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Tendenza marsupio ergonomico: recensione Ergobaby

recensione Ergobaby

Finora ho sempre trattato temi inerenti al passeggio su ruote e ai consigli su come scegliere un buon passeggino, focalizzandomi soprattutto sui modelli più fashion e all’avanguardia.

Oggi invece, a grande richiesta, parliamo di un altro modo di portare a spasso il bebè, ovvero nel marsupio, molto utile in quei casi in cui ci sia necessità del genitore di avere le mani libere, ed io mi sento di promuoverne l’utilizzo quando possibile per le occasioni di contatto, vicinanza e interazione che crea tra il piccolino e il genitore. Si tratta di un argomento molto attuale visto anche il successo che sta avendo tutto il mondo del Babywearing, ovvero la cultura e l’arte del portarsi addosso il bambino con appositi supporti (fasce o marsupi). I portabebè, oltre a favorire l’essenziale bisogno di stabilire fiducia, sicurezza e amore col genitore, devono però anche garantire un sostegno corretto e calibrato per il corpo del bambino, durante il suo sviluppo. I punti a cui si presta più attenzione sono anche e spina dorsale.

Non tutti i marsupi in commercio sono ergonomici. Quindi il mio invito, qualora si preferisca questo tipo di supporto alla fascia, è quello di sceglierne uno che lo sia davvero.

Secondo l’International Hip Dysplasia Institute la posizione più naturale di seduta, e quindi raccomandata, per il bambino nei primi mesi di vita è quella cosiddetta a ranocchio. Ciò significa che in un marsupio ergonomico il bimbo, una volta seduto, ha le gambe divaricate e le ginocchia leggermente al di sopra delle anche. Altra cosa fondamentale: perché questa posizione a ranocchio sia attuabile in maniera corretta, il bimbo deve stare verso il genitore. Non sono da considerarsi ergonomiche quindi le posizioni in cui il bimbo è rivolto verso il mondo.

Uno dei capostipiti dei marsupi ergonomici di nuova generazione è Ergobaby.

Il marsupio Ergobaby nasce nel 2014 su intuizione di una mamma tedesca, Karin Frost, che viveva alle Hawaii, insoddisfatta di tutti i marsupi che aveva provato fino a quel momento perché incompleti. Alcuni li trovava belli e di tendenza ma non ergonomici, altri erano rigidi e le impedivano di svolgere le mansioni che tutti noi comuni mortali svolgiamo quotidianamente alle Hawaii, come hobby e attività tra le più svariate all’aria aperta. Altri ancora erano complessi da utilizzare o inadatti esteticamente per una donna comunque attenta a ciò che indossa. Partendo dal principio base essenziale secondo cui tenere vicino il proprio bimbo aiuti ad aumentare il legame tra genitore e figlio, ne confeziona uno, poi altri su richiesta degli amici, fino a non riuscire più ad accontentare le richieste. Il resto è la storia recente di un’azienda di marsupi apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo, con una vasta gamma di prodotti, realizzati con tessuti di cotone certificati, ultra resistenti e al tempo stesso morbidi e confortevoli al tatto.

Il primo e inimitabile della gamma è il modello Original, giunto ormai alla sua terza generazione. Consente sempre la posizione del bimbo verso la mamma, ma mettendo il marsupio in diversi modi il bimbo può stare di fronte al genitore, oppure sul fianco, oppure sulla schiena. E’ dotato di cinghie regolabili e imbottitura robusta per un’aderenza ottimale. Oltre a tenere il bimbo vicino e comodo, assicura ampia libertà di movimento al genitore. Le posizioni sul fianco o sulla schiena per il bambino più grandicello, consentono al piccolo inoltre di interagire anche con il mondo, di scoprire ciò che lo circonda e di assorbire più stimoli esterni senza però mai perdere il contatto col genitore.

L’ultimo nato della gamma è invece Ergobaby 360, ancora più completo perchè consente ben 4 posizioni: davanti con bimbo rivolto verso la mamma, davanti con bimbo rivolto all’esterno, sulla schiena e di fianco. Nonostante quella verso il mondo non sia considerata dagli esperti una posizione a tutti gli effetti ergonomica, quella di Ergobaby 360 mantiene comunque le gambe un po’ più divaricate rispetto ad altri marsupi fronte mondo sul mercato. Il consiglio è di limitare l’utilizzo di questa posizione e sfruttare invece di più le altre perché il bimbo possa beneficiare degli effetti di una postura davvero ergonomica. Come il modello Original, il marsupio 360 risulta confortevole anche per chi lo indossa, grazie al supporto regolabile rinforzato in vita che scarica il peso sul genitore senza coinvolgere esclusivamente le spalle.

Proprio perché destinato ad accompagnare il bimbo in varie fasi del suo sviluppo, la seduta è avvolgente e regolabile e il pannello posteriore è adattabile alle dimensioni e alla posizione del bambino. Prima dei quattro mesi è necessario inserire l’apposito riduttore per dare maggiore sostegno al bimbo e creare un nido più accogliente e su misura.

Nonostante tra gli intenditori e gli addetti ai lavori Ergobaby sia un cult, non è facilissimo da trovare nei negozi. Rivolgetevi ai negozi specializzati perché nelle catene trovate per lo più i marchi commerciali che spesso di ergonomico hanno ben poco. Se optate per l’acquisto on line fate attenzione che siano siti affidabili: non ci crederete ma anche di Ergobaby esistono i falsi!
Concludo con pillole di cronaca rosa. Mi capita spesso di sentire dire dalle mamme e (ancor più dai papà) “io quella roba non me la metto addosso” oppure “al massimo me la metto per casa”. Noto che c’è una tendenza generalizzata a considerare il marsupio un attrezzo assai poco fashion. Aldilà del fatto che portare addosso il proprio bimbo è un gesto d’amore che va oltre le mode, ecco servito alle mamme più trend setter un elenco delle star che hanno scelto, recentemente o in passato, Ergobaby: Gisele Bundchen, Nathalie Portman, Penelope Cruz, Orlando Bloom, Carla Bruni, Gwen Stefani, Ethan Hawke, Julia Roberts, Pink, Karolina Kurkova e molti altri…

Alla prossima, Sara

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