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Svezzamento: quando il bimbo dice no

Svezzamento quando il bambino non mangiaIl momento dello svezzamento è una delle tappe fisse della crescita di un bambino, imboccarlo, vedere le sue reazioni cosa piace e cosa no, creare nuove interazioni con lui, sono momenti che i genitori non vedono l’ora di vivere.

A creare i primi dubbi ci si mettono i pediatri. Se l’OMS dice che non si dovrebbe svezzare prima dei 6 mesi, perché molti pediatri danno indicazione di iniziare a 3 o 4 mesi? Se il latte dovrebbe rimanere l’elemento primario per il bambino allattato al seno, perché non vi è un piano di svezzamento differente per i bimbi allattati e per quelli non allattati? La carne è difficile da digerire quindi no prima dell’anno, poi ti trovi il pediatra che a 5 mesi ti fa dare coniglio e pollo.

Una volta finalmente dipanati tutti i dubbi, nella speranza di avere optato per la giusta scelta, si inizia con lo svezzamento. Si definisce il piano di inserimento degli alimenti e via si parte, oppure no?!

Nel nostro caso è stato un “oppure no” perché Andrea non era pronto. Abbiamo iniziato con la frutta cotta omogeneizzata a 5 mesi, con 1 mese di anticipo rispetto ai 6 mesi suggeriti. Abbiamo iniziato a malincuore perché tanto avrei voluto attendere quei 6 mesi, in cui sentivo che Andrea sarebbe stato più pronto, la vita però non sempre collima con la maternità e con le necessità di un bimbo. Io avevo confermato che sarei rientrata in ufficio i primi di ottobre e l’azienda si era attrezzata per tale data, sarei stata fuori casa 9 ore continuative ed Andrea all’epoca non ne voleva sapere di biberon, nemmeno con il mio latte.

Abbiamo tentato per 1 settimana, Andrea era incuriosito dalla novità e super ingolosito dalla mela cotta. Già dal primo giorno però abbiamo notato che qualcosa non andava, Andrea, che prima della frutta si scaricava 3/4 volte al giorno, non si scaricava più.

Abbiamo pensato che, come accade spesso durante lo svezzamento, la frutta cotta contenesse troppe fibre, abbiamo quindi iniziato a estrarre la frutta con l’estrattore e darla cruda. Anche in questo caso tanto entusiasmo da parte di Andrea ma nessun miglioramento con le scariche. Siamo quindi passati alla frutta cruda ma con scarso successo.

Dopo 1 settimana di tentativi abbiamo fatto la cosa più ovvia e semplice, abbiamo atteso i tempi di Andrea, e abbiamo ricominciato con l’allattamento esclusivo al seno e continuato ad attendere finché il suo intestino si fosse regolarizzato per almeno 10 giorni continuativi. Questo ha significato posticipare di 1 mese il rientro in ufficio, e sono sincera, sono consapevole che non tutti hanno la fortuna di lavorare in un ambiente comprensivo da questo punto di vista.

Andrea si è regolarizzato a fine Settembre, data che collimava con il compimento dei suoi 6 mesi. Abbiamo tentato nuovamente con lo svezzamento seguendo un programma che lo aiuti e che eviti che si ripresentino le criticità con l’intestino. Tutto sta procedendo per il meglio ed io sono più serena per il mio rientro in ufficio.

Il mio consiglio? Ascoltiamo i nostri figli e rispettiamo i loro tempi, che non sono sempre uguali per tutti e che non sempre collimano con le nostre necessità.

Un abbraccio

Chizzo
Svezzamento

Categorized: Mamma & bimbi
Barbara Chizzolini

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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