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Solstizio d’inverno tra rituali e origine del Natale: due culture, lo stesso culto

Il Natale è il Giorno in cui festeggiamo la nascita di Gesù che si è fatto bambino e il significato della parola ‘natale’ è proprio quello di ‘nascita’.

Resta però da spiegare da dove origina questo termine e l’usanza di festeggiare il Cristo proprio a ridosso del solstizio d’ inverno e da chi fu introdotta questa tradizione.

Dies Natalis Solis Invicti  (il giorno della nascita del Sole invincibile)

Il giorno del Natale cade poco dopo il Solstizio invernale. Solstitium significa ‘sole fermo’ e fa riferimento  a quel periodo dell’anno in cui il sole, da apparentemente fermo e basso nel cielo inizia a muoversi e, giorno dopo giorno, allungare la sua permanenza nel cielo. Cosi facendo prende il posto del buio e rinasce, ha una vittoria sulle tenebre. Infatti a partire dal solstizio estivo del 21 giugno, le giornate hanno poco a poco iniziato ad accorciarsi ed il Sole a indebolire la sua presenza. Ciò è dovuto al fatto che il Sole da questo momento ha raggiunto il punto di massima distanza dal piano dell’equatore. Proprio dal 25 dicembre il Sole sembra iniziare a muoversi.

Il culto del Sol Invictus ha origini in luoghi come Siria ed Egitto, luoghi in cui si festeggiava la vergine terra che all’alba del solstizio dava alla luce il nuovo Sole, dall’aspetto di un bambino, che di li a poco avrebbe ricominciato a scaldare la Terra e ridato soffio vitale alle colture. Nel corso della storia, a seguito dell’estensione dell’ impero romano, i sacerdoti del Sol Invictus furono trasferiti a Roma da Aureliano e con essi anche le loro tradizioni religiose. Un imperatore che si identificava con il Sole non poteva che creare un’ampia coesione nel popolo e quindi governarlo facendo conto sulla soggezione che questo provava nei confronti di un individuo in grado di rinascere ciclicamente e vincere su tutto. Nel Cronografo del 354 (un almanacco illustrato) vi è la prima traccia del Natale festeggiato il 25 dicembre, riportata in questa frase: «Nell’ottavo giorno prima delle Calende di Gennaio è nato Cristo in Bethleem di Giudea». L’ottavo giorno prima del 1° gennaio corrisponde al 25 dicembre. Secondo alcuni teologi si festeggia in questo giorno perchè fa risalire la data alla feste del Sole Vittorioso a cui l’ imperatore Adriano, eliolatra, aveva dedicato un tempio il 25 dicembre del 274.

Pure Costantino adorava il Sole, al punto che in qualità di pontefice massimo romano volle iscrivere sulle monete ufficiali la frase ‘’soli invicto comiti’’ (al sole invincibile, compagno). Solo successivamente alla sua conversione del 330 venne sostituito il Sole con la nascita di Gesù. La data del 25 dicembre fu ufficializzata da papa Giulio I a metà del IV secolo d.C. come riporta il Crisostomo nella frase ‘’ In questo giorno, 25 dicembre, anche la natività di Cristo fu definitivamente fissata in Roma’’.

Voglio concludere con una mia riflessione personale, dato che Natale è alle porte: è un momento storico in cui tutto ciò che avviene sembra pesare sulle nostre esistenze, a partire dai problemi economici, passando attraverso l’incertezza per il futuro, alla guerra che bussa insistente alla porta, accompagnata da atti di terrorismo e intimidazioni varie. Se ci prendessimo il lusso, un momento di silenziosa rivoluzione per osservare ciò che ci sta attorno da sempre, come le stelle, il procedere di queste e la loro influenza nelle nostre giornate, troveremmo un minimo di sollievo, una ragione per dire ‘’io sono qui, esisto così come esistono le stelle, così perfette’’. Essere su questa Terra deve lusingarci e  molte delle domande a cui non riusciamo a dare una risposta ragionevole smetterebbero così di disturbarci. Il Creato è qui a ricordarci che non siamo soli, ma Soli.

L’angolo delle stelle dal 17 al 24 dicembre 2015

18 dicembre: primo quarto di Luna, che sorgerà alle 16:16

21 dicembre: la Luna raggiunge il suo Perigeo, ovvero la distanza minima dalla Terra. Ha inoltre inizio l’inverno astronomico a seguito del Solstizio Invernale, festeggiato nelle culture pagane come festa di Yule.

22 dicembre: giorno più corto dell’anno

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Sono una mamma burlona con la testa tra le nuvole e dedico i miei ritagli di tempo a guardare le stelle, leggere montagne di libri e curare il mio giardino. Ho imparato che siamo tutti padroni del nostro destino ed i sogni e le stelle ci mostrano la via.

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