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Il significato del babywearing

Noi parliamo spesso di babywearing, lo citiamo spesso nei nostri articoli. Per noi è un vocabolo di uso quotidiano e ne diamo per scontato il senso.

Ma davvero tutti conoscono il significato di babywearing? Ne avessi sentito parlare prima di avere figli, per me sarebbe stato un qualcosa che aveva a che fare con body e tutine. Invece, dietro questa parola, si cela un mondo.

Babywearing significa, letteralmente, indossare un bebè.

Immagino che possa apparire buffo, ma tecnicamente è proprio ciò che accade. Il cucciolo d’uomo viene portato addosso, solitamente per mezzo di ausili di vario tipo che vengono chiamati supporti.

Questo accade da sempre, in tutte le culture del mondo.

La pratica del portare ha infatti radici antichissime, che sono state tramandate di generazione in generazione in tutti i continenti del mondo. O meglio, quasi tutti… in Europa e negli USA la cultura del basso contatto ha fatto sì che nel corso degli anni si perdesse questa pratica a favore di sistemi altri. Sistemi che, teoricamente, andavano a favorire la precoce indipendenza del bambino, che diversamente avrebbe “preso il vizio” delle braccia e non avrebbe poi spiccato il volo.

Fortuna vuole per quanto ci riguarda che studi più moderni hanno dimostrato quanto queste teorie fossero poco dalla parte del bambino, riconsegnando alla madre in primis e a tutte le figure che gravitano attorno al piccolo, la possibilità di tenerlo in braccio senza per questo favorire il radicarsi di alcun vizio. Ditelo anche alla zia Mariuccia quando vi dirà la famosa frase “così lo vizi”.

Bene, ma se lo tengo in braccio e accolgo il suo bisogno sacrosanto di contatto, io mi trovo un po’ come dire… impossibilitata a fare qualsivoglia altra cosa?

Si tecnicamente è quello che accade se non si è a conoscenza delle possibilità che offre la pratica del babywearing. Il babywering nasce ben prima di tutti gli altri sistemi di trasporto per neonati; nasce in culture antiche, dove la mamma lavora e ha necessità di una certa libertà d’azione. Il babywearing nasce anche prima delle riflessioni più profonde sulle interazioni tra mamma e bimbo, che pure sono così importanti. Nasce dall’istinto di accogliere un bisogno dei neonati, coniugando la necessità adulta di procurarsi cibo e acqua, badare agli altri figli e svolgere tutte le attività quotidiane.

E oggi alle nostre latitudini? Che significato ha il babywearing in Europa?

Tralasciamo oggi di approfondire le modalità di relazione che si instaurano con il proprio bimbo, che cullato sul cuore della mamma, trova sempre riparo da tutti i mali e riposa sereno, anche se fino a pochi minuti prima sembrava posseduto dalla reincarnazione della scimmia urlatrice.

Poniamo l’attenzione principalmente sugli aspetti pratici, quelli che soprattutto nei primi mesi di vita dei bimbi, sono essenziali per la serenità della nuova famiglia.

Avere il bambino sempre con noi fa sì che lui sia sereno e noi nello stesso tempo possiamo svolgere attività quotidiane che diversamente ci sarebbero impedite.

Riacquistare un po’ di autonomia nel fare, è per la neo mamma un segnale di ripresa.

Diciamo che per esperienza il babywearing ci ha permesso di nutrirci quasi regolarmente tutti i giorni senza dover fare i turni col papà. I nostri piccoli hanno ricevuto qualche briciola sulla testa, ma insomma non lo ricorderanno.

Come cominciare?

Per conoscere i diversi supporti potrete far riferimento ad un nostro articolo precedente, noi consigliamo comunque di partecipare ad un incontro informativo gratuito nella vostra città così da poter conoscere un po’ più da vicino questo mondo.

Rolling Mamas

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