Skip to content

Sintomi e conseguenze della respirazione orale: la parola all’odontoiatra

Nei precedenti articoli abbiamo parlato di due “vizi” dei bambini (suzione del pollice e deglutizione atipica) che possono portare a danni odontoiatrici. Oggi parliamo di un altro brutto vizio: la respirazione orale.

 L’argomento di cui parliamo oggi è la respirazione orale. Si tratta di una condizione patologica, in cui il flusso d’aria viene immesso tramite la bocca anziché dal naso.

In condizioni normali, si ha una respirazione di tipo nasale. Il naso ha la funzione di filtrare, riscaldare e umidificare l’aria, cose che non avvengono con la respirazione orale.

L’adattamento dalla respirazione nasale a quella orale consente il verificarsi di una serie di eventi dannosi. Questi cambiamenti possono comprendere le infezioni croniche dell’orecchio medio, le sinusiti, le infezioni delle alte vie respiratorie ed i disturbi del sonno come il russamento.

Inoltre la respirazione orale si associa spesso ad una diminuzione dell’introito di ossigeno nei polmoni che può condurre ad una mancanza di energia. I bambini con respirazione orale possono affaticarsi più facilmente durante l’esercizio fisico.

La respirazione orale induce il bambino a posizionare in modo scorretto la lingua con conseguenti deformazioni delle arcate dentali e possibili difficoltà ad articolare alcuni suoni.

Respirare a bocca aperta può alterare l’intera struttura facciale e la postura del bambino. I respiratori orali presentano solitamente faccia allungata, zigomi appiattiti, labbra voluminose e flaccide, palato ogivale e deformazioni delle arcate dentarie.

Vi riporto una parte interessante di un articolo: 


“L’identikit del respiratore orale in età pediatrica dal punto di vista patologico:
Il bambino non riesce a respirare col naso; passa buona parte del tempo (se non sempre) stando A BOCCA APERTA; se richiamato a prestarvi attenzione, poco dopo riapre la bocca senza accorgersene; per questo motivo:
• Tende a crescere “con la faccia lunga”
• Passa i mesi invernali (o tutto l’anno) in compagnia di malattie caratteristiche, come raffreddori, otiti, tonsilliti, adenoiditi, asma, allergie, disturbi (intolleranze) alimentari;
• Può soffrire di mal d’auto;
• Può soffrire di stitichezza e/o coliti;
• Può avere difficoltà di apprendimento scolastico, con calo dell’attenzione o difficoltà di memorizzazione;può essere più o meno francamente iperattivo o viceversa tendere quasi alla depressione;
• Di notte tende a russare;
• Può fare la pipì nel letto mentre dorme (enuresi notturna)”

Il consiglio che vi sento di darvi, da odontoiatra ma soprattutto da mamma, è di non aspettare troppo per una visita specialistica qualora abbiate notate che il vostro piccolo possa avere un’abitudine viziata, cosicché essa possa essere intercettata e trattata precocemente.

Al prossimo appuntamento!


Teresa Raguso

La dottoressa Teresa Raguso, laureata in Odontoiatria e protesi dentaria presso l’Università degli studi di Bari, specializzata nelle cura dell’igiene orale per i bambini, è operativa nel suo studio dentistico a Guagnano (LE) in via Como, 7. Le prestazioni offerte sono numerose, grazie anche alla collaborazione con diversi specialisti : diagnostica, ortodonzia e pedodonzia, conservativa, endodonzia, implantologia, igiene orale e sbiancamento, protesi.

Articoli correlati

Categorized: Mamma & bimbi
Tagged: ,
La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione