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Settimana Nazionale dell’Astronomia: gli studenti fanno vedere le stelle

Dal 18 al 22 Aprile 2016 la Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale del MIUR ( Ministero dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca) promuove la Settimana Nazionale dell’ Astronomia,

che quest’anno è alla sua diciassettesima edizione, affidandone l’ organizzazione alla Società Astronomica Italiana al fine di diffondere tra i giovani la ricerca astronomica e l’interesse per il cielo. Il SAIt opererà in sinergia con l ‘ Istituto Nazionale dell’ Astrofisica, proponendo come tema “L’ Esplorazione del Sistema Solare: dalla corsa alla Luna degli anni sessanta alla missione EXOMARS verso Marte 2016’”.

Gli Istituti scolastici di ogni grado ed ordine avranno modo di scegliere in autonomia come approfondire le tematiche in collaborazione con Musei, Osservatori Astronomici e Planetari ed altre figure professionali affini, tenendo conto che le tematiche stesse sono  1. Origine del Sistema Solare. 2. Descrizione dei componenti del Sistema Solare. 3. Leggi che governano il moto dei pianeti. 4. Esistenza di vita extraterrestre. 5. Possibilità di abitare altri mondi.

Settimana nazionale dell’astronomia: dove e quando?

La Manifestazione di apertura avrà luogo al Palazzo Provinciale ‘’Corrado Alvaro’’ Reggio di Calabria il giorno 18 aprile alle ore 10:00 e sarà curata dal Planetario Provinciale Pythagoras – Sezione Calabria del SAIt. In questa settimana si svolgerà la gara finale per le Olimpiadi nazionali di Astronomia e saranno inoltre premiati sia i vincitori che la squadra rappresentante il nostro Paese alle Olimipiadi Internazionali di Astronomia. Verranno poi premiati il 21 aprile, al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia ‘’ L. da Vinci’’ i vincitori della VI edizione del premio Nazionale Schiapparelli.

Esplorare lo spazio spinge l’uomo a sviluppare tecnologie che successivamente concorrono a migliorare la qualità della vita sul pianeta. Da un lato comprendiamo meglio il nostro habitat, dall’ altro i ragazzi che grazie a questa esperienza matureranno interesse per il cosmo, troveranno un settore lavorativo innovativo, in cui le tecnologie sviluppate sono fondamentali per il miglioramento di salute, sicurezza e benessere.

L’ attenzione puntata su EXOMARS.

EXOMARS è una missione di esplorazione su Marte attraverso un robot sotto la responsabilità dell ‘ Esa (European Space Agency) e di Roskosmos, l’agenzia Russa. Suddivisa in due lanci. Il primo, con il missile Proton, è stato effettuato con successo il 14 marzo 2016, ore 10:31 italiane, dalla stazione russa di Baikonur (Kazakistan) ed ha lo scopo di portare su Marte una sonda (TGO) che avrà il compito di restare in orbita ben 7 anni e rilevare i gas presenti in atmosfera, ed un modulo (EDM, denominato Schiapparelli in onore del famoso astronomo italiano) che atterrerà sul suolo di Marte assieme alla stazione meteo Dreams. Il secondo lancio è previsto nel maggio del 2018 e porterà con sé un Rover che esplorerà il suolo, prelevandone campioni e quindi analizzerà la geochimica e geofisica marziane, utili a capire se una futura missione umana su Marte siano possibili.

Il contributo italiano che può ispirare i giovani studenti in scienze e arginare la fuga di cervelli.

L’ industria italiana ha la leadership principale in entrambe le missioni, così come sarà direttamente responsabile dello sviluppo del modulo Schiapparelli, del drill di perforazione del suolo ed infine del centro di controllo che direzionerà il Rover. Inoltre ESA ha selezionato l’ Italia per concorrere scientificamente nello sviluppo di altri strumenti per la missione.

Alessandra Ci.

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Eco di Stelle

Sono una mamma burlona con la testa tra le nuvole e dedico i miei ritagli di tempo a guardare le stelle, leggere montagne di libri e curare il mio giardino. Ho imparato che siamo tutti padroni del nostro destino ed i sogni e le stelle ci mostrano la via.

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