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Perfetti sconosciuti: e tu cosa nascondi?

Sebbene io abbia vent’anni, talvolta ho bisogno di una serata tranquilla con i miei amici e l’altra sera ho deciso di soddisfare questa mia necessità a casa di amici.

Dopo un momento iniziale di incertezza su quale attività da pensionati iniziare, abbiamo deciso di guardare un film che era nella mia fantomatica “lista di film” dalla sua uscita nelle sale: “Perfetti sconosciuti“, un film che è stato annunciato dal mio amico con un tono di paranoia e avvertimento: “ragazzi, per me possiamo vederlo ma sappiate che poi tutte le coppie qui presenti andranno in crisi e probabilmente si lasceranno”.

Ci siamo fatti una risata, sebbene fossimo spiazzati da un commento così strano se riferito a una normalissima serata tra amici. Come potrebbe mai un film influenzarti tanto da farti cambiare idea nel partner o addirittura farti venire dei dubbi sulla sua fedeltà o altro? Che sciocchezza –ho pensato- vediamoci questa commedia italiana e speriamo che gli attori recitino bene!

Il film –diretto da Paolo Genovese-  ha come protagonisti (che durante l’intera visione non ho potuto fare a meno di constatare quanto bene recitassero) delle coppie di amici che si trovano per una cena a casa di una di queste.

Durante la serata una delle donne propone di condividere i propri segreti tecnologici mettendo a disposizione degli altri il proprio telefono. Ogni messaggio, ogni chiamata, ogni notifica di qualunque genere dev’essere condivisa con gli altri commensali: per una sera non ci sarà il diritto alla privacy, insomma.

perfetti_sconosciuti

Per farla breve, si scoprono un sacco di verità scomode.

Ogni coppia -apparentemente perfetta e priva di spigoli da limare dopo anni di matrimonio o di fidanzamento- si ritrova costretta ad affrontare i propri segreti e le proprie bugie. Storie di tradimenti, di omissioni di verità e di vere e proprie vite parallele, ma non solo.

Ok, dire che io sia uscita da casa del mio amico maledicendomi per aver visto questo film e chiedendomi perché la gente non rimanga single a vita, è riduttivo. Ho iniziato a macchinare e riflettere ossessivamente sui segreti, su tutto ciò che si nasconde dietro l’apparente felicità delle persone. Mi sono chiesta sincerita-amore Mi spiego meglio: se non è giustificabile una storia di tradimento né tantomeno l’avere saltuariamente rapporti con altre persone, è davvero così vero che nessuno di noi ha segreti di alcun genere?

Io penso che essere sinceri con il proprio partner non sia solo giusto ma del tutto necessario; tuttavia credo che sia davvero difficile riuscire a mostrarsi al 100% e non avere alcun segreto con qualcuno. Certo che non è giustificabile nascondere una storia (e lungi da me volerlo fare!) ma è così sbagliato tenere qualcosa per sé, se e solo se questo non può in alcun modo ferire l’altro? Ovviamente questo discorso vale per entrambe le parti: davvero voi vi mostrate a 360 gradi, davvero non avete segreti?

Insomma, mi chiedo io, davvero fa così bene sapere tutto, tutto, tutto del proprio partner o mantenere qualche porta chiusa ogni tanto è salutare?

Io la risposta questa volta non penso di averla, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi.

Qui è dove vi racconto la mia sul tradimento, alla prossima settimana!

Deborah

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