle eterne nemiche, Milan e Juventus.

Ma andiamo con ordine. La Fiorentina non si ferma più, Firenze è innamorata come non mai per una formazione che sta andando al di là di ogni più rosea previsione e qualcuno, per le splendide stradine della città, parla persino di Scudetto. Dura, ma sognare non costa nulla. Comunque, dopo aver strapazzato proprio l’Inter a San Siro, i Viola si ripetono tra le mura amiche con un perentorio 3 a 0 ai danni dell’Atalanta. Le reti ad opera di Ilicic, Borja Valero e Verdu, ma l’attenzione va portata verso un giovane toscano (21 anni) che farà molta strada, il fantasista Federico Bernardeschi.

L’Inter mantiene il secondo posto in classifica (-2 dalla Fiorentina) trovando il pareggio a Genova contro la Sampdoria. Rete di Muriel per i blucerchiati (6° st), risponde il nuovo acquisto Perisic mezzora dopo (sembrava un oggetto misterioso, ma intanto la rete l’ha segnata lui). Dopo la batosta casalinga proprio contro la Fiorentina, la formazione di Mancini “respira” su un campo molto difficile come quello sampdoriano dell’ex Zenga. La squadra non esprime ancora un grande gioco, ma intanto è lì tra le prime della classe.

Il Milan di Mihajlovic si scioglie come neve al sole di fronte al Napoli: i ragazzi di Sarri, trascinati da un Higuain incontenibile e da un Insigne superlativo, portano a casa i 3 punti grazie ad un perentorio 4 a 0 (le reti di Allan, doppietta di Insigne e autogol di Ely). Era solo questione di tempo, perché i valori tecnici ci sono tutti, ma Sarri è stato bravo a dare un gioco spettacolare alla propria squadra ed esaltare le qualità dei suoi migliori interpreti, ovvero come detto il “partenopeo” Insigne e Higuain. Il Milan è un rebus: i 100 milioni di campagna acquisti non hanno portato i risultati sperati, ma soprattutto è il carattere che sembra mancare a questa squadra.

Juventus in risalita: la vittoria di Champions contro il Siviglia ha dato molto morale ai bianconeri e il secco 3 a 1 rifilato al Bologna ne è stata la prova. Nonostante il Bologna vada in vantaggio dopo soli 5 minuti (Munier), la Juventus, trascinata da un super Morata e da un Dybala in costante crescita (una rete a testa, terzo gol ad opera del rientrante Khedira) ribalta la situazione e si lascia alle spalle un inizio sottotono di campionato. La testa della classifica è ancora lontana (-10) ma come dicevo da un po’, la Juventus pian piano sta arrivando.

Lazio e Roma vincono entrambi gli scontri e si posizionano rispettivamente in terza e quarta posizione. Per i biancocelesti vanno a segno negli ultimissimi minuti di gioco Keita e Djordjevic, per il 2 a 0 finale contro il Frosinone, mentre i giallorossi conquistano i 3 punti sul campo del Palermo con una prestazione a tratti spettacolare. In gol per la Roma Florenzi, Pjanic e Gervinho (2), per i rosanero le reti a firma di Gilardino e Gonzales.

Gli altri risultati. Il Carpi ottiene la sua prima vittoria battendo il Torino 2 a 1 (Padelli e Matos per i padorni di casa, di Maxi Lopez la rete granata). L’Empoli trova invece la rete della vittoria contro il Sassuolo a tempo quasi scaduto grazie al proprio capitano Maccarone. Finisce in parità il derby Scaligero: Verona – Chievo finisce infatti 1 a 1 (Pisano e Castro). Infine un pareggio anche tra Udinese e Genoa, sempre per 1 a 1, con reti firmate rispettivamente da Totò Di Natale e Perotti.

Ora campionato fermo per gli impegni della Nazionale, che affronterà per le qualificazioni all’Europeo l’Azerbaigian (sabato sera) e la Norvegia (mercoledì prossimo).

Vittorio Pessina

Categorized: Sport
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